21:12 25 Giugno 2017
Roma+ 27°C
Mosca+ 19°C
    Bergamo, Italia

    L’Italia e la sovranità che non c’è

    © Foto: Jose A.
    Opinioni
    URL abbreviato
    Tatiana Santi
    231185246

    L’Italia contro i propri interessi sottoscrive sanzioni alla Russia, perché glielo chiede qualcun altro, perdendo così un alleato nella lotta al terrorismo. Il Made in Italy spesso non viene tutelato a causa di vincoli imposti sempre da altri. L’Italia e la sovranità che non c’è.

    È veramente libero un Paese che agisce contro gli interessi nazionali per seguire un'agenda dettata da altri Stati? In nome di un'Unione europea sempre più divisa su molti fronti, in primis sull'immigrazione, dove alcuni Paesi membri si rifiutano tranquillamente di accogliere i migranti, l'Italia paga le conseguenze.

    Tatiana Santi con Giorgia Meloni
    © Foto: fornita da Tatiana Santi
    Tatiana Santi con Giorgia Meloni
    Effettivamente è difficile parlare di indipendenza e libertà d'azione politica sapendo che l'Italia è letteralmente occupata da una miriade di basi militari e bombe atomiche statunitensi. Le sanzioni alla Russia, che massacrano numerose imprese italiane, e lo schieramento dei propri soldati ai confini russi nell'ambito NATO sono pazzie autolesioniste che si spiegherebbero solo con la paura di disobbedire ai diktat d'oltreoceano. Un'Europa di nazioni sovrane, compresa l'Italia, è possibile? Come? Sputnik Italia ha intervistato in merito la leader del partito Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

    —  Giorgia Meloni, perché l'Italia a suo avviso non è un Paese sovrano?

    —  Noi abbiamo ceduto molta sovranità, perché abbiamo un'Unione europea alla quale abbiamo consegnato progressivamente pezzi di competenze nostre senza sapere a chi le stavamo cedendo. Il vero inganno dell'Unione europea sta nel fatto che non è né una federazione né una confederazione, è una specie di Frankenstein delle organizzazioni a cui noi abbiamo ceduto sovranità e, sostanzialmente, i suoi organismi che decidono non sono elettivi. Non sappiamo nemmeno a chi cediamo sovranità. Non abbiamo più una politica monetaria, non possiamo quindi fare politica economica, abbiamo tanti vincoli che ci impediscono di fare politica in merito al fisco. Non abbiamo molto spesso la tutela dei nostri prodotti, dei nostri lavoratori e del Made in Italy.

    Noi chiediamo di introdurre nella nostra Costituzione una riserva di sovranità, una norma in cui si dica che non si possono sottoscrivere Trattati contro l'interesse nazionale italiano.

    —  Nella sua idea di Unione europea che importanza hanno i rapporti con la Russia? Qual è il suo punto di vista sulle sanzioni antirusse?

    —  Intanto io credo che la Russia sia Europa. Questi signori che oggi stanno celebrando l'Unione europea e che si sentono l'Europa in realtà devono sapere che loro non sono l'Europa. L'Europa esisteva molto prima dell'Ue, esisterà anche dopo e spesso esiste nonostante l'Unione europea. L'Europa ha dei confini e una storia molto più ampi dell'Ue.

    Credo che oggi la Russia di Putin sia un partner strategico per noi nella lotta al nemico principale che abbiamo, ovvero sia il fondamentalismo islamico. Credo che sia stato un errore tragico dell'Unione europea perseguire la folle politica di Barack Obama e accettare acriticamente le sanzioni alla Russia. Noi di Fratelli d'Italia siamo stati i primi a presentare la mozione per chiedere l'abolizione delle sanzioni, perché l'Italia non le firmasse, cosa che ha fatto perché venisse nominata la Mogherini.

    — L'Italia continua tuttora a sottoscrivere le sanzioni.

    —  Ovvio, finché ci governano queste persone sarà così. Siamo contrari alle sanzioni, innanzitutto perché stanno massacrando le nostre aziende. Curiosamente i pezzi di mercato che noi perdiamo li recuperano gli Stati Uniti. Non credo inoltre che sia intelligente in questa fase storica e politica spingere la Russia verso Oriente piuttosto che verso Occidente, nel tempo della lotta al fondamentalismo islamico in cui la Russia è assolutamente alleata con noi. La Russia ha un ruolo molto importante e credo che una delle sfide dell'Europa di domani debba essere quella di una vera politica estera.

    —  Lei è ottimista in quest'ottica con la presidenza Trump e Marin Le Pen possibile presidente in Francia?

    — Sono ottimista sul fatto che anche grazie all'impegno di Marine Le Pen in Europa si possa lavorare per un processo di condivisione europea completamente diverso da quello che abbiamo oggi. Un processo in cui gli Stati siano sovrani e siano uniti in politica estera e sicurezza.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Correlati:

    Rogozin: le sanzioni non hanno scalfito la cooperazione internazionele nell’Artico
    Russia, Mosca si rammarica per estensione sanzioni Ue
    Tags:
    sovranità, Sanzioni, UE, Marine Le Pen, Italia, Francia, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik