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    Una donna russa

    Bandiera: “La Rai non sa nulla delle donne slave”

    © Foto: Angelina Nikolau
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    Marina Tantushyan
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    Dopo le polemiche nate dalla puntata del programma pomeridiano di Rai1 condotta da Paola Perego in cui si è discusso i motivi per i quali si sceglie una fidanzata dell’Est, la Rai ha deciso di chiudere “Parliamone sabato”.

    Per approfondire il tema della puntata, è stata presentata una grafica choc con ben 6 punti che doveva spiegare, secondo gli autori del programma, perché gli uomini italiani preferiscono le donne dei paesi dell'Est, in particolare dei paesi dell'ex Unione Sovietica.

    «Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo». «Sono sempre sexy, niente tute nè pigiamoni», «Sono disposte a far comandare il loro uomo».

    E così a seguire.

    Il presidente del Senato Pietro Grasso e il presidente della Camera Laura Boldrini in una foto.
    © Foto:
    Il presidente del Senato Pietro Grasso e il presidente della Camera Laura Boldrini in una foto.
    Intanto sui social network le reazioni oscillano tra la rabbia e lo sgomento. Si apre anche un dibattito politico durante il quale ha intervenuto anche la presidente della Camera Laura Boldrini, sottolineando che «è inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici".

    Sputnik-Italia si è rivolto per una riflessione in merito ad un'esperto, autore dei libri "Come sposare una donna russa e vivere per sempre felici e contenti" e "Bella, brava…russa" Gianni Bandiera.

    Gianni Bandiera, autore dei libri Come sposare una donna russa e vivere per sempre felici e contenti e Bella, brava...russa.
    Gianni Bandiera, autore dei libri "Come sposare una donna russa e vivere per sempre felici e contenti" e "Bella, brava...russa".

    — Che dici della trasmissione della Rai? Come mai in una televisione pubblica che negli ultimi anni sta cercando di sensibilizzare la popolazione verso i diritti delle donne e un paese civile come l'Italia si è apparsa una grafica cosi assurda e anche sessista?

    tomba etrusca
    © Foto: fornita da Tatiana Santi
    — La questione è molto semplice. La Rai, come molti programmi generalisti, chiama sempre gli stessi esperti che sono tenuti ad essere esperti di tutto quando in realtà non sia cosi. Devono rispondere alle domande sugli omicidi, sulla politica, alle domande sociologiche, ecc. Sarebbe stato molto meglio rivolgersi ad uno di pochi esperti che sono io. Però non hanno voluto contattarmi, non mi conoscono neanche. Se avessero scritto sull'internet: "Sposare una donna russa", c'ero io. Sono facilmente raggiungibile su tutti canali e sono sempre molto disponibile. Invece di chiamarmi hanno deciso di fare una cosa facile basata sugli stereotipi e si sono accontentati di quello che dice la massa, senza fare uno studio profondo sull'argomento.

    — Se avessi possibilità di partecipare alla "Parliamone sabato", come affronteresti questo argomento per spiegare perché gli uomini italiani preferiscono le donne definite genericamente dell'Est?

    — Sono stato molte volte in Russia e altri paesi dell'Est per intervistare per strada queste ragazze che poi sono diventate le mie amiche. Ho fatto uno studio e ho scritto due libri su questo fenomeno. I motivi sono molto classici, tenendo presente che abbiamo due storie completamente diverse. Però la donna russa, slava, è ancora femminile perché le loro mamme le hanno educate cosi, perché devono emergere per conquistare degli uomini decenti che sono là. Per una serie di motivi le donne slave non hanno avuto bisogno di ribellarsi alla femminilità come hanno fatto le donne italiane. C'è sempre questa scelta tra essere una donna femminile e quella di concentrarsi sulla crescita personale. C'è da dire che in tutto questo casino la "colpa" è dei maschi. Perché quanto la donna si veste in un certo modo con i tacchi e con la gonna corta, provoca naturalmente una reazione forte da parte degli uomini.

    — Forse questa trasmissione è stata più offensiva per le donne italiane che si sono praticamente state presentate come meno belle, meno sensuali, meno meritevoli e malvestite rispetto alle donne dell'est, a sua volta etichettate come delle troie opportuniste. Che ne dici?

    Professione donna: lavoratrici russe che rompono i luoghi comuni
    © Sputnik. Iliya Pitalev
    — Posso dire solo che il terzo punto, dove si dice che le donne russe accettano il tradimento, è una grande cretinata. Non posso immaginare una donna slava che subisce le corna e non dice niente. Io mi chiedo, che tipo di ricerche che fanno questi curatori del programma? Perché hanno scritto sul cartello delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Per quanto invece riguarda la donna italiana, nei miei libri anch'io sostengo in un contesto più ampio che lei non ha più bisogno, voglia, necessità di far vedere la sua femminilità. Anzi la femminilità adesso è boicottata qui in Italia. La donna italiana è più mascolina. Questo è un fatto incontrovertibile. Ci ho messo la faccia e lo dirò fino alla morte. Non dico che tutto bello di là e tutto brutto di qua.

    Nei miei libri io comunque faccio anche delle critiche alle donne russe. Ad esempio, la donna russa che ha paura di perdere suo uomo, diventa spesso una specie di geisha che seconda marito in ogni sua scelta. Anche questo, a mio avviso, è un fatto allucinante. La donna italiana che è aggressiva non va bene manco quello. La mia idea è quella di mettere insieme le due culture per farne una terza, un ibrido, la migliore delle due.

    — Questa puntata ha scatenato la rete. Hai avuto il modo di raccogliere qualche testimonianza?

    — Le loro testimonianze sono di tutti i colori. Ci sono le donne italiane arrabbiate e le donne russe arrabbiate. Ci sono quelle che si divertano e ironizzano e anche quelli che mi dicono perché non ci sei andato a parlare. Tutti però hanno detto che questo programma fa schifo perché è stato fatto dalle persone ignoranti che non conoscono quelle zone. Però invece di arrabbiarsi, io inviterei le donne italiane, se ci tengono ancora ai loro uomini, di cercare di capire i motivi per cui si sta succedendo questa passione degli uomini italiani verso le donne dell'Est. Se non cercano di capire questa cosa, secondo me, vanno poco lontano.

    — Il direttore di Rai1 e la presidente Maggioni si sono scusati per l'accaduto. Pensi che da oggi in poi possiamo essere certi che una cosa del genere non accadrà mai su una rete pubblica?

    — Io non credo assolutamente al servizio pubblico della Rai. La Rai è politicizzata da quando sono nato e quindi non succede niente di niente. Questa è una "rivoluzione" che nasce sui social, la Rai si è difesa dopo che si è scatenata la rabbia sulla rete. La Rai costantemente fa degli errori nella comunicazione di tutto e parlerà sempre degli argomenti che ne ha voglia.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    donne, Programma televisivo, TV, RAI, Laura Boldrini, Italia, Russia
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