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07:22 23 Luglio 2019
Usa, un manifestante protesta contro le attività di spionaggio della NSA.

Gli USA spiano tutti, ma il problema sono sempre gli hacker russi

© AFP 2019 / DPA / FRANK RUMPENHORST
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Tatiana Santi
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Wikileaks ha lanciato al mondo una notizia bomba, un dossier che rivela i mezzi utilizzati dalla CIA per spiare chiunque attraverso le televisioni di ultima generazione e gli smartphone. Gli USA spiano tutti, ma il problema sono sempre gli hacker russi.

Guardando tranquillamente la televisione in famiglia potremmo essere spiati da intrusi indesiderati, i nostri messaggi su Whatsapp o messenger potrebbero essere letti dalla CIA in qualsiasi momento. È quanto emerge dal clamoroso dossier dell'organizzazione di Assange.

Gianluca Ferrara, saggista e direttore editoriale di Dissensi Edizioni.
© Foto : fornita da Gianluca Ferrara
Gianluca Ferrara, saggista e direttore editoriale di Dissensi Edizioni.
Le malefatte della CIA non stupiscono più di tanto, a sorprendere è il silenzio totale dei governi europei in merito. Anche l'opinione pubblica europea, ivi compresa quella italiana, non condanna più di tanto questo scandalo che viola le libertà individuali. Perché? Gli americani tengono sotto scacco il mondo, spiano chiunque indisturbati e va tutto bene così? Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Gianluca Ferrara, saggista e direttore editoriale di Dissensi Edizioni.

— La CIA spia tutti, anche se non è una novità, in passato abbiamo visto il caso del cellulare di Berlusconi e della Merkel ascoltati dagli americani. Come rivela Wikileaks oggi però il pericolo riguarda proprio tutti, no?

— Gli ultimi file pubblicati dall'organizzazione di Assange mostrano che a partire dal 2014 la CIA può impiantare software nelle tv smart collegate al web. Questo software permette all'agenzia di registrare le conversazioni che avvengono nella stanza dov'è situata la televisione. Non solo, anche gli smartphone secondo i documenti di Wikileaks sono strumenti utili per rubare informazioni attraverso software, dei cavalli di Troia, dai nostri messaggi di whatsapp, messenger e Telegram. Wikileaks non ha pubblicato l'identità dei tecnici della CIA, però Assange e il suo staff hanno affermato che i file provengono da una rete isolata altamente sicura situata all'interno del centro di cyber intelligence d Langley in Virginia, che è la sede principale della CIA.

WikiLeaks aveva pubblicato più di 8.700 documenti e file.
© Sputnik . Vitaly Podvitsky
WikiLeaks aveva pubblicato più di 8.700 documenti e file.

Un altro aspetto molto inquietante, che non è stato sottolineato a mio avviso, è che la CIA avrebbe trovato il modo di entrare all'interno dei sistemi di controllo installati nei camion e nelle auto. Questo permetterebbe di trasformare questi mezzi di trasporto in strumenti di morte. Sinceramente quello è successo a Berlino all'inizio dell'anno pone dei grossi interrogativi.

— Perché secondo te finora non c'è stata alcuna protesta a questa notizia così preoccupante? In Italia per esempio secondo te il governo reagirà in qualche modo?

— Io non credo, perché l'Italia a partire dal secondo conflitto mondiale è diventata una colonia periferica dell'impero statunitense, quindi uno Stato subordinato e un vassallo abbastanza fedele agli Stati Uniti ad esclusione del periodo della crisi di Sigonella. Quest'aspetto che hai sottolineato è molto importante, perché nonostante queste raccapriccianti rivelazioni non c'è stato nessun tipo di sussulto di coscienza civile. Tutti hanno continuato ad andare nei centri commerciali, a litigare per le partite di calcio a dimostrazione che l'uomo occidentale si trova in una condizione di schiavitù mentale e culturale.

Stando alle dichiarazioni di Assange, la CIA ha creato una divisione autonoma della NSA e fin dai tempi della Guerra Fredda la NSA spia le comunicazioni, le telefonate e i fax, non solo di leader politici o di manager. Con il programma Echelon si possono intercettare quantità immense di comunicazioni estraendo, per esempio attraverso delle parole chiave, messaggi significativi dall'enormità di nessun interesse. Non sempre tale sistema è efficiente, paradossale è il caso di una donna il cui numero finì in una lista di possibili terroristi perché al telefono disse a un amico che suo figlio giocando al calcio aveva "tirato una bomba".

— Quali sono i maggiori interessi dei servizi della CIA? Chi viene spiato?

— Ognuno di noi è potenzialmente intercettabile, spiare i leader politici e i capi di aziende di diversi Paesi può essere molto utile e ricattabile. Nel 2013 risultò che Angela Merkel fosse spiata dalla NSA fin dal 2002 e in quell'occasione emerse che la NSA e la CIA possedevano 80 centri di spionaggio in Europa, di cui uno anche nella nostra Italia. La CIA da sempre controlla e ascolta i cittadini statunitensi a partire dalle dimissioni di Richard Nixon, quando fu istituita una commissione del Senato la quale rivelò che per 20 anni dal '53 al '73 le poste di New York avevano messo a disposizione della CIA 28 milioni di lettere. Non furono spiati solo politici o personaggi importanti come Martin Luther King, ma anche personaggi dello spettacolo. Uno di questi casi emerse pubblicamente: l'FBI ammise di aver utilizzato queste informazioni per costruire un articolo pubblicato dalla rivista Newsweek mirante a diffamare Jean Seberg, un'attrice fra l'altro all'epoca incinta. Dopo la pubblicazione dell'articolo si suicidò, poco dopo anche il marito Romain Gary per il dolore si tolse la vita. Così agisce la CIA e l'FBI negli Stati Uniti.

— Secondo te quindi in Italia è poco probabile che l'opinione pubblica reagisca e condanni questo scandalo rivelato da Wikileaks. Perché anche in America, terra della libertà, non si sono viste proteste in merito?

— È una grande domanda. Secondo me queste rivelazioni di Assange ci fanno capire che la realtà in cui viviamo non è più declinabile in termini democratici, in particolare quella degli Stati Uniti. Noi viviamo in una dittatura che dopo il 1989 è diventata globale, perché il nostro tempo è dominato dall'impero USA che tiene sotto scacco il mondo con le sue basi militari presenti in ogni continente, con le sue multinazionali che hanno colonizzato tutti i Paesi e con il suo apparato mediatico. In questo contesto non c'è un briciolo di democrazia, le persone non sono più in grado di comprendere la mancanza di libertà che viviamo oggi.

Vorrei ricordare che George Bush all'indomani degli attacchi dell'11 settembre 2001 chiese al Congresso di adottare il Patriot Act. Questa legge cancellò definitivamente un tipo di libertà basilare, con il Patriot Act fu eliminato infatti l'habeas corpus del 1679, pilastro del diritto anglosassone, che salvaguardava la libertà individuale. Anche legalmente quindi i cittadini statunitensi vengono spiati e tenuti sotto controllo per accuse generiche o per sospetti. Vengono consultate perfino le cartelle cliniche e i movimenti bancari dei cittadini. In questo caso non ci fu alcuna rimostranza decisiva, figuriamoci per quello che accade negli ambienti tenebrosi in cui agiscono i servizi segreti della CIA.

— La CIA in poche parole spia tutti, ma il problema sono sempre gli hacker russi?

— Gli Stati Uniti come al solito hanno bisogno di trovare un capro espiatorio a partire dal secondo conflitto mondiale, il nemico era il comunismo prima, oggi è il terrorismo, in gran parte finanziato proprio dagli USA. È sempre colpa di qualcun altro, quando vinse Trump dissero che era colpa degli hacker russi. Mirano a trovare sempre un capro espiatorio e in Italia, essendo un Paese eterodiretto dagli Usa, vige la medesima regola. Il dramma è che gran parte dei cittadini  sono inconsapevoli, perché tali sinistri intrecci (si pensi la relazione Cia-Gladio) non vengono mai raccontati né spiegati.

La CIA è stata istituita nel 1947 da Truman, lo scopo era di contenere il pericolo sovietico, stessa storia per la NATO. La grande domanda da fare oggi è: che senso hanno queste istituzioni oggi se non quello di imporre un'egemonia USA a livello planetario?

— La bibliografia critica sembra davvero poca in circolazione eppure ci sarebbe un grande interesse da parte di molti a conoscere certi retroscena nascosti, no?    

— Sto concludendo in questo momento un'inchiesta sull'imperialismo USA a partire dal secondo conflitto mondiale ad oggi. Il 1945 è una data di partenza molto importante, nel mio testo racconto una storia che difficilmente viene pronunciata nelle aule universitarie o sui libri scolastici. Gli Stati Uniti paradossalmente in nome della democrazia hanno instaurato un impero, "l'impero del male", parafrasando Reagan che si rivolgeva in questi termini all'URSS. Gli USA hanno creato l'impero più violento e pericoloso della storia dell'uomo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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