04:50 23 Ottobre 2018
Olga Trifonova

Olga, la zarina della pole dance arriva a Roma

© Foto : fornita da Olga Trifonova
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Tatiana Santi
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Uno sport pieno di acrobazie, ma anche una danza a tutti gli effetti: si tratta della pole dance, disciplina molto giovane, ma in forte sviluppo in tutto il mondo. Olga Trifonova, la giovanissima zarina della pole dance arriva a Roma per una master class da non perdere.

A soli 14 anni Olga Trifonova, nata a San Pietroburgo, sorprende per la sua bravura alla pertica e per le sue esibizioni mozza fiato, diventando una vera stella nel mondo della pole dance. Acrobazie al palo, transizioni aeree da una posizione all'altra, salti mortali, ma non solo, la pole dance è anche coreografia e creatività.

L'11 marzo Olga terrà una master class a Roma organizzata dalla scuola Vertical Dolls, il primo studio di pole dance aperto in Italia nel 2009. Simona Nocco, fondatrice e proprietaria del brand Vertical Dolls Studios, ha raccontato a Sputnik Italia le particolarità dell'imminente master class di Olga Trifonova:

— La master class di Olga si terrà in una delle scuole di pole dance del circuito Vertical Dolls, che si trova a Roma in zona Marconi. L'evento sarà suddiviso in tre parti. Le prime due saranno rivolte prettamente alle pole dancers, perché lo strumento di eccellenza è la pertica, si tratta di due laboratori disegnati da Olga stessa, basati su movimenti di estrema potenza e dinamismo al palo. Una tappa della master class verrà dedicata agli elementi aerei, quindi pensata con i piedi fuori dal pavimento e con transizioni in aria. L'ultima lezione riguarda l'espressione fisica e danzata intorno al palo, dove i partecipanti creeranno insieme a Olga una coreografia, quest'ultima classe è aperta anche ai principianti. Olga è molto amata e stimata dal pubblico della pole dance. Ha vinto molte gare nazionali e internazionali. È il suo primo appuntamento a Roma ed è un evento speciale molto atteso.

— Quanto è diffusa la pole dance in Italia? È uno sport riconosciuto a livello agonistico?

— La pole dance in Italia ha iniziato ad affacciarsi nel 2008 con la nascita di alcune scuole nel sud Italia. La prima scuola è stata la mia, all'epoca aveva un altro nome ed è nata a Roma nel 2009. Poi questo sport ha iniziato a diffondersi per tutta Italia. La pole dance purtroppo al momento non è uno sport riconosciuto dal CONI. Siamo stati un po'penalizzati dal comune pensiero che è uno sport legato ai night club piuttosto che al gesto atletico di per sé.

Bisogna notare che in Italia e nel mondo si sta creando una differenza di stili: uno molto più ginnico e un filone più danzato. Per il futuro notiamo anche una tendenza verso il circense con tanti salti mortali fuori dal palo e molte leve difficilissime.

Ad ogni modo questa disciplina è aperta a tutti, richiede come tutte le discipline sportive costanza e sacrificio se si vuole arrivare ad alti livelli. Anche la casalinga può iniziare a studiare la pole dance, si parte sempre dagli elementi basi e si procede gradualmente.

Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista anche la protagonista dell'evento, Olga Trifonova.

Olga Trifonova
© Foto : fornita da Olga Trifonova
Olga Trifonova

— Olga, com'è nata la tua passione per la pole dance?

— Quando ero piccola mi piaceva disegnare, avevo uno stile di vita tranquillo, ma mi sarebbe sempre piaciuto muovermi di più, saltare. Sapevo che mia zia praticava la pole dance e appena l'ho vista all'opera mi è venuta voglia di provare. Ho iniziato ad allenarmi e non ne potevo più fare a meno. Adoro questo sport, quest'arte!

— In Russia la pole dance non esiste da tanto. Spiegaci, si tratta di uno sport, un'arte o una danza?

— In Russia esiste da 10 anni, è uno sport molto giovane. Non è solamente uno sport, è anche un'arte, perché alla pertica non si fanno solo degli elementi atletici, ma si possono anche raccontare delle storie. Nella pole dance si uniscono diversi generi di danza, proprio per questo aspetto così variegato adoro quest'arte.

— Spesso la pole dance viene confusa con lo strip tease, due sfere però che non hanno nulla in comune se non la pertica, no?

— La confusione nasce quando non si sa che cos'è la pole dance. L'unico elemento in comune in effetti è il palo. Ovviamente se non si è a conoscenza di cosa sia realmente questo sport è meglio non trarre conclusioni affrettate, sono due cose totalmente diverse.

— L'11 marzo terrai una master class a Roma, è la tua prima volta in Italia?

— Sì, sono già stata in Italia: a Milano, Verona e Napoli. È la prima volta che andrò a Roma, dove terrò in inglese una master class, per il momento non conosco l'italiano, ma magari in futuro lo studierò. L'Italia mi piace molto, è un Paese solare, con un'architettura splendida, una cucina deliziosa e gli italiani sono persone molto positive a mio avviso. Anche dal punto di vista della pole dance il livello di preparazione in Italia è molto elevato.

— Hai già dato diverse master class all'estero. Ti piace quest'esperienza? Come ti trovi ad insegnare a delle persone spesso molto più grandi di te?

— Le prime volte mi sentivo molto in imbarazzo, perché alle lezioni partecipano per la maggior parte persone adulte. Ad un certo punto mi sono aperta e mi sono sentita più a mio agio. A lezione sorridiamo, scherziamo e ridiamo molto, c'è sempre un'atmosfera positiva a lezione e questo aiuta a lavorare bene. Mi piace molto condividere con gli altri la mia esperienza, mi ispira molto. Fra l'altro il mondo della pole dance è ancora molto ristretto e ci si conosce tutti, si fa amicizia molto presto.

— Olga, quali sono i lati più difficili a tuo avviso della pole dance?

— Se una persona inizia a credere in sé stessa non c'è niente di impossibile. Non bisogna avere paura e tutto diventerà più semplice. L'unica vera difficoltà all'inizio è rappresentata dalle acrobazie, che vanno ovviamente studiate gradualmente. Tutto è comunque possibile.

— Che cosa ami di più di questo sport-arte?

— Mi piace la possibilità di unire tantissimi aspetti. Mi piace raccontare diverse storie con le mie esibizioni. Con la pole dance puoi esprimere con tanta bellezza e creatività le tue emozioni.

— Master class, gare, esibizioni, tu viaggi tantissimo. Come sopporti questo ritmo frenetico? Riesci a dedicare abbastanza tempo anche alla scuola?

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© Sputnik . Evgeny Biyatov

— Studio in seconda media adesso, faccio fatica a seguire tutte le mie attività, ma ce la metto tutta. I fine settimana e durante le mie vacanze parto per poter allenarmi e esibirmi, faccio i compiti in treno, in metro e in aereo. Prendo comunque sia per il momento dei bei voti.

— Perché consiglieresti di praticare la pole dance?

— Non ci sono limiti di età, sia i bambini a partire da 6 anni sia le signore di 55 anni possono praticare la pole dance, che è suddivisa in vari livelli. Il mondo della pole dance è ancora molto piccolo e praticando questo sport una persona si sentirà come a casa e a proprio agio. Consiglio a tutti di avere coraggio e non fermarsi mai, bisogna trovare l'ispirazione e sentirsi liberi.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
danza, Intervista, Italia, Russia
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