06:56 11 Dicembre 2017
Roma+ 15°C
Mosca+ 2°C
    Mostra a Verona dedicata ai bambini vittime della guerra nella Repubblica di Donetsk.

    Verona, Torino: una mostra fotografica per non dimenticare i bambini morti del Donbass

    © Foto: Fornita da Eliseo Bertolasi
    Opinioni
    URL abbreviato
    Eliseo Bertolasi
    3222

    Durante la settimana dal 27 febbraio al 4 marzo si è tenuta in Italia una mostra fotografica dal titolo “101life”, dedicata ai bambini vittime della guerra nella Repubblica di Donetsk.

    La manifestazione che è partita a Verona col patrocinio dell'Associazione Veneto — Russia e grazie al supporto del vice-presidente dell'associazione Palmarino Zoccatelli, si è poi trasferita a Torino nella sede del Centro di rappresentanza della DNR in Italia.

    Bambini e una donna che vivono in un rifugio antiaereo in uno dei quartieri nella periferia di Donetsk.
    © Sputnik. Gennady Dubovoy
    Nelle sale in entrambe le sedi c'è stato un grande afflusso di visitatori attirati dal desiderio di far luce sul dramma di questa guerra che tanto insanguina il cuore dell'Europa orientale. Una guerra che ha già causato numerose vittime soprattutto tra i civili, donne e bambini. Fonti ufficiali della DNR parlano, infatti, già di 4.320 persone uccise dall'inizio del conflitto; tra loro 83 minori sotto i 18 anni, 595 donne, 3.725 uomini. Oltre alle vittime sono state distrutte anche 11.112 tra case e infrastrutture civili. A questo penoso computo andrebbero poi aggiunte le oltre 2.500 vittime nella Repubblica Popolare di Lugansk. Un bilancio spaventoso.

    Al di la dei vari posizionamenti ideologici sulla questione, davanti a questi numeri, davanti a tante vittime innocenti, è triste constare il silenzio che perdura in Italia: non si vedono né fiaccolate, né appelli alla pace, né girotondi, né lumini accesi, niente! Come, allo stesso modo, anche sul mainstream, nulla di rilevante, se non qualche sporadico flash di guerra asettico e spesso distorto. Per questi bambini ammazzati, nessun programma strappalacrime, nessun clown, nessun intellettuale radical chic, nessuna petizione da parte di ONG, nessun SOS.. solo silenzio totale. Un silenzio grave dall'amaro sapore di complicità. Semplicemente per il benpensante e tollerante occidente questi morti "non esistono": bambini, quelli del Donbass, di "ultima" serie dimenticati nelle pieghe di un limbo d'indifferenza e disumanità.

    Tra i visitatori alla manifestazione, nella sede di Torino, è stata significativa la partecipazione di personalità politiche: due europarlamentari di Forza Italia, Alberto Cirio e Fabrizio Bertot, che hanno manifestato vicinanza e solidarietà alla causa del Donbass. Hanno espresso la necessità di ribadire nelle sedi internazionali che a violare il cessate il fuoco, deciso a Minsk, sono le autorità ucraine, nonostante le montature del mainstream mediatico occidentale addossino le responsabilità alla Russia per giustificarne poi il prolungamento delle sanzioni economiche.

    A Verona, non poteva mancare una delegazione dell'Associazione Lombardia-Russia col segretario Luca Bertoni. Tra le varie personalità politiche sopraggiunte, gli esponenti della Lega Nord: il senatore Paolo Tosato, il segretario provinciale Paolo Paternoster, il presidente del Co.Re.Com Veneto Gualtiero Mazzi, il coordinatore dei giovani padani del Veneto Vito Comencini.

    Verona - Palmarino Zoccatelli, Paolo Tosato, Eliseo Bertolasi, Luca Bertoni © Eliseo Bertolasi
    © Foto: Fornita da Eliseo Bertolasi
    Verona - Palmarino Zoccatelli, Paolo Tosato, Eliseo Bertolasi, Luca Bertoni

    Come ha ribadito il senatore Paolo Tosato:

    "Ringrazio le Associazioni Veneto — Russia e Lombardia — Russia per il loro impegno nel sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sul dramma che stanno ancora vivendo molti, troppi cittadini nel Donbass, alle porte dell'Europa, nella totale indifferenza delle nostre istituzioni. Il conflitto armato non solo ha provocato inutili sanzioni economiche nei confronti della Russia con gravi conseguenze per la nostra economia, ma tante vittime innocenti che pagano la follia di chi vuole imporre con la forza scelte che devono appartenere alla libertà dei Popoli. Auspichiamo che il conflitto termini al più presto e che ogni Popolo sia libero di vivere pacificamente sulla propria Terra. La Comunità Europea deve attivarsi con una nuova politica internazionale rispettando il principio dell'autodeterminazione dei Popoli".

    Al termine del percorso espositivo con le fotografie di Viktor Kochanov, nelle sale è stato messo a disposizione un computer collegato al sito internet "www.101life.net", dove i partecipanti hanno potuto sottoscrivere la petizione online rivolta al Consiglio per i diritti umani dell'ONU per la cessazione della guerra nel Donbass.

    Maurizio Marrone, responsabile del Centro di rappresentanza della DNR a Torino ha sottolineato:

     "Siamo soddisfatti della grande partecipazione all'inaugurazione della tappa torinese della mostra "101life", seguita alla prima rappresentazione tenutasi a Verona. La mostra che offre all'opinione pubblica italiana le immagini dei quartieri residenziali devastati, delle vittime civili a terra, delle famiglie rifugiate negli scantinati per scampare all'artiglieria ucraina".

    Sia a Verona, che a Torino, il momento culminante della manifestazione, è stato il collegamento via Skype, da Donetsk, con Ljubov` Lutsenko, una ragazza della città di Kirovskoe, mamma di due maschietti e di una femminuccia. Il 24 agosto del 2014 sotto i tiri dell'artiglieria ucraina è stato ferito gravemente suo figlio Danil di 5 anni, morto dopo un lungo calvario all'ospedale il 6 ottobre dello stesso anno, con l'altro figlio Sasha, che ora ha 9 anni, anch'esso ferito al momento della tragedia, ma salvato in quanto trasportabile, grazie all'aiuto russo dopo una lunga serie d'interventi chirurgici nelle cliniche di Rostov e di Samara. La sua testimonianza, il suo dolore, la sua emozione nel raccontare la tragedia che ha squarciato la sua vita ha commosso tutti i partecipanti.

    Mostra a Torino dedicata ai bambini vittime della guerra nella Repubblica di Donetsk.
    © Foto: Fornita da Eliseo Bertolasi
    Mostra a Torino dedicata ai bambini vittime della guerra nella Repubblica di Donetsk.

    Ci sono gruppi d'aiuto, anche singoli privati, che vorrebbero invitare in Italia queste mamme coi loro bambini, soprattutto chi necessita di cure e convalescenza, ma la burocrazia spietata e l'impossibilità ad ottenere un visto Schengen per l'Italia, rendono questa impresa impossibile. Evidentemente l'Europa è orientata ad accogliere e ad offrire tutto e di più, ad altri "migranti" di altra provenienza geografia, per le istituzioni europee più "bisognosi" dei bambini martoriati del Donbass.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Correlati:

    Kiev valuta le perdite dal blocco del Donbass e accusa la Russia
    Russia, il Cremlino si esprime sul riconoscimento delle repubbliche del Donbass
    Donbass, la DNR annuncia l’interruzione delle relazioni con Kiev
    Le forze di sicurezza ucraine abbattono un drone OSCE in Donbass
    Funzionari ucraini si sono appropriati dei soldi tedeschi per la ricostruzione del Donbass
    Tags:
    guerra civile, Crisi in Ucraina, Vittime, Morti, Bambini, bambini, Mostra, Repubblica Popolare di Lugansk, Repubblica popolare di Donetsk, Donetsk, Torino, Italia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik