09:55 27 Febbraio 2017
    Crimea11 settembre 2015, il presidente russo Putin depone un mazzo di fiori ai piedi del monumento in memoria dei soldati italiani caduti nella guerra di Crimea

    Da Garibaldi a Putin, tutta la storia degli italiani di Crimea

    © Sputnik. Vladimir Trefilov © Sputnik.
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    Riccardo Pessarossi
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    Gli italiani e la Crimea, gli italiani di Crimea. Una terra così unica e per molti versi simile all'Italia, che da sempre attrae viaggiatori, mercanti, architetti ed altri geni dal Belpaese. Finalmente un libro raccoglie le storie degli italiani che hanno lasciato la propria penisola per scrivere il loro nome nella storia dell'altra.

    A Sputnik Italia presenta il volume "Italiani di Crimea. Storia e destini" Giulia Giacchetti Boico, autrice e a sua volta italiana di Crimea.

    Chi erano e chi sono oggi gli italiani di Crimea?

    Quella degli italiani di Crimea è una comunità formata nella seconda metà dell'Ottocento. Si trattò per lo più di emigranti provenienti dalla Puglia, ma entro la data dell'Unità d'Italia la comunità contava rappresentanti di diversi stati italiani. La prima immigrazione era composita, c'erano mercanti, navigatori, personalità religiose. Nel ‘900 dopo la rivoluzione russa alcuni tornarono o furono rimpatriati in Italia (per lo più a Trieste).

    La copertina del libro Italiani di Crimea. Storia e Destini
    © Foto: Pagina Facebook "Italiani di Crimea"
    La copertina del libro "Italiani di Crimea. Storia e Destini"

    Successivamente in Crimea arrivarono emigrati politici, comunisti ed antifascisti italiani. Nel 1942 la comunità fu deportata forzatamente nelle regioni settentrionali del Kazakhstan ed in Siberia.Dal dopoguerra ad oggi non tutte le famiglie sono riuscite a tornare, adesso in Crimea (per lo più nella città di Kerch) abitano piu' o meno cinquecento persone di origine italiana, membri in larga parte di famiglie miste. Altre famiglie abitano nei luoghi dell'esilio e in Russia.

    Venendo al libro, ci racconta com'è nata l'idea di dedicare un volume alla storia di questi italiani che hanno "cambiato" penisola?

    Giulia Giacchetti Boico, al centro
    © Foto:
    Giulia Giacchetti Boico, al centro

    Questo è il terzo libro che scrivo sugli italiani di Crimea. Il primo, "L'Olocausto sconosciuto. Lo sterminio degli italiani di Crimea" venne scritto in italiano, russo ed ucraino nel 2007 con il professor Giulio Vignoli,  il secondo "Il genocidio dimenticato, italiani di Crimea" vide la luce nel 2012 solo in italiano e sempre in collaborazione con lo stesso professor Giulio Vignoli  ed il giornalista Rai Sterano Mensurati. Come si evince dai titoli, questi libri raccontano la storia degli italiani di Crimea dal punto di vista della deportazione.Con questo nuovo, terzo, volume abbiamo voluto raccontare la nostra storia come la capiamo oggi, farla sapere ai popoli della penisola, che sentiamo come nostri vicini.

    Qual'è stato l'evento determinante per questo cambio di prospettiva,  che ha portato alla decisione di scrivere un libro diverso dai primi due?

    La visita del presidente Putin in Crimea nel settembre del 2015. In quell'occasione Putin insieme a Silvio Berlusconi rese omaggio al monumento ai soldati italiani caduti in Crimea, poi decise di incontrare una nostra delegazione. In seguito a questo incontro il presidente russo firmò il documento di riconoscimento ufficiale della minoranza italiana in Crimea e dalla Duma venne riconosciuto un sussidio per attività di ricerca storica e divulgazione sulla storia degli italiani di Crimea.  

    Per raccontare la storia di ogni famiglia abbiamo raccolto testimonianze, documenti e fotografie. Abbiamo registrato le memorie di diversi italiani anziani, alcuni dei quali ci hanno lasciati prima che venisse alla luce questo libro.

    C'è una figura che più di tutte l'ha colpita?

    Mi colpisce ogni storia che racconto, e tocca il cuore. Tutte insieme creano un mosaico della storia della nostra minoranza italiana di Crimea.

    Quante storie contiene il volume?

    Il libro contiene le memorie di 31 rappresentanti di altrettante famiglie. Tra di loro c'è anche Antonio Felice Garibaldi, zio di Giuseppe.

    Ci dica qualcosa di più su di lui

    Quest'ultimo è un personaggio interessante. Essendo un negoziante si occupava di commercio nei porti di Kerch, Feodosia, Mariupol, Taganrog ed aprì uno dei primi pastifici italiani in Russia. Negli anni '30 dell' 800 si stabilì a Kerch e fu nominato console del Regno di Due Sicilie e quello di Piemonte e Sardegna. Per sua iniziativa fu costruita la chiesa cattolica di Kerch, finita nel 1840.  Insieme agli studiosi italiani continuiamo a studiare queste pagine di storia. Attualmente abbiamo già fatto una richiesta al municipio di Kerch per denominare una via, uliza "Garibaldina".

    • Una veduta di Kerch dall'alto
      Una veduta di Kerch dall'alto
    • La chiesa cattolica di Santa Maria Assunta a Kerch
      La chiesa cattolica di Santa Maria Assunta a Kerch
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    • Una via di Kerch
      Una via di Kerch
      © Sputnik.
    • Un'altra veduta di una via di Kerch
      Un'altra veduta di una via di Kerch
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    • Un traghetto in navigazione sullo stretto di Kerch
      Un traghetto in navigazione sullo stretto di Kerch
      © Sputnik. Sergey Malgavko
    • Il cantiere di costruzione del ponte sullo stretto di Kerch
      Il cantiere di costruzione del ponte sullo stretto di Kerch
      © Sputnik. Nikolay Hiznyak
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    Una veduta di Kerch dall'alto

    E Garibaldi ci venne mai in Crimea?

    Sappiamo che a Kerch ancora prima dell'Unità d'Italia si fermarono diversi sostenitori dell'Eroe di due mondi, come Marco Simone, seppellito in camicia rossa e Mauro Di Pierro, sulla tomba del quale al cimitero di Kerch è scritto in italiano "garibaldino". 

    Senza dubbi, anche Giuseppe Garibaldi fu qualche volta a Kerch durante i viaggi nei porti dei Mar Nero e Mar d'Azov, anche perchè non sarebbe possibile attraversare lo stretto di Kerch per andare a Taganrog o Mariupol senza fare quarantena a Kerch.

    Esistono anche testimonianze contemporanee secondo cui Giuseppe Garibaldi, già famoso, si recò a Kerch per andare a trovare lo zio.

    Il libro è edito in russo, uscirà anche in Italia?

    Per ora no, non ci abbiamo pensato. In diverse città italiane abbiamo portato la nostra mostra "Tragedia Dimenticata — Storia degli Italiani di Crimea".

    Nell'ultima occasione, il 7 gennaio, a Napoli, una giovane ricercatrice italiana, Heloisa Rojaz Gomes, ha presentato i nuovi documenti emersi dagli archivi russi e del Kazakhstan, dove oltre ai deportati della comunità italiana di Crimea è documentata la presenza di oltre 900 prigionieri dell'Armir, dati per dispersi e da noi ritrovati.

    Infine, secondo lei, qual è il segreto di questa attrazione che da secoli provano gli italiani verso la Crimea?

    Si potrebbe parlare dei terreni fertili, dei mari pescosi e dei porti commerciali da dove arrivarono in Italia le navi cariche del grano duro. Ma mi sembra che l'attrazione sia più profonda e reciproca. E' uno dei misteri da svelare.

     

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione

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    Crimea, Italia, Russia
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    • AGRICOLAIn risposta belli corrado(Mostra commentoNascondi commento)
      belli corrado, mi dispiace tanto ma l'esaltato sei tu. Il governo della Crimea si è dimostrato molto più equilibrato e intelligente di te, intitolando una via ai Garibaldini. Sai quante serie di francobolli l' Unione Sovietica ha dedicato a Garibaldi? Sai che in Canada c'è un lago che si chiama Garibaldi? Sono forse tutti degli stupidi illetterati se dimostrano di apprezzare la figura di Garibaldi? Ritieni forse di essere tu un super genio della storia, in barba a chi a studiato questa materia per tutta la sua vita, anche a livello post universitario? O sei forse per il pensiero unico, come i tuoi amici che la pensano come te?
    • belli corradoIn risposta AGRICOLA(Mostra commentoNascondi commento)
      AGRICOLA, Vedo che ti piace fare il Mercenario e quindi hai preso come spunto i crimini commessi da Garibaldi, buona fortuna ..ma prima pulisciti il cervello con dell'acido solforico...amante dei Savoia e degli anglosassoni -
    • PompiliIn risposta AGRICOLA(Mostra commentoNascondi commento)
      Credo che, non argomentando in maniera "intelligente e costruttiva", lei non sia altro che un troll ( si dice così?), cioè si da un'immagine che vuole demonizzare ( quella del fanatico di destra) e poi fare del tutto per rendersi "antipatico".
      Lo dimostra rispondendomi in questo modo ed argomentando con gli altri con un acredine del tutto gratuita.
      Si...sono sicuro che è un troll, per cui non vale la pena di comunicare con lei
      Contra factum non valet argomentum...
      La saluto
      Marco
    • Микояна и Гуревича МиГ-25In risposta cromwell(Mostra commentoNascondi commento)
      cromwell, ti ringrazio per questa parentesi...dell' assedio di Sebastopoli, della difesa eroica dei soldati sovietici (onore eterno) ma non ero a conoscenza di certi particolari riguardanti le memorie di Borghese ed il valore dei militari italiani... cercherò fonti di approfondimento. Un saluto.
    • cromwellIn risposta Микояна и Гуревича МиГ-25(Mostra commentoNascondi commento)
      Микояна и Гуревича МиГ-25,
      la mia fonte principale sono le memorie di Borghese pubblicate da Garzanti nel 1950... oltre a notiziole varie sui siti internet. grazie a te
    • AGRICOLAIn risposta belli corrado(Mostra commentoNascondi commento)
      belli corrado, odio con tutto il mio essere Savoia e anglosassoni. Evidentemente non hai neppure letto le decine di commenti che ho scritto in Sputnik. Forse avresti capito che sono filorusso! L' acido solforico ficcatelo nelll'orifizio anale, che ti farà bene. Ricorda inoltre che anche la Russia ha i suoi contractors. Non leggi attentamente neanche Sputnik. Comunque mettiamo fine a questa polemica che è andata decisamente sopra le righe e pensiamo a commentare fatti o opinioni legate ai nostri tempi e non a quelli di Garibaldi. Se invece vuoi ancora battaglia, l'avrai. Come vedi non mi mancano né dialettica né risposte. Sono abituato a discutere e anche a litigare con persone di ben altra levatura intellettuale!
    • AGRICOLAIn risposta Микояна и Гуревича МиГ-25(Mostra commentoNascondi commento)
      Микояна и Гуревича МиГ-25, insieme all'indiscusso valore dei soldati russi ho apprezzato molto il riferimento al valore dei soldati italiani ed in particolare di quelli della eroica X MAS. Un saluto da parte di Agricola.
    • AGRICOLAIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, mi perdoni lei ma la storia, che ci piaccia o no, non si può togliere. E' un'operazione scorretta soprattutto nei confronti dei giovani, i quali devono prima leggerla e poi formarsi delle idee proprie. Un saluto anche a lei.....
    • AGRICOLAIn risposta Pompili(Mostra commentoNascondi commento)
      Pompili, che io non argomenti in maniera intelligente lo dice lei. Altri la pensano in maniera di gran lunga diversa! Quanto alla costruttività, non erano costruttive neppure le offese rivolte da alcuni lettori a Garibaldi. La sua analisi psico-politica non vale proprio alcunchè, in quanto lei non mi conosce personalmente e probabilmente non ha i titoli per farla. Poi le mie idee politiche riguardano sol me, le basti sapere che sono filorusso da lunghissima data. Da quando esisteva la rivista " L'unione Sovietica, di cui ero accanito lettore. E anche da prima. Forse lei è troppo giovane per poterla ricordare.Comunque mettiamo fine a questa assurda polemica e pensiamo a discutere di problemi più urgenti e attuali. Se non vuole più dialogare col sottoscritto, in quanto fanatico di destra, come lei mi definisce, io farò altrettanto.
    • nikitaIn risposta AGRICOLA(Mostra commentoNascondi commento)
      AGRICOLA, come dico spesso, l'Italia è una mera espressione geografica costruita sui tradimenti e inganni.
      Popoli che parlano lingue diverse con culture diverse non potranno mai stare assieme, se non con inganni ed artifizi squallidi.
      Proprio a seguito di ció, i venduti hanno da sempre cercato di creare dei meccanismi falso/storici che riuscissero a dare un senso alla distruzione de facto del Fu Bel Paese.
      Oggi la gente pensante sta facendo esattamente quello che le alte sfere non vorrebbero, ovvero, informarsi obiettivamente.
      In tale maniera per i potenti e corrotti servitori del sistema, il popolo diventa essere pensante e quindi da tenere sotto controllo.
      Pensiamo un attimo....se io vado all'estero per un certo tempo e la mia Patria Sanguis è la Romagna e nel momento del mio ritorno faccio scalo a Napoli, io non mi sentiró a casa mia!
      Saró arrivato a casa mia solamente quando sentiró la mia lingua e respireró la mia terra.
      Ci siamo mai chiesti il perchè all'estero gli "italiani" si riconoscono attraverso la loro terra che non è l'Italia ma è la loro Patria Sanguis, la terra dei loro avi. Il Fogolar Furlan ne è uno dei moltissimi esempi.
      Per farci credere di essere uniti si parla di spirito patriottico che in Italia manca completamente. Per cui Garibaldi buono, Savoia buoni, austriaci cattivi, prussiani cattivissimi.
      A Calatafimi i Borbonici ( non erano addestrati al combattimento), avevano vinto sui garibaldini, (persino Nino Bixio consiglió a Garibaldi di battere in ritirata) ma....il dio denaro ebbe il suo effetto sul generale borbone, il quale fece suonare la ritirata.
      Questa storia, ad esempio, non viene consegnata ai giovani, adducendoli in errore.
      Si vuole continuare la solita manfrina su un paese che non sarà mai unito....ed i servitori dei potenti lo sanno bene, molto bene.
      La mia non vuole essere presunzione di saccenza ma semplicemente un mio modestissimo punto di vista.
    • belli corradoIn risposta AGRICOLA(Mostra commentoNascondi commento)
      AGRICOLA, Per essere una persona Intellettuale "Maiale" con elevatura di cervello poca matura..mi sembri un pò troppo "arraggiatu" .sarà che dalle tue parti le scie chimiche vengono spruzzate 24 ore su 24 ore, saltellare da un argomento all'altro citando Garibaldi e poi X Mas è il tentativo di deviare la discussione su qualche argomento che tanto ti stà al cuore, portare la camicia rossa non vuol dire essere filorusso / comunista o garibaldino, vuol dire pure essere sanguinario, questo te lo dice uno che ne faceva parte dal 71 al 72, se l'avessi saputo prima l'avrei rifiutato di farne parte , gli atti eroici sei soldati italiani in Russia non sono da elogiare ,visto che erano loro ad aver aggredito la Russia , era la paura per non essere riusciti a portare a termine il volere dei Banchieri , lo stesso vale per i Tedeschi e i mercenari arruolatasi nelle file della Wehrmacht con il preciso scopo di occupare la Russia, (stessa retorica vale per Garibaldi & Ratti al seguito ,visto che più 300 volontari al suo seguito si fecero sbarcare a Livorno appena seppero quale era la missione) , credi di essere un duro????? sbattiti la testa in uno spigolo di muro e poi raccontami come è andata, il tuo nickname non mi dice nulla riguardo le decine di commenti scritti su questo blog-
    • AGRICOLAIn risposta belli corrado(Mostra commentoNascondi commento)
      belli corrado, siamo andati troppo avanti con questa inutile discussione e siamo andati troppo avanti anche con le offese reciproche. Non penso di essere un duro ma se c'è da lottare per difendere le mie idee non mi tiro indietro. So bene che non convincerò mai chi non vuole essere convinto, come tu o altri non convincerete mai me. Restiamo delle nostre idee e lasciamo Sputnik a chi vuol discutere di argomenti più recenti e pressanti. Dal canto mio non intendo perdere più tempo in questa diatriba, che pure all'inizio mi aveva appassionato, in quanto sono uno studioso di Garibaldi. I soldati italiani non avevano paura dei banchieri ma di morire, esattamente come tutti i soldati del mondo. Paura che si può vincere col coraggio personale e la fede nella propria Patria o semplicemente per difendere o aiutare i propri camerati o se preferisci compagni. Forse questi sono concetti del tutto estranei alla tua mentalità ma non alla mia o a quella di molti altri come me.......Per quanto riguarda noi possiamo soltanto dire che di coraggio della tastiera ne abbiamo molto, forse anche troppo.......
    • avatar
      xplorer
      Volendo fare un discorso più generale: vi sono persone attratte dai "crocevia", da quei punti nevralgici della nostra società umana che però sono anche spesso per loro natura poco difendibili ed essendo ambiti sono soggetti a continue lotte, altri preferiscono fortini isolati più o meno autonomi. Forse come si attribuisce all'antica Roma: in medio stat virtus. Ad ogni buon conto un sentito ringraziamento all'autore. È interessante ed utile parlare di storie poco note ai più in una società troppo monocolore ed orientata.
    • PompiliIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      Signor nikita non mi dica che è un frequentatore del Fogolar?!
      La saluto
      Marco
    • Pompili
      Comunque spero che questa penisola che è la Crimea possa culturalmente appropriarsi di ciò che c'è stato di buono della nostra amata penisola...
      Perché fra poco della nostra cultura non rimarrà più nulla...
      Saluti
      Marco
    • nikitaIn risposta Pompili(Mostra commentoNascondi commento)
      Pompili, a dirle il vero, no.
      Volevo portare solamente un esempio conosciuto.
    • belli corradoIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, In effetti i Rothschild usarono la tattica della corruzione ma senza che il loro nome venisse citato, gli inglesi se ne presero la responsabilità e i Savoia tennero il Pseudo potere in Italia, -
    • nikitaIn risposta belli corrado(Mostra commentoNascondi commento)
      belli corrado, in effetti si.
      Del resto, sono fermamente alla faccia della globalizzazione, oppure viva questo o quell'altro, che se la Penisola Italica fosse rimasta ai tempi dei Borboni (escluderei la stirpe devastante dei Savoia), oggi tutti i popoli che la compongono starebbero meglio, anche sotto il profilo identitario.
      Uno per casa sua lavora molto meglio, quanto a incentivazione.
    • nikitaIn risposta belli corrado(Mostra commentoNascondi commento)
      belli corrado, chiedo scusa... sono fermamente
      convinto.....
    • belli corradoIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, Non posso darti alcun torto.

      saluti
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