12:18 27 Febbraio 2017
    Il Presidente degli USA Donald Trump

    Il difficile mestiere dell'anti-Trump

    © REUTERS/ Carlos Barria
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    Marco Fontana
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    Se l'esercizio del diritto di protesta contro Donald Trump fosse elevato al rango di professione, l’Occidente avrebbero trovato la soluzione definitiva alla disoccupazione. Nella storia moderna, infatti, non si è mai verificata una critica così feroce e soprattutto trasversale nei confronti di un presidente statunitense.

    Di solito i leader americani erano soggetti agli strali della destra e della sinistra, interna o internazionale, a seconda che militassero nelle file dei Democratici o dei Repubblicani. Trump, invece, sta ricevendo fischi praticamente da ogni personaggio che ricopra un qualsivoglia ruolo in patria o nei palazzi dell'euroburocrazia. Assistiamo a siparietti dell'altro mondo: Madonna, che dopo aver promesso fellatio agli elettori della Clinton partecipa a una manifestazione per la dignità delle donne; la raccolta firme promossa dal movimento Calexit, che dopo la vittoria di Trump sta proponendo la secessione della California dagli Stati Uniti, dimenticando però che se i californiani lasciassero gli USA vedrebbero ridimensionata la forza della Silicon Valley e di Hollywood, data la mole di finanziamenti che piovono dalle varie Agenzie governative; infine la petizione per annullare la visita di Stato in Gran Bretagna da parte del nuovo Mr.President, sottoscritta da 1 milione di inglesi, scelta quantomeno controcorrente se si  pensa che dopo la Brexit in molti non vorrebbero più vedere rappresentanti britannici in giro per l'Europa. Insomma, se non fosse obbligatorio convivere con questi tempi, ci sarebbe da fare armi e bagagli e teletrasportarsi in un'altra epoca. 

    Sostenitrice di Donald Trump alla cerimonia del suo insediamento
    © Sputnik. Владимир Астапкович

    E sono proprio queste iniziative stracariche di incoerenza che rendono stucchevole il mestiere dell'anti-Trump. È evidente come si stia ancora una volta annegando negli stereotipi del politicamente corretto. Ma d'altra parte, cosa c'è di meglio di un po' di slogan belli, roboanti e puri per gettare fumo negli occhi dei normali cittadini? Tanto rimane nascosto (ancora per poco, speriamo) il loro scopo di proteggere gli interessi più meschini dell'alta finanza che ha prodotto la crisi economica e di tutti quei lobbisti che gridando freedom! rights! hanno sostenuto le rivoluzioni colorate, così care a certe fondazioni filantropiche e a centri di influenza geopolitica. La pubblicazione delle email provenienti dai database della Open Society Foundation di George Soros può dare qualche indicazione sul modello di società che si cela dietro alla sollevazione organizzata e sovvenzionata contro Donald Trump. Ahimé, questo scandalo pare troppo poco per aprire gli occhi alla gente e ci vorrà il sacrificio di molti per scoperchiare del tutto la cloaca che fornisce sostentamento ai questi "campioni della libertà". 

    Partendo da queste premesse, alcune domande sorgono spontanee. È possibile contestare un politico che per la prima volta attua immediatamente il suo programma? Non è forse vero che da troppi anni siamo abituati ai giochi di palazzo nei quali l'eletto di turno, all'indomani delle votazioni, straccia i programmi spacciati come dogmi durante la campagna elettorale? È democratico non lasciar governare un presidente regolarmente eletto dai cittadini e insediato da meno di un mese? È credibile un'opposizione che continua a insistere sulla strada di uno scontro frontale con la Russia, presentando invece un fronte diviso in Medioriente? Come non accorgersi che nella pronuncia della Corte d'Appello di Washington contro il decreto anti-immigrati islamici, la matrice ideologica è assolutamente politica, vista l'analogia con un medesimo provvedimento varato dall'amministrazione Obama? È ammissibile che l'Europa continui a difendere il feticcio NATO contro le intemerate di Trump, dopo che in tutti questi mesi non ha mai dato risposte ai dossier presentati dalla Russia sulle connivenze occidentali con il terrorismo islamico?

    Quando Al-Qaeda dice Trump accende la fiamma della jihad, chi è che non vede sullo sfondo i cattivi rapporti tra lo stesso presidente USA e la famiglia Bush? Chi è che paga le coreografie per tutte le migliaia di persone in piazza che manifestano contro Trump, se non i lobbisti che vivono con terrore la possibilità di un ridimensionamento del loro potere grazie a un miliardario che incarna il ruolo politico di anti-establishment? Chi è che non capisce che i veri elettori di Trump sono cittadini privi del denaro per andare a Washington a partecipare al suo insediamento o alle marce di protesta? Da quando le frequentazioni economiche degli scorsi decenni con altri Paesi del mondo sono fonte di preoccupazione per i giornali occidentali mainstream, mentre non valevano per la famiglia Bush o per i Clinton? E da quando la dignità della donna è diventata un motivo di manifestazioni di piazza dei democratici, dopo gli esempi poco edificanti di John Kennedy e Bill Clinton? Insomma, queste domande (e le loro ovvie risposte) ci mostrano quanto sia veramente titanico il ruolo dell'anti-Trump di professione. 

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione. 

    Tags:
    Donald Trump, Europa, USA
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    • A.Martino
      Il problema è che tutte queste razionalissime obiezioni si scontrano contro le irrazionalità e i luoghi comuni del politicamente corretto, e del Pensiero Unico che ne è la foglia di fico intellettualoide e filosofica.Purtroppo, ce le ripetiamo tra di noi, e fuori, si sono inventati il format della propaganda russa per non ammettere la sostanziale insensatezza dei loro manuali di conversazione e analisi.
      Laddove non basti la buona fede delle masse irreggimentate mentalmente dalla produzione culturale e massmediatica del sistema euroatlantista, fin dai primissimi livelli scolastici grazie alle ultime generazioni di docenti, soccorre la capacità finanziaria di Soros e compagni.
      Persino la Chiesa cattolica istituzionale è ormai, di fatto, passata nei ranghi del politicamente corretto dove il Pensiero Unico è teologicamente declinato in una particolare accezione della Misericordia .Questo non le aumenta affatto i fedeli, anzi: ma la conduce verso una serena eutanasia.
      Non bastano un Trump o una difficilissima Brexit a scalfire questo sistema coriaceo; è una impresa che vedo durissima nel breve termine, ma con qualche chance di successo nel lungo. Ci si deve lavorare, lavorare, e ancora lavorare.
    • FlankerIn risposta A.Martino(Mostra commentoNascondi commento)
      A.Martino, le società private che organizzano le trasferte di manifestanti delle primavere colorate appartengono al soft power analogamente ad Al qaeda e daesh per cui sarebbe sufficiente, al fine di scalfirle, analizzare i flussi di denaro dai finanziatori delle manifestazioni ai manifestanti e colpire il sistema finanziario che consente a queste società di fare soldi!!!

      SOROS & Co POTRANNO ESSERE FERMATI SOLO DALLA DEDOLARRIZZAZIONE DEL MONDO

      Cordiali saluti.
    • avatar
      Libero pensatore
      Tra amici e conoscenti ho fatto un'indagine sulla popolarità di Trump.
      Ho rilevato che chi sostiene Trump sono persone che hanno una famiglia unita e un lavoro per lo più da dipendente.
      Chi invece vorrebbe Trump fuori dalla Casa Bianca, ho rilevato che sono gay, persone legate al femminismo e, stranamente, molti avvocati.
    • Otto Braun
      La sinistra americana una volta era una sinistra che protestava contro l’imperialismo americano.
      Basta pensare alle dimostrazioni contro la guerra in Vietnam e a tutti gli artisti e intellettuali che vi partecipavano. Adesso invece la sinistra americana sembra essersi accomodata sul divano e discutere di temi quali la necessità di costruire dei “bagni per i trans”.
      I bombardamenti di Obama o le politiche destabilizzatrici di Bill Clinton non hanno mai spinto questa sinistra democratica americana a fare delle dimostrazioni e nemmeno a fare delle critiche pubbliche.
      Adesso osserviamo come tanti artisti americani tipo Madonna, si schierano contro Trump.
      Questi artisti però, non hanno mai voluto vedere lo stato in cui sono crollate ampie fasce della società americana! Questi artisti non hanno mai alzato la loro voce di protesta per indicare la responsabilità dei politici democratici verso un disastro economico che ha portato molti americani a perdere casa e lavoro.
      A questi operai americani dei bagni per trans non gliene frega proprio un bel niente!
      Infatti hanno votato Trump!
      Eppure ci sono stati degli artisti che avevano visto certe realtà sociali e le hanno anche descritte.
      C’è stato un Bruce Springsteen che nel suo album “Wrecking Ball” descrive questa cruda realtà.

      Ma diciamocelo chiaramente è più facile costruire dei gabinetti per trans che riaggiustare l’economia americana.
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