12:18 27 Febbraio 2017
    Cooperazione tra Cina e Russia

    “L’avvicinamento tra la Russia e la Cina sarebbe una tragedia per gli USA”

    © Sputnik. Sergey Guneev
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    Marina Tantushyan
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    Il tema delle sanzioni antirusse rimane un tema caldo anche nel 2017.

    Lo scorso dicembre, il presidente Barack Obama ha deciso di implementare le sanzioni contro la Russia per la presunta interferenza degli hacker di Mosca nel processo elettorale Usa. Mentre pochi giorni prima del suo insediamento ufficiale il presidente eletto Donald Trump non ha escluso di poter eliminare le sanzioni antirusse, «se Mosca collaborerà». Secondo Trump, non c'è bisogno di mantenere le sanzioni contro qualcuno che "fa le grande cose".

    Sputnik Italia ha raggiunto professore ordinario di storia economica all'Università statale di Milano Giulio Sapelli per capire che tipo di rapporti avranno Mosca e Washington dopo l'inaugurazione del 20 gennaio. 

    Professore, tutto il mondo è in attesa dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti. Negli ultimi giorni si parla molto della possibile asse tra Putin e Trump. Pensa che i due presidenti riusciranno a trovare un terreno fertile su cui collaborare?

    — Penso proprio di sì. Innanzitutto perché esiste un interesse comune di trovare la stabilità soprattutto nel Medio Oriente e poi di sottrarre alla Cina ambizioni di tipo territoriale nel Pacifico. Trump lancia un trampolino, la mano tesa a Putin e in questo modo si assicura che non ci rispunti un'idea che la Russia si possa avvicinare alla Cina, perché questo avvicinamento per gli Stati Uniti sarebbe una cosa tragica. Invece l'idea che ha in mente Trump, che non crede nella capacità dell'Europa di autodefinirsi con una efficace entità politica ed economica, sarebbe quella di aprire con la Russia un terreno di confronto continuativo per sistemare la questione del Medio Oriente dove il ruolo della Russia è stato fondamentale.

    — A suo avviso, adesso la guerra fredda sta per terminare e il mondo sta andando verso un bipolarismo Usa-Russia?

    USA e Russia
    © Sputnik. Alexey Filippov

    — A mio avviso, la guerra fredda è già finita da molto tempo. Negli ultimi anni non abbiamo mai corso pericolo se no sul fronte terroristico ma non abbiamo mai corso pericolo di uno scontro nucleare. Io non penso che il mondo va verso un bipolarismo Usa-Russia ma va verso una situazione tripolare dove gli Stati Uniti scelgono un rapporto differenziale con la Russia e ma la Cina naturalmente farà di tutto per ostacolarle questo rapporto bipolare e in questo la Cina è incoraggiata dall'atteggiamento inglese perché loro han ripreso una dimensione imperiale. Sono usciti dal mercato comune e dall'Ue ma nel contempo grazie all'alleanza che hanno stretto con la Cina e alla creazione a Londra della Banca della Via della Seta aspirano a ricreare l'impero britannico con un rapporto diretto con la Cina. Però allo stesso tempo Theresa May ha annunciato che la Gran Bretagna vorrebbe avere un rapporto preferenziale con gli Stati Uniti. Mi pare che il mondo attorno a Trump ha idea di fare gli Stati Uniti di nuovo una potenza centrale dell'equilibrio, un equilibrio unipolare con degli alleati meno forti degli USA come la Russia che sicuramente ha una inferiorità strategica ma non geopolitica perché la Russia è un paese euroasiatico e questo gli dà una forza immensa. Grazie a Evgeny Primakov (ndr. ministro degli esteri 1996-1998, primo ministro 1998-1999), che Putin ha seguito, la Russia è tornata nel Medio Oriente e è diventata una potenza che poteva di nuovo aspirare un ruolo globale. Il gioco però oggi rimane molto nelle mani degli Stati Uniti.

    — Nonostante che alcuni paesi europei (l'Italia compresa) si sono espressi contro il rinnovo automatico delle misure ristrettive nei confronti della Russia, le sanzioni sono ancora in piedi. Si può sperare che con Trump questo regime sarà finalmente revocato, come ha promesso il nuovo capo della Casa Bianca? 

    — Io spero di sì, perché penso che le sanzioni non ci debbano essere e che appunto negli interessi di tutti bisogna assolutamente evitarle. Devo dire però che Trump non è così solido in se come pare. Secondo me, Trump può ancora essere sottoposto all'impeachment perché una parte dell'establishment non ha ancora accettato le sue elezioni, soprattutto lui ha dei confitti con l'apparato di sicurezza, per cui bisogna aspettare ancora un po', bisogna lavorare perché le sanzioni cadano ma bisogna anche essere consapevoli che Trump non è ancora un presidente che si è ben affermato.

    — A fine maggio a Taormina si terrà il vertice di G7. In una intervista rilasciata a La Stampa il ministro degli esteri Alfano ha sottolineato che l'Italia guarderebbe con favore al rientro della Russia nel G8. Crede il ritorno alla vecchia formula del G8 sia davvero possibile? 

    — Certamente, mi sembra che è stata una grande sciocchezza di escludere la Russia da questo formato. A mio avviso, il G7 deve trasformarsi rapidamente in un G8, se no, tutto quello che si dice sulla pace, sulla stabilità, non ha senso. Non si può ripristinare un clima di distinzione senza la Russia. Questo è un errore che ha fatto Obama nella sua presidenza e soprattutto un errore dell'Ue che è stata troppo sensibile alle pressioni della Polonia e degli altri paesi dell'Est Europa che non riescono ancora a capire qual è il loro ruolo nella nuova situazione dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    relazioni Russia-Cina, Relazioni Russia-USA, G8, Donald Trump, Barack Obama, USA, Cina, Russia
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    Tutti i commenti

    • Otto Braun
      Cito:
      “Mi pare che il mondo attorno a Trump ha idea di fare gli Stati Uniti di nuovo una potenza centrale dell'equilibrio, un equilibrio unipolare con degli alleati meno forti degli USA come la Russia”…

      Se ben comprendo il professor Giulio Sapelli ci trasmette un'immagine della Russia come di un paese che desidera ristabilire l’unipolarità sotto l’egemonia economica e culturale degli USA.
      Se fosse così il professore si sbaglia di grosso! Putin ha infatti più volte detto che la Russia desidera abbandonare l’unipolarità e creare la multipolarità.
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      советский
      Se l'avvicinamento è una Tragedia, e vai avanti con la Tragedia!!!
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      andrea z.
      I rapporti tra USA e Cina funzionano in questo modo: gli americani comprano merci cinesi e pagano in dollari, i cinesi utilizzano questi dollari per comprare titoli del debito pubblico americano e per consentire agli americani di comprare altre merci cinesi.
      Se gli americani dovessero smettere di acquistare prodotti cinesi, la disoccupazione nel Paese asiatico aumenterebbe al punto da mettere in pericolo il regime.
      Se i cinesi smettessero di acquistare i titoli americani, il debito travolgerebbe gli USA.
      Tutta l'economia mondiale si regge su questo precario rapporto Cina-USA e questo la dice lunga sui pericoli che corriamo e su quanto sia fragile l'equilibrio del pianeta.
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