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    “Guerra e Pace” al “Gran Ballo Russo” di Roma

    © Sputnik. Vladimir Vyatkin
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    Marina Tantushyan
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    Il 14 gennaio nell'aristocratico palazzo Brancaccio, situato nel cuore della Città Eterna, rivivono le atmosfere del XIX secolo grazie allo spettacolare “Gran Ballo Russo”.

    Il 14 gennaio nell'aristocratico palazzo Brancaccio, situato nel cuore della Città Eterna, rivivono le atmosfere del XIX secolo grazie allo spettacolare "Gran Ballo Russo". Numerosi ballerini, provenienti da diverse scuole di Russia, Italia e di diversi paesi europei, si esibiranno in valzer, mazurke e danze tradizionali, amate sia in Russia che nel Bel Paese.

    L'evento è organizzato dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca e da Eventi-Rome di Yulia Bazarova e con la collaborazione di Paolo Dragonetti De Torres Rutili dell'Associazione amici della grande Russia.

    In vista di questa bellissima manifestazione Sputnik-Italia ha intervistato il Fondatore della Compagnia Nazionale di Danza Storica, Nino Graziano Luca che cura la parte artistica della serata.

    — Quest'anno il Gran Ballo sarà dedicato al grande scrittore russo Lev Tolstoj e ad una delle opere più importanti del XIX secolo, il romanzo "Guerra e Pace". Tolstoj è riuscito a descrivere il ballo in modo eccellente. La sua creatività ha avuto qualche l'influenza su di Lei?

    Visitatori alla più grande mostra al mondo della collezione dei Musei Vaticani Roma Aeterna.
    © Sputnik. Евгения Новоженина

    — Sicuramente sì.  Sono un grande appassionato della letteratura russa già da tanti anni. Sono anche appassionato dei grandi drammaturghi che hanno lavorato nella stesura di alcune delle teorie per il teatro. Ad esempio, ho sempre amato sia Stanislavskij che Vakhtangov. Non c'è dubbio che la mia passione per la cultura russa è una passione che risale all' adolescenza e Tolstoj insieme a Dostoevskij, Lermontov e tanti altri hanno avuto per me un ruolo importante. 

    — Ci può svelare qualche segreto della vostra messa in scena di Guerra e Pace?

    — Intanto non faremo un allestimento totale. Noi metteremo in scena soltanto un brano dell'opera, che come sempre ha a che fare con il ballo. La regia di questa manifestazione la curo integralmente io. Noi scegliamo degli attori che si prestano a partecipare al ballo.

    Quest'anno il ruolo della protagonista principale, Natasha Rostova, sarà interpretato da Marina Kazankova — una giovane attrice russa che lavora a livello internazionale tra Russia, America e Italia. Nel ruolo di Andrej Bolkonskij invece ci sarà un altro attore russo che si chiama Michail Guldan ed è anch'egli di Mosca. Lui ha lavorato sia per il teatro che per la televisione e ha partecipato a vari musical. Nel romanzo "Guerra e pace" si parla in terza persona, ma io ho preferito fare un adottamento che trasponesse il brano in prima persona, come se Natasha e Andrej dialogassero. Un po' come accade nel film di Sergei Bondarchuk "Guerra e Pace".

    — Quella di quest'anno è la V Edizione del Ballo Russo: come avete intenzione di celebrare questa cifra tonda?

    — Oltre ai due attori che ho già menzionato, quest'anno aprirà il Grand Ballo un grandissimo arpista e compositore russo, Sasha Boldachev, solista al Bolshoi. E questo è già una sorpresa, perché di solito noi apriamo il ballo con un polonese d'ingresso ed invece quest'anno per mia scelta, considerando che abbiamo la fortuna di avere come ospite questo grande artista, abbiamo pensato che sarebbe più bello, per creare una maggiore magia, di iniziare con Sasha che suonerà una fantasia da Rimsky-Korsakov e probabilmente una composizione di Tchaikovsky e un pezzo da Rachmaninov. E poi avremo la giovane soprano russa che si chiama Nina Zaziyants che ha vinto vari concorsi in Italia, ha lavorato negli Stati Uniti e fa parte di una prestigiosa agenzia  di cantanti lirici. Nina canterà l'aria di Natasha Rostova scritta dal grande compositore russo Sergej Prokof'ev. Mi piace anche sottolineare che proprio io ho sviluppato una mia coreografia sul brano del valzer di "Guerra e Pace" scritto da Nino Rota, autore della colonna sonora del film di Bondarchuk". Secondo la mia idea, sia il pubblico dei presenti che i due attori, subito dopo il brano di "Guerra e Pace" balleranno insieme.

    — All'evento parteciperanno personalità istituzionali e figure dell'élite italiana e russa del mondo politico, artistico e professionale. Il Grand Ballo Russo è soltanto un incontro culturale oppure questa manifestazione ha un valore diplomatico mirato a ricostruire i ponti tra la Russia e l'Occidente?

    — Il mio obiettivo è esclusivamente culturale. Essendo io innamorato della Russia e della cultura e storia russa in generale da sempre, in tutte le attività che io svolgo, ho un desiderio di creare un dialogo tra le culture e promuovere la cultura russa. Io penso che degli argomenti di tipo politico e diplomatico debbano occuparsi altre persone che hanno dei ruoli per poterlo fare. Io non ho alcun tipo di ruolo se non quello artistico e creativo. Quindi la mia volontà è ringraziare la cultura russa che è piena di valori che per me sono molto importanti e mi fa molto piacere dare il mio contributo di promozione culturale.

    — In Italia Lei è chiamato "l'ambasciatore della cultura italiana nel mondo". Pensa di portare un'iniziativa simile anche in Russia un giorno?

    — Io ne avrei un grandissimo desiderio. Per me sarebbe un onore di fare un'operazione di questo tipo anche in Russia. Negli ultimi anni ho avuto inviti dai diversi paesi, ad esempio nel 2015 ho diretto il gran ballo per il bicentenario del Congresso di Vienna a Schönbrunn. Quest'anno invece dirigerò un gran ballo internazionale a Budapest. Quindi è evidente che per la grande passione e stima che ho per la cultura russa mi piacerebbe moltissimo realizzare una iniziativa di questo genere a San Pietroburgo oppure a Mosca. Però fino ad oggi non si è ancora presentata l'occasioni.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Tags:
    Arte, cultura, Italia, Russia
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