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    Vladimir Putin e Hillary Clinton (foto d'archivio)

    Putin e Hillary Clinton, quello che i media italiani non dicono

    © AP Photo/ Mikhail Metzel, Pool
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    Tatiana Santi
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    L’immagine di Hillary Clinton propinata dai media occidentali, compresi quelli italiani, è ben nota a tutti: la salvatrice del mondo che si è sfidata per la Casa Bianca con quel diavolo di Trump. Sulla Clinton, come anche su Putin, frasi trite e ritrite, articoli stilati in nome del politicamente corretto. Chi sono Hillary Clinton e Vladimir Putin?

    A Roma lunedì 12 dicembre presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica è stato presentato il libro di Gennaro Sangiuliano "Hillary. Vita e potere di una dynasty americana", biografia che narra luci e ombre della donna ad un passo dalla presidenza degli Stati Uniti. L'opera presentata si affianca al best seller dell'autore "Putin. Vita di uno zar". Alla presentazione dei due volumi hanno partecipato Fausto Bertinotti, Maria Stella Gelmini, Giorgia Meloni e Francesco Verducci.

    I libri di Gennaro Sangiuliano Hillary. Vita e potere di una dynasty americana e Putin. Vita di uno zar
    © Foto: fornita da Gennaro Sangiuliano
    I libri di Gennaro Sangiuliano "Hillary. Vita e potere di una dynasty americana" e "Putin. Vita di uno zar"

    Due poli contrapposti, espressioni di due mondi completamente diversi della geopolitica, due figure centrali sullo scacchiere internazionale. Le due vite parallele di Putin e Hillary Clinton sono state delineate dal giornalista Sangiuliano in due lavori documentatissimi, che raccontano quello che i media italiani non dicono. Sputnik Italia a margine dell'evento ha intervistato l'autore Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del TG1.

    Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore
    © Foto: fornita da Gennaro Sangiuliano
    Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore

    — Gennaro Sangiuliano, ha definito Hillary Clinton e Vladimir Putin come due antipodi, che cosa intendeva?

    — Esprimono le visioni dei due coaguli che oggi si stanno confrontando in tutto il mondo. Da una parte Hillary Clinton rappresenta l'élite, quella bolla di potere creata dalla globalizzazione, dove una certa sinistra illuminista si è alleata all'alta finanza internazionale e ha perso il contatto con il popolo.

    D'altra parte Putin è espressione di una visione identitaria della storia e vuole dare una risposta alla decadenza e al declino con la riappropriazione delle radici e la sostanza dei popoli.

    — Qual è il merito di Putin e il suo ruolo per la Russia di oggi?

    Views of Moscow
    © Sputnik. Iliya Pitalev

    — Al di là di aver migliorato la condizione di vita dei cittadini russi, lo vediamo in Italia, dove prima i russi non venivano e oggi ne vengono tantissimi, il grande merito di Putin è di aver ridato orgoglio e di aver rimesso la Russia sulla strada della sua storia. È una storia nobile e importante che viene da lontano, che viene dal Cristianesimo, dagli zar e la grande letteratura, quello che la Russia ha rappresentato per secoli per l'umanità.

    Putin ha tolto la Russia dal caos dell'epoca di Eltsin e l'ha rimessa nella storia ridandole la sua identità nobile.

    — Il giornalismo ha avuto un ruolo centrale nella creazione dell'immagine della Clinton. Perché i giornalisti italiani si sono schierati con Hillary a questo livello senza cercare di capire la realtà del popolo americano e la sua divisione?

    — Perché quasi tutti i giornalisti fanno parte della bolla dell'establishment, i giornali e le televisioni appartengono ai grandi centri di potere finanziario e i giornalisti costruiscono le loro carriere in sintonia con questi grandi apparati, con i poteri forti. Oggi sei un giornalista di successo se piaci ai poteri forti, se non piaci ai poteri forti, sei un giornalista che deve lottare quotidianamente per affermare la propria identità. Quindi i giornalisti si pronano a questo racconto del politicamente corretto, che non riflette la realtà. Un buon giornalista dovrebbe dovrebbe cercare di raccontare fedelmente la realtà senza pregiudizi e senza posizioni di parte.

    — Trump e Putin vengono demonizzati dalla maggior parte dei giornalisti italiani. Quanto durerà secondo lei quest'approccio giornalistico e questo tipo di informazione unilaterale?

    — Ci sono stati tre fatti fondamentali: Brexit, l'elezione di Trump e la vittoria del No al Referendum costituzionale in Italia. Sono segnali molto forti, i quali ci dicono che la dittatura del politicamente corretto sta crollando ed è seriamente minacciata.

    L'opinione dell'autore può non coincidere conla posizione della redazione.

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    Tags:
    elite, giornalismo, politica, cultura, Storia, geopolitica, Hillary Clinton, Vladimir Putin, USA, Russia
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