16:42 30 Marzo 2017
    Ministro degli Esteri della Russia Sergey Lavrov

    Lavrov: “Russia non permetterà che la Siria vada a finire come la Libia”

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    Marina Tantushyan
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    Dal 1 al 3 dicembre sta svolgendo a Roma il Forum MED "Beyond turmoil, a positive agenda". Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è stato uno dei principali protagonisti del forum. Ha parlato della sicurezza comune, lotta al terrorismo e del futuro del Medio Oriente. Ecco il riassunto del suo intervento.

    Sicurezza comune, lotta al terrorismo, futuro del Medio Oriente, l'immigrazione, l'energia, la crescita, il ruolo delle donne e dei giovani per il rilancio dell'economia. Questi sono i temi principali della seconda edizione del Forum MED "Beyond turmoil, a positive agenda", che si sta svolgendo a Roma dal 1 al 3 dicembre.

    La Farnesina
    © AFP 2017/ Filippo Monteforte
    La Farnesina
    La conferenza "Dialoghi per il Mediterraneo" promossa dal Ministero degli Esteri italiano e dall'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), vede la partecipazione di numerosi esponenti governativi italiani e stranieri, tra cui primi ministri, ministri, uomini di finanza e imprenditori, enti e organizzazioni internazionali, studiosi ed esperti provenienti da circa 50 Paesi, arrivati nella capitale italiana per confrontarsi sui grandi temi internazionali che si intrecciano nel Mediterraneo.

    Il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov è stato uno dei principali protagonisti della seconda giornata del forum. Lavrov ha intervenuto subito dopo un lungo faccia a faccia con il segretario di Stato USA John Kerry, svolto a margine dei Med Dialoges a Roma e un bilaterale con il Capo della Farnesina Paolo Gentiloni.

    "La parte più efficiente dell'Isis è composta da ex funzionari dell'esercito di Saddam Hussein. Si tratta di quella parte che è stata smantellata con la missione internazionale per la destituzione dell'ex presidente iracheno. Hanno aderito all'Isis, che in un secondo momento gli ha dato un posto di lavoro. E al Baghdadi è stato rilasciato dalla prigione nel 2006 e adesso è lì a capo di tutto questo", ha affermato Sergei Lavrov durante la parte introduttiva del suo discorso, esprimendo speranza che la vera coalizione contro il terrorismo sarà alla fine creata. 

    Rispondendo alle domande dei moderati sulla crisi siriana, il ministro Lavrov ha sottolineato che la Federazione Russa non vuole che lo stato siriano vada a finire come la Libia, cadendo tra le mani dei terroristi.

    "Una volta che Siria diventa uno stato fallito, dovremmo dedicare anni e anni e spendere miliardi per aiutarli a riavere lo status dello stato", ha detto Sergei Lavrov invitando la comunità internazionale ad agire.

    Il ministro ha affermato che quello che sta accadendo nella zona est di Aleppo è il risultato del fallimento di alcuni esterni amici della opposizione siriana di separare l'opposizione da al Nusra.

    Secondo il capo della diplomazia russa, Washington ha commesso un grave errore rinunciando ad applicare gli accordi Usa-Russia sulla risoluzione della crisi siriana.

    "Il dipartimento dello stato americano ha annunciato a ottobre che Washington avrebbe posto fine alla cooperazione con Mosca relativa all'accordo del 9 settembre per il mantenimento del regime del cessate il fuoco in Siria e per il coordinamento delle azioni militari di Russia e Stati Uniti sul territorio. L'insuccesso nell'applicazione di questo accordo è stato un grave errore, tutto si sarebbe risolto molto tempo fa", ha sottolineato Lavrov.

    Parlando dei rapporti con la nuova amministrazione americana, Lavrov ha ribadito che durante la campagna elettorale Trump aveva detto che la sua priorità era di combattere l'ISIS e i terroristi in Siria.

    "Non posso anticiparlo. Una volta che si sarà formato la sua squadra sulla politica estera, noi potremo esaminare la questione. Se gli Stati Uniti vogliono concentrare alla lotta sul terrorismo e vogliono collaborare con la Federazione Russa, noi certamente siamo prontissimi", ha detto Lavrov.

    Non ha sfuggito dall'attenzione dei partecipanti al forum anche la situazione in Ucraina e in Crimea.

    "La Crimea non è un problema, è il territorio della Federazione russa che è stato restituito alla Russia sulla base di un referendum popolare e chiunque può riscontrare questa realtà e vedere come si svolge la vita in Crimea", ha spiegato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante il suo intervento al Forum Med 2016.

    Rispondendo alla domanda della responsabile della Rai News Monica Maggiore su come il mondo potrà capire meglio in che modo si stia progettando la Russia, il capo della diplomazia russa ha invitato il pubblico di interessarsi della storia russa.

    "Se c'è qualcuno che ha dei dubbi su queste questioni, il consiglio migliore sarebbe quello di leggere la storia della Russia. Noi, per esempio ci informiamo su quella che è stata la storia italiana", ha concluso Lavrov.

    L'opinione dell'autore può non corrispondere a quella della redazione.

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    Tags:
    Crisi in Siria, Crisi in Ucraina, lotta contro il terrorismo, sicurezza internazionale, terrorismo, forum, Al-Nusra, Al Nusra, Ministero degli Esteri, Sergej Lavrov, Siria, Roma, Italia, Russia
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    Tutti i commenti

    • avatar
      franco296
      La merdaccia Maggioni non poteva avere risposta più tagliente. Ma l'avrà capita?
    • avatar
      bakun33
      Bravo soprattutto per la risposta all'ignorante maggioni. Certo, dell'ignorante alla maggioni glielo potrebbero aver gia' dato molti e da moltissimo tempo!
    • cromwell
      FRANCO296...
      condivido in pieno, e segnalo che RAINEWS ha descritto "le decine di migliaia di siriani terrorizzati in fuga dall'avanzata dell'esercito di Assad" ...insomma, a Stalingrado i cittadini intrappolati e ostaggi dei Tedeschi fuggivano terrorizzati dall'avanzata dei Russi che cercavano di liberare loro e la città 1
      Boh, KE SKIFO, E A STA GENTAGLIA DOBBIAMO PURE PAGARE IL CANONE E LAUTISSIMI STIPENDI ! PUAH !
    • Pompili
      Gli ha detto:
      studiate gente...studiate...
      Che vergogna, con questi carciofi faremo sempre le figure di cacca...
      Saluti
      Marco
    • roberto
      Le cose cambiano e la propaganda è sempre attiva. Ieri sera ascoltavo una delle giornaliste vendute ai padroni, Lucia Goracci, che da Aleppo definiva i terroristi pagati dagli Usa "opposizione armata".....che schifo!!
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