09:31 05 Dicembre 2016
    Vladimir Putin

    È ora di fidarsi della Russia, parla Putin (in italiano)

    © Sputnik. Alexei Druzhinin
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    Tatiana Santi
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    Parla Putin, questa volta in italiano. Il quotidiano La Stampa infatti riporta una parte tradotta in italiano del discorso pronunciato dal presidente russo al recente Forum Valdai. In questo modo, Putin si rivolge direttamente agli italiani: è ora di fidarsi della Russia.

    Proprio dalle colonne del giornale torinese, abitualmente molto critico nei confronti di Mosca, arriva forte e chiaro il messaggio di Putin.

    Nel testo il presidente russo parla della cooperazione internazionale contro il terrorismo e invita ad accantonare le minacce immaginarie, secondo cui la Russia vorrebbe invadere Paesi e conquistare il mondo.

    Fanno sul serio quei giornalisti italiani quando dipingono la Russia come una minaccia per la sicurezza dell'Europa? Sarebbero i media russi il nemico da combattere assieme a Daesh come propone l'eurodeputata Fotyga nella risoluzione recentemente approvata dal Parlamento europeo?

    I lettori italiani, nonostante una narrazione mediatica prevalentemente antirussa, con il tempo maturano una propria opinione su Putin e la Russia. Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Marcello Foa, direttore del gruppo del Corriere del Ticino, editorialista de Il Giornale.

    — La Stampa ha riportato le parole di Vladimir Putin. Marcello Foa, come commenterebbe questo discorso di Putin?

    Marcello Foa, direttore del gruppo del Corriere del Ticino, editorialista de Il Giornale.
    © Foto: fornita da Marcello Foa
    Marcello Foa, direttore del gruppo del Corriere del Ticino, editorialista de Il Giornale.

    — Ha scritto un editoriale secondo me molto chiaro, in cui spiega quello che ad alcuni analisti italiani era chiaro, ma alla maggior parte della gente non lo è. Senz'altro non è chiaro neanche alla stampa, che ha tenuto un atteggiamento molto critico nei confronti del presidente Putin.

    Ho trovato il suo discorso molto efficace, moderato e condivisibile nelle sue argomentazioni.

    — Che idea si è fatto del passaggio dove il presidente Putin parla del ruolo della Russia e della cooperazione internazionale?

    — Io sono abbastanza pragmatico. Se analizzo la politica estera di Putin da quando lui è diventato presidente, cioè dall'anno 2000, io non trovo traccia di politiche imperialiste e espansioniste. La Russia non ha mai cercato in questi anni di ampliare la propria sfera di influenza. Tutte le tensioni che sono sorte in questo periodo, dalla Georgia all'Ucraina, dalla questione della Crimea alla situazione in Siria, non sono dovute alle azioni della Russia, ma di Paesi terzi o a operazioni più complesse. La Russia ha semplicemente reagito a queste azioni. Questo è un punto importante a mio avviso.

    È ora di smettere di parlare di minacce, anche immaginarie, è arrivato il momento di una vera fiducia reciproca", scrive Putin. Che cosa pensa di questo passaggio?

    — Quando io, partecipando ai dibattiti, chiedo di indicarmi un solo episodio in cui la Russia è stata aggressiva e fuori dalle righe, ebbene, non riescono mai ad argomentare e citarmene uno.

    Putin cita i numeri nel suo discorso: sebbene la Russia sia un Paese enorme geograficamente, dal punto di vista della popolazione non c'è paragone rispetto ai numeri dell'Ue e i Paesi NATO. A mio avviso sembra chiaro che l'élite russa attuale non ha più la mentalità imperialista dell'Unione sovietica, ma è solo desiderosa di partecipare alla globalizzazione e ad uno sviluppo economico che prima delle sanzioni ha portato grandi benefici alla Russia stessa.

    Gli occidentali e la NATO accusano Putin di essere aggressivo e di voler invadere l'Europa dell'Est, io ritengo quest'accusa non solo strumentale, ma ridicola, perché priva di ogni fondamento.

    — Putin a più riprese ribadisce che la Russia non aspira a un dominio globale. Perché secondo lei l'Occidente continua a dipingere la Russia come un nemico?

    — È molto semplice. In tutto questo l'Europa ha un ruolo passivo. Washington segna la linea della politica con la Russia. Il vicepresidente Biden all'Università di Harvard nel 2014 disse che gli americani avevano costretto gli europei a imporre le sanzioni alla Russia. Quella fu una gaffe diplomatica, che la dice lunga però su chi guida questa campagna contro la Russia.

    A mio giudizio, l'America da diverso tempo cerca di applicare l'idea strategica di Brzezinski, secondo cui chi controlla l'Eurasia, controlla il mondo. Chiaramente gli Stati Uniti non vogliono una Russia indipendente, ma un Paese totalmente allineato, un po'com'era la Russia di Eltsin, un presidente, che soprattutto dopo i suoi problemi cardiaci, era di fatto molto appiattito sulle posizioni americane.

    — Con Putin invece com'è cambiato il rapporto con gli Stati Uniti?

    — Putin invece ha dimostrato di avere un'indipendenza di giudizio e di voler difendere gli interessi della Russia, questo ha provocato le tensioni che conosciamo. Nel 2004 Putin ha visto la rivoluzione arancione a Kiev, e prima le varie azioni in Kirghizistan e in Georgia, ha capito che l'America aveva una doppia agenda: faceva l'amica ai congressi internazionali e poi promoveva queste rivoluzioni alla fine non così tanto spontanee, oggi lo sappiamo con certezza.

    Da qui vediamo la sua resistenza e un'America che continua ad andare avanti con la sua linea. La conseguenza finale è la situazione di impasse di oggi, che probabilmente con Trump cambierà.

    — Secondo lei quindi con Trump c'è la chance che i rapporti fra Occidente e Russia possano migliorare?

    — Secondo me sì, perché Trump l'ha detto più volte in campagna elettorale, ha nominato come consigliere alla sicurezza Flynn, che non è di certo un nemico della Russia. Adesso vediamo chi nomina come segretario di Stato.

    Spesso anche nelle relazioni internazionali l'alchimia nei rapporti personali ha un ruolo importante. Se Trump non si rimangia quel che ha promesso in campagna elettorale, ci sono le premesse per una vera distensione fra la Russia e gli Stati Uniti e dunque anche fra l'Europa e la Russia, che da un punto di vista economico e geostrategico converrebbe a tutti.

    — Al di là della famigerata propaganda di cui sono stati accusati i media russi, compreso Sputnik, i lettori italiani hanno iniziato a cambiare idea su Putin e la Russia, a cercare altre fonti, stanchi del solito mainstream antirusso?

    — Sputnik e RT fanno informazione con dei ragionamenti strategici che sono diversi da quelli degli altri media occidentali. Per cui io li ritengo una fonte di informazione molto interessante e totalmente legittima. Se vediamo che relazioni ci sono state fra le grandi testate americane e Hillary Clinton, quando era nel Dipartimento di Stato, allora dovremmo fare ragionamenti spiacevoli anche sulla stampa occidentale. Quella in Occidente non è propaganda russa, ma informazione e un modo di vedere il mondo diverso. Non c'è nessun obbligo di leggere Sputnik o o RT.

    Sputnik
    © Sputnik. Alexey Filippov

    Per quanto riguarda l'opinione pubblica italiana, se prendiamo la fascia di pubblico un po'più informata, sono spesso sorpreso dal vedere come molta gente si chieda i motivi per i quali siamo così duri con la Russia. Anche soltanto vedendo come si sta comportando Putin in Siria nella lotta contro l'ISIS, la gente si rende conto che il presidente russo fa sul serio. Ci sono ampie fasce dell'opinione pubblica italiana che stanno maturando un giudizio su Putin molto diverso da quello che viene trasmesso quasi all'unanimità dai grandi media italiani.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    geopolitica, Donald Trump, Vladimir Putin, USA, Russia
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    Tutti i commenti

    • sky
      grazie a Mr. Putin e a tutto il popolo Russo e anche grazie a tutti gli altri popoli di Siria Iran Cina ecc...ecc...che hanno aiutato contribuendo a fermare gli assassini di religiosi cristiani ed anche di altre fedi ...in medio oriente... pertanto Cristo ci aiuterà per ripristinare la giustizia contro i figli di satana mammona...preghiere per i caduti e saluti con infiniti ringraziamenti.
    • Giuliano
      C’è anche un aspetto molto importante di cui tenere conto: Sputnik, si sa da che parte sta, è una fonte chiaramente identificabile e vuole esplicitamente raccontare il mondo secondo il proprio punto di vista mentre tutta l’informazione gestita dal ‘mainstream’ è solo apparentemente neutrale ma proprio per questo esercita un influenza più forte su un pubblico potenziale, che difficilmente innalza ‘difese psicologiche’ contro tale condizionamento.
    • Mondobipolare
      Vengono tutte dall´est , sono quasi tutte femmine ed hanno un chiodo fisso , abbattere Putin , Putin Uomo . E´l´uomo che le Sabine vogliono distruggere . La domanda e´, ma chi le finanzia ? L´Ucraina e´stata il punto di svolta della nuova politica imperialista e colonialista che si sta´facendo strada nei Palazzi oscuri europei . Dentro questi Palazzi della manipolazione si intravvedono tracce di Nazismo.
    • советский
      Presidente Putin, Formidabile!
      Президент выдающийся!
    • nikita
      L'Italia e gli italiani. Un contenitore quasi vuoto ma con ottime potenzialità, se solo si volesse riempirlo di saggezza e lungimiranza.
      La politica non rappresenta il popolo mentre il popolo non si fa rappresentare da una politica seria.
      Ma bisogna credere e sperare nei miracoli, ci mancherebbe.
    • ox2009
      Noi italiani in buona parte ci fidiamo del Presidente Putin, egli non é Er - do - an, Per cui si può avere fiducia, e lo dimostra nei fatti, con l'aiuto che ha dato a Assad, senza l'aiuto di Putin sarebbe andato a far compagnia al povero Gheddafi. Purtroppo i ns politici sono venali , guardano altrove imponendo al popolo scelte non condivise, ci auguriamo quanto prima una maggiore presenza russa in Mediterraneo e che stringa legami più solidi con i paesi mediterranei.
    • Harald
      Gran bel commento....chiaro come l'acqua....mi trova d'accordo su tutto.
      Grande Putin come sempre.
    • PietroIn risposta Giuliano(Mostra commentoNascondi commento)
      Giuliano,
      purtroppo la cosa è molto più semplice.
      Chi ha un minimo di senso critico si accorge subito della faziosità del mainstream... poi ci sono molti che hanno le fette di salame sugli occhi perchè semplicemente hanno paura del minimo cambiamento... e infine quelli a cui va bene così perchè "stipendiati"...
    • Mondobipolare
      Gli italiani non hanno nessun dubbio sulla fiducia alla Russia , il problema non si pone affatto . 40 anni di guerra fredda e di PCI hanno fatto dell´Italia un Paese libero ed aperto dalle larghe visioni . IL problema si chiama "Paraocchi tedesco con uno spicco forte verso la rivincita . I; Postnazismo cerca di ribaltare la storia implicando nel suo espansionismo verso est , tutti i Paesi dell´UNione . Questa UNIOne a trazione fortemente Postnazista , gioca all´attacco ed si aspetta che dietro di lei si formi un bell´esercito di idioti a coprire le spalle . NOn bisogna permettere ai Postnazisti di rifare cio´che hanno fatto nel 1939 . Dentro il Parlamento europeo ancora non hanno capito dove va´a parare il diavolo , speriamo che se ne accorgeranno presto . Le lobby postnaziste usano i fanatismi dei diritti civili , omosessuali compresi come punta di diamante contro Mosca , rea di non aver abbassato la testa alle imposizioni della mafia bruxelliana e berlinese . A quando Berlino capitale UE ? Schulz ha gia´anticipato che vuole tornare a Berlino , mentre Juncker sentendosi da soli ha anticipato che non andra´avanti senza SChulz . Come dire , se voi tedeschi pensaste di tenermi a Bruxelle come guardiano dei vostri sporchi interessi , vi sbagliate di grosso .
      La Russia e Putin stanno difendendo i valori Europei , e questo i cittadini europei lo hanno capito da tempo. La paura delle Elite corrotta e´di rimanere da soli nei Palazzi e fare la fine di Yanukowich .
    • gusar
      Si dovrebbe conoscere meglio la Russia!! Più che le armi che hanno , chi sono, come la pensano, cosa sono DENTRO!!!!. L'Astronauta Cristoforetti ha detto....se mi trovassi in difficoltà mi rivolgerei ad un Amico Russo...!!!
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