02:09 13 Dicembre 2018
Letizia Renis

Letizia, un sorriso che ti dà vita

© Foto : fornita da Danilo Garcia Di Meo
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Tatiana Santi
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Non c’è niente di impossibile, la storia di Letizia ne è una dimostrazione. È arrivata a Mosca la ragazza ritratta dal giovane fotografo italiano Danilo Garcia Di Meo, vincitore del Gran Prix al Concorso internazionale Andrei Stenin 2016. Letizia, un sorriso che ti dà vita.

Letizia Renis e Tatiana Santi
© Sputnik . fornita da Tatiana Santi
Letizia Renis e Tatiana Santi
Il vincitore del concorso fotografico organizzato da MIA "Rossiya Segodnya" in nome del corrispondente russo ucciso nel Donbass Andrei Stenin, è arrivato a Mosca con la protagonista dei suoi scatti. Le fotografie di Danilo ora girano il mondo toccando tutti gli spettatori senza eccezioni. Il ritratto di Letizia Renis, una ragazza di 32 anni paralizzata praticamente dalla nascita, mostra allo stesso tempo la fragilità di una donna disabile, ma anche la forza, la voglia di vita che sprigiona il suo fantastico sorriso.

Il pubblico russo ha già visto il sorriso di Letizia nella serie di fotografie "Letizia. Storia di una vita invisibile", ma ora, grazie all'iniziativa di Maria Zakharova, direttrice del Dipartimento informazione e stampa del Ministero degli Esteri russo, Letizia è arrivata a Mosca di persona, accompagnata dal padre Carmelo. Durante la conferenza, tenutasi a MIA "Rossiya Segodnya", Maria Zakharova ha raccontato al pubblico com'è nata l'idea di invitare Letizia:

"Quando ho visto le fotografie di Danilo per me è stata una rivelazione. Ho visto subito una donna bellissima, di una vitalità incredibile. Non mi sembrava giusto che Mosca avesse visto Letizia nelle foto di Danilo e che Letizia non potesse vedere Mosca. Ho deciso di invitarla a Mosca e la mia prima domanda è stata: può salire sull'aereo? Il mio sogno si è avverato, oggi Letizia è qui!

Maria Zakharova ha poi raccontato al pubblico e ai protagonisti della conferenza, l'insegnamento della storia di Letizia, un messaggio per tutti:

"Questa storia ci dà la possibilità di apprezzare ogni secondo della nostra vita. La forza del suo sorriso non ha barriere. È una luce che ti dà vita. La forza dell'amore può rendere la vita fantastica. Questa forza può dare energia a milioni di persone. Oggi molte tecnologie vengono utilizzate per distruggere e fare le guerre. Si possono fare delle cose anche per creare. Per rendere possibile il viaggio di Letizia hanno partecipato molte persone. Anche con dei mezzi limitati e grazie all'amore possiamo fare molto".

Le fotografie di Danilo hanno impressionato sia il pubblico sia la giuria durante il concorso dove sono stati inviati ben 6 mila lavori. Il fotografo ha raccontato ai giornalisti presenti alla conferenza del suo rapporto con Letizia, che si è trasformato in una vera amicizia. Tuttora Letizia invita a cena a casa sua Danilo, che continua a fotografarla.

Intervista a Letizia Renis e Danilo Garcia Di Meo
© Sputnik . fornita da Tatiana Santi
Intervista a Letizia Renis e Danilo Garcia Di Meo
Gli scatti che ritraggono questa giovane donna mostrano la sua voglia di vivere il più autonomamente possibile, come ha spiegato la stessa Letizia attraverso una presentazione audiovisiva preparata per l'occasione. Il suo sogno più importante comunque è amare ed essere amata. Al termine della conferenza, fra le numerose interviste e fotografie, Sputnik Italia ha fatto una chiacchierata con il fotografo Danilo Garcia Di Meo e Letizia.

— Danilo, quali sono le vostre prime impressioni di Mosca?

— Meravigliosa! Mosca è una città grandissima, enorme, ma comoda, soprattutto rispetto alle condizioni a cui siamo abituati noi. Ho avuto la fortuna di venirci già ad agosto durante la cerimonia di premiazione, l'ho vista in due stagioni diverse, con il caldo e con la neve.

-Questi giorni infatti nevica qui a Mosca!

— Per fortuna non fa troppo freddo, perché io sono molto freddoloso, Letizia mi prende in giro. Letizia sarebbe venuta in canottiera qui a Mosca. La prima sera era contentissima appena siamo arrivati, si godeva tutta la neve in faccia.

Abbiamo avuto anche la fortuna di fare una visita al Cremlino, un'esperienza unica, speriamo si ripeta!

— Durante la conferenza hai detto che proporre delle mostre dedicate a temi sociali in Italia è difficile. Ce ne puoi parlare?

— La tematica sociale può voler dire tutto e niente. Se parliamo di welfare a livello politico non viene trattato molto rispetto a Paesi più evoluti, anche se uscendo dall'Italia ci rendiamo conto che ovviamente c'è chi sta peggio. Basta pensare all'inclusione scolastica delle persone disabili. Ho avuto difficoltà a promuovere la mia mostra probabilmente per via dei canali che sono ben consolidati in Italia, e se tu sei fuori da questi canali farsi strada è molto difficile, la gavetta è molto complicata.

Portare alla luce una storia del genere può non interessare, perché probabilmente si preferisce non tanto sensibilizzare quanto fare notizia. È un problema un po' dei media in Italia.

— Dopo il concorso fotografico in nome di Andrei Stenin, la mostra con le tue fotografie gira il mondo. Letizia è la prima volta che va all'estero, vero?

— È la prima volta per Letizia, ma anche per il papà. Stavo pensando di fare un nuovo progetto fotografico dedicato alla famiglia Renis in viaggio!

È stata una grandissima occasione per me come fotografo portare all'attenzione il mio lavoro su scala mondiale.

— La fotografia è uno strumento che parla più di mille parole. Qual è la sua importanza per te?

— Ieri abbiamo incontrato una ragazza che ci ha detto una cosa meravigliosa, mi sono commosso: "i fotografi sono gli occhi della società". Così dovrebbe essere vista la fotografia, non soltanto come un hobby.

Letizia Renis
© Foto : fornita da Danilo Garcia Di Meo
Letizia Renis
— La storia di Letizia tocca tutti quanti senza eccezioni. Le tue fotografie hanno mostrato quanto siamo vicini come persone al di là della politica.

— Esattamente, è una storia di una persona normalissima che ha delle difficoltà, però va avanti e guarda con quanta determinazione!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
foto, concorso, Andrey Stenin, Italia, Russia
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