16:40 30 Marzo 2017
    Parlamento Europeo

    Graziani: “Risoluzione dell’Europarlamento è un atto inutile e irresponsabile”

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    Marina Tantushyan
    L'Europarlamento approva la risoluzione contro i mass media russi (22)
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    Approvata a Strasburgo una risoluzione in cui denuncia che il Cremlino starebbe finanziando partiti e altre organizzazioni all'interno dell'Ue' e condanna il supporto di Mosca a forze antieuropee.

    "Il governo russo — si legge nel documento votato dall'Eurocamera — sta utilizzando un ampio ventaglio di strumenti come think tanks, tv multilingua come Russia Today (RT), pseudo-agenzie di stampa e service come Sputnik, social media e troll sul web per sfidare i valori democratici e dividere l'Europa". Nel documento si segnala anche la crescita della pressione propagandistica dei gruppi jihadisti. Inoltre la risoluzione sottolinea la necessità per l'Europa di contrastare queste "campagne di disinformazione".

    Sputnik-Italia ha raggiunto Tiberio Graziani, Presidente dell`IsAG per capire se gli esperti e i politologhi italiani condividono le conclusioni espresse in questa durissima mozione.

    Tiberio Graziani, Presidente dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (l'IsAG), direttore della rivista Geopolitica.
    © Foto: fornita da Tiberio Graziani
    Tiberio Graziani, Presidente dell'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (l'IsAG), direttore della rivista "Geopolitica".

    — Ritengo questa mozione un atto ad un tempo irrituale ed irresponsabile, che non porterà alcun beneficio nelle relazioni — già oltremodo burrascose — tra l'UE e la Federazione Russa. L'ondata euroscettica che attraversa l'Europa non è certamente da imputare all'atteggiamento eurocritico che il Cremlino sembra perseguire negli ultimi tempi, a causa del contenzioso sull'Ucraina e la Crimea. Le cause di successo del movimento euroscettico e della sua crescita sono ben altre. Esse risiedono principalmente nella politica di austerity che Bruxelles ha imposto ed impone agli Stati membri. Una politica che ha implicitamente contribuito, tra l'altro, ad assottigliare il ceto medio dell'intera Unione, a snaturare i residui del welfare dei paesi membri dell'UE e, dunque, a incrementare gli egoismi nazionali. Il malcontento dei cittadini degli Stati membri si riversa, logicamente, o nei movimenti e nei partiti anti-sistema tradizionali, come è il caso del Front National in Francia, della Lega in Italia e del partito di Farage in Gran Bretagna, tanto per fare alcuni esempi noti, oppure ne esprime dei nuovi. Più Bruxelles antepone gli interessi della euroburocrazia alle necessità ed alle aspettative dei cittadini europei, in particolare di quelli dell'Europa mediterranea, almeno per quanto concerne la questione dell'immigrazione, più cresce il cosiddetto populismo antieuropeo ed aumenta fortemente la tentazione di abbandonare l'Unione. Bruxelles, piuttosto che accusare Mosca, dovrebbe fare una salutare autocritica e non alimentare la russofobia.

    — Secondo i parlamentari polacchi, i mass media russi sono così pericolosi che la loro attività è stata equiparata ai sanguinosi video dell'Isis? Perché la politicamente corretta Europa non vuole accettare il legittimo diritto della Russia di avere i propri canali di informazione in varie lingue come ha l'Al-Jazeera oppure Euronews.  Di cosa ha paura l'Ue?

    — Voglio credere e ben sperare che l'opinione dei parlamentari polacchi sulla equiparazione tra l'informazione prodotta dai mass media russi e la propaganda dell'Isis sia una iperbole, una boutade che rientra nel gergo estremo che imbarbarisce quotidianamente il lessico dei politici di mezzo mondo. Se così non fosse, ci sarebbe da preoccuparsi. Posso anche comprendere le ragioni storiche dei Polacchi riguardo alle loro relazioni con Mosca nel tempo dell'Unione Sovietica, ma non quelle politiche dei loro attuali parlamentari riguardo alla Federazione Russa. Oggi, in un contesto globale che si sta riorganizzando su basi multipolari, realtà che anche le recenti elezioni presidenziali statunitensi sembrano confermare, ritengo che sia dovere dei decisori politici degli Stati membri adoperarsi per dare sostanza al polo che manca, cioè all'Europa, e dunque attivare, per quanto concerne una auspicabile politica estera comune, indipendente dagli Usa, procedure volte alla normalizzazione con i vicini di casa, i Russi, e al chiarimento con i nuovi raggruppamenti geoeconomici e geopolitici, come ad esempio quelli rappresentati, tra gli altri, dai paesi Brics e dall'Unione Eurasiatica.

    L'UE vive un periodo di particolare difficoltà che verosimilmente aumenterà nel prossimo anno, a causa delle elezioni che si terranno in Francia e in Germania. Bruxelles e Strasburgo, cioè la Commissione e il Parlamento europeo, sono in questo momento particolarmente soggetti alle influenze esterne provenienti da chi ritiene che la eventuale distensione tra Mosca e Washington possa nuocere all'attuale establishment europeo.

    — Cosa dicono gli esperti europei riguardo questa mozione mirata ad isolare la Russia dall'Europa dal punto di vista informativo?

    — La gran parte degli esperti europei ritiene che questa proposta non avrà successo, stante la capacità tecnologica della Federazione, l'aumentato interesse degli europei in particolare di quelli costituenti i settori del commercio e dell'industria  per le questioni russe.

    — Quali conseguenze avrà questa decisione, l'obiettivo di isolare la Russia sarà raggiunto?

    — Questa risoluzione non giova ai rapporti tra la Federazione e l'Europa, soprattutto non giova alle relazioni culturali e commerciali tra la Russia e i Paesi membri, come ad esempio l'Italia. Se l'obiettivo di isolare la Russia sarà raggiunto, Mosca guarderà all'Asia, accelererà i processi di integrazione dell'Unione Eurasiatica, implementerà le relazioni con la Cina e tenterà di stabilire un rapporto equilibrato con la Turchia.

    — Mercoledì nella Camera dei Lords è stato presentato un rapporto scritto dalla Fondazione dei conservatori. Il documento è mirato a screditare tutti i politici, giornalisti ed esperti che appaiono nella stampa russa. A suo avviso, Si può chiamare questa iniziativa versione soft di una caccia alle streghe? 

    — Si tratta di una riedizione aggiornata del famigerato maccartismo, volta a creare le precondizioni di una sorta di nuova "guerra fredda" tra la Russia e il cosiddetto Occidente. Il documento della Fondazione britannica, in sinergia con la mozione di Strasburgo di ieri e l'ipotesi dell'estensione delle sanzioni contro la Russia che a dicembre la UE sarà chiamata a discutere rafforzano il fronte antirusso di alcuni settori dell'establishment europeo.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.    

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    censura, propaganda, UE, Sputnik, Europarlamento, Russia Today
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    Tutti i commenti

    • Giuliano
      Graziani illustra con franchezza le motivazioni del dissenso – realmente ‘interno’ – nella UE. È facile additare ‘il solito’ presunto nemico quando qualcosa va storto: così è stato pure per l’elezione di Trump negli USA. Il porre su uno stesso piano la Russia e l’ISIS è una cosa, oltre che profondamente ingiusta e grottesca, molto pericolosa, perché, di fatto ‘relativizza’ la minaccia derivante dall’ISIS, che è invece grave e reale. Guardare ad un riferimento alternativo nel panorama geopolitico è una cosa possibile e lecita, è pertanto scorretto criminalizzare tutti coloro che non fanno capo al ‘cartello’ imperante.
    • belli corradoIn risposta Giuliano(Mostra commentoNascondi commento)
      Giuliano, Caro Giuliano, dentro il Parlamento UE stanno bollendo come broccoli , era prevedibile che sarebbero arrivati alla pazzia totale, il Martin Schulz dopo aver acceso il fuoco se ne và a Berlino per candidarsi a capo del partito SPD, ha lasciato l'eredità del suo odio verso la Russia alla sua collega dei Verdi, Rebecca Harms &Kunast, da anni si impegnano per chiudere la bocca ai Blog di informazione alternativa tedeschi , ma ..ahimè anche i cittadini tedeschi hanno sùbito un lavaggio di cervello come tutti gli altri, ma voglio far presente che già negli anni 90 si censurava alla grande nei giornali tedeschi , le giuste informazioni le reperivo dalla Svizzera o dall'Austria , poi benne il famigerato anno 2004 in cui i giornali cominciarono ad appoggiare la famigerata legge Antifumo e a censurare tutte le informazioni scientifiche necessarie per non far approvare quella legge, una legge che ha frantumato famiglie ed il vivere socialmente nonostante la diversità degli stili di vita delle persone che fino allora vivevano tutti felici e contenti, un cambiamento radicale da parte dei media che ha dato inizio alla fine della giusta informazione , non c'era governo o politico che intascava buste di dollari da parte delle Case Farmaceutiche, attentati e minacce nei confronti di coloro che difendevano i diritti dei fumatori erano all'ordine del giorno, una tipica Propaganda Nazista invase in quel periodo tutto il globo, ancora oggi vanno a avanti grazie alla propaganda di rinomati specialisti del Menga, lo stesso vale per la Propaganda che oggi ha invaso le gesta Eroiche della Coalizione USA in Medio Oriente "nà cagata" e la disinformazione che giornalmente viene diffusa proveniente dall'America in Europa, 5 anni fà hanno stanziato 5 milioni di Euro per la propaganda Anti Russia , con un altro milioni sperano di portarla avanti per un altro anno fino a che ....BUUUUMMMMM , la Torre di Babele cade come un castello di sabbia, la ragione ha un limite, la Psicopatia non ha confini-

      saluti
    • avatar
      nessuno
      questa risoluzione è un motivo in più per levarsi dai coglioni l'europa, non c'è necessita di analisi particolari ne di commenti.
      L'europa è la peggior disgrazia dell'ultimo millennio
    • avatar
      salvatore.penzone
      Risorge il clima maccartista di caccia alle streghe. Vogliono istillare nelle popolazioni la psicosi del nemico creandone scientemente il totem e attribuendolo alla vittima di turno di cui si prosegue minacciosamente l'accerchiamento..
      Accusano la Russia di condizionare illecitamente la politica dei paesi europei la dove da sempre e pervicacemente sono gli Stati Uniti che hanno violato la sovranità degli stati usando a piene mani sistemi di spionaggio per controllare tutte le mosse degli “alleati” e tenendo a libro paga i media per corrompere e pilotare l'inforazione.
      Con le loro Agenzie hanno dirottato le scelte politiche dei paesi amici utilizzando le varie strategie della tensione che prendevano di mira personaggi eccellenti, partiti e lider dell’area sovranista o utilizzando la magistratura sobillata dalle campagne contro la “corruzione” per dare vita a “nuovi corsi” più proni alle loro richieste. Ora si preparano a criminalizza anche quell’opposizione interna, che vuole sottrarsi a una Unione Europea che impone alle popolazioni trattati commerciali che mettono gli stati alla mercé delle multinazionali e della NATO la quale impone guerre di aggressione in ossequio al progetto mondialista.
      A conferma di un’impalcatura propagandistica del tutto artificiosa viene fuori, è notizia di qualche tempo fa, che Hollande ricevette da Putin, dopo il referendum tenuto in Grecia, una telefonata per comunicare la volontà di Tsipras di chiedere il sostegno della Russia nell’abbandonare l’euro coinvolgendola nella stampa di dracme. La telefonata voleva porre l’accento sulla volontà russa di non interferire nelle faccende europee. Alla luce dell’attuale situazione, forse quella posizione si è rivelata un errore di strategia. Putin così facendo lasciò sole quelle popolazioni europee che volevano abbandonare l’Unione pensando che la sua ferma adesione al Diritto Internazionale avrebbe spinto i “partner” americani e europei ad abbandonare i propositi di ingerenza nella questione ucraina. Forse, se avesse agito diversamente, avrebbe rafforzato l’opinione pubblica che voleva l’uscita, mettendo l’élite europea e statunitense difronte al fatto compiuto perché a quel punto sarebbe stato difficile contrastare la volontà popolare. Avrebbe così trovato nella nuova Europa che si fosse andata a costruire quell’alleato che va tanto cercando. Ora invece quella volontà viene criminalizzata e manipolalano apertamente l'orientamento dei popoli europei perché siano spinti a darsi la zappa sui piedi costruendosi l’immagine di una Russia nemica da sconfiggere con una guerra che tutti dobbiamo sostenere ma che nessuno vuole.
      Forse non poteva andare diversamente perché il nuovo mondo multipolare che si va costruendo necessita che il Diritto Internazionale ne sia la garanzia. E’ questa la forza della Russia, anche se dal punto di vista dei signori della guerra è, invece, la sua debolezza.
      Saluti
    • avatar
      mondobipolare
      La Germania sta´ricadendo negli errori che nel passato hanno prodotto due guerre mondiali . Oggi fanno quella guerra lampo con l´aiuto di nazisti infiltrati nei media. Ma qualcosa intorno a loro sta´cambiando . Se tutti i Paesi intorno girano verso il nazionalismo una ragione ci sara´. La Russia ha capito per prima , GB ha capito pure adesso ce´Trump , la Germania corre verso il centralismo ideologico ma nello stesso tempo si isola . Riuscira´la Merkel a ricostruire Grossdeutschland prima che la UE si disfa´? Sarebbe la sua salvezza altrimenti per lei ci potrebbe essere solo un tribunale per crimini contro l´umanita´.
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