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15:32 20 Luglio 2019
Donald Trump

Trump il Vittorioso

© REUTERS / Carlo Allegri
Opinioni
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Costantino Ceoldo
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Alla fine ce l’ha fatta. E non di stretta misura! Quei 279 Grandi Elettori fanno la differenza, eccome! E’ la differenza tra lo stare seduti alla Casa Bianca da Presidente invece che da ospite momentaneo. E quindi è Donald Trump ad essere il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Non tu Hillary. The Donald siede nella Sala Ovale.

Ricapitoliamo i grandi successi di Hillary Clinton che l'hanno portata alla sua… ehm… "non-vittoria".

Lo scandalo delle email gestite con un server privato invece che con uno governativo. Le abitudini sessuali di Anthony Weiner, il marito porco e pedofilo della sua assistente personale Huma Abedin. Le frequentazioni e i legami impossibili della stessa Abedin con la Casa dei Saud e la relativa galassia del terrorismo wahabita che trova nei Saud i principali sostenitori e finanziatori. Le altre frequentazioni, quelle di John Podesta, che secondo Wikileaks coinvolgevano anche Marina Abramovic, nota per le sue rappresentazioni estreme e le sue cene spirituali (o spiritiche?) dagli ingredienti quantomeno opinabili. L'impressionante numero di cadaveri che le galleggiano attorno, collegati tutti in qualche modo allo scandalo delle email. La salute malferma, l'ictus passato, le strane "polmoniti" che infettano solo lei, la dizione a volte un po' incerta e farfugliante, il gigantesco medico al suo fianco con una siringa sempre pronta all'uso.

Di sicuro non festeggiano le femministe (naturalmente di sinistra), i progressisti tutti, i difensori dei "diversi" di ogni genere, luogo e razza e gli amici degli immigrati. I veri democratici sono in lutto e con gli occhi gonfi di lacrime non possono certo alzare al cielo calici colmi del miglior champagne d'annata (chi può permetterselo) o di vino di scarsa qualità fatto in fabbrica con acqua sporca e qualche bustina effervescente (tutti gli altri).

Perché questo è un momento di festa ma per la parte opposta. Quella di El Trumpissimo!, non certo la loro.

Sarà che il termine gerontocrazia mi sta sempre più antipatico ed Hillary non è certo un petalo di rosa. Si lo so… neanche Trump è un giovanotto ma quell'altra, Khillary, comunque aveva già provato una volta, venendo silurata per far posto ad Obama. E prima ancora era stata ministro della sanità nell'amministrazione di suo marito Bill. Cioè, vogliamo prendere gli elettori per sfinimento?

Sarà che il suo girare intorno ai Sauditi mi piace ancora meno… i Sauditi! Proprio quelli là, quelli vivono in mezzo al deserto e bevono l'urina di cammello perché pensano sia una sorta di elisir di lunga vita. Tra una testa mozzata e l'altra, tra una donna flagellata e un'altra ammazzata a sassate per adulterio. I Sauditi! Che sono fermi al medioevo del medioevo per quanto riguarda i rapporti tra uomo e donna e pure tutto il resto!

Sarà che mi ricordo di quello che ha detto pensando di essere Cesare, il giorno che è atterrata all'aeroporto di Tripoli poco dopo che Gheddafi è stato ammazzato con un coltello nel didietro. Sarebbe stato da rinchiuderla in un manicomio criminale e buttare via la chiave visto quello che aveva appena detto e combinato e invece no. Inossidabile. Via col vento. Altro che Rossella O'Hara che domani è un altro giorno.

Sarà che, per me, una che chiama "deplorevoli" tutti quelli che sono poveri o appartengono a quella famiglia ora chiaramente abbastanza numerosa da farle perdere la presidenza, una così può governare si e no solo il bagno di casa propria.

Sarà che non la sopporto più, proprio perché con il tempo mi sono convinto sia falsa, bugiarda, odiosa ed abbia il sangue degli altri che le arriva ai gomiti. Insomma: semplicemente cattiva.

Sarà per tutti questi motivi, ma io ragazzi sono contento che Hillary non abbia vinto le elezioni. E già che ci sono, intanto che brindo con il miglior champagne d'annata messo da parte da mio nonno per un giorno di sole e festa, mi chiedo cosa succederà adesso.

Se la metterà via la vecchia strega o proverà a fare un tiro da matta?

I soldi di Soros saranno finalmente spesi per trovare una cura per i tumori o l'AIDS o magari sistemare a casa loro gli emigranti africani che si riversano in Europa e, purtroppo anche in Italia o saranno invece impiegati per una prossima ventura "primavera russa"? Saranno intensificati ad un livello parossistico tutti gli sforzi per delegittimare Vladimir Putin, per abbatterlo, per costringerlo alla resa, se non addirittura per ucciderlo? La Russia sarà aggredita con un vigore furioso con l'intento di soggiogarla e coronare così il sogno di Brzezinski di una sua spartizione in almeno tre protettorati occidentali?

Nelle sue promesse elettorali, Trump lasciava intendere di voler normalizzare i rapporti con la Russia, non acuirli all'estremo peggiore: spero di non dovermi pentire delle mie simpatie recenti.

Che ne sarà della Siria? Il suo destino è legato a quello della Russia, dal momento che Damasco ne rappresenta oramai il confine meridionale e molti vedono in Aleppo una nuova Stalingrado. Spero che Assad sopravviva, assieme alla sua famiglia e soprattutto spero che la guerra contro la Siria non riprenda vigore, con i soldi dei Sauditi e dei Qatarioti a rimpinguare le fila dei trogloditi assassini che del Corano conoscono solo il nome e, forse, la copertina.

Non dimentichiamo infine l'Ucraina e la ferita ancora aperta del Donbass, gli attriti creati ad arte tra la Russia e quegli Stati-francobollo noti come "Repubbliche Baltiche", le Filippine di Duterte,l'Iran degli ayatollah, la Corea del Nord ed infine la Cina, l'ultimo grande appetitoso boccone che resta da mangiare nel piatto neocon.

Hillary Clinton è la paladina dell'universo neocon, ne è una specie di Giovanna D'Arco al contrario, perversa e spietata. A guardar bene quello che ha detto e combinato finora, non ci sarebbe stato da stare allegri nel saperla alla Casa Bianca. Non avrei avuto motivo di brindare per la sua vittoria perché non so cosa sia peggio: se un mondo OGM ridotto a misura delle multinazionali americane o un relitto devastato da funghi atomici.

Invece di una strega impazzita adesso abbiano The Donald alla Casa Bianca. Speriamo che le cose vadano meglio.

L'opinione dell'autore può non corrispondere a quella della redazione.

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elezioni, Elezioni presidenziali USA 2016, Hillary Clinton, Donald Trump, USA
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