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    Delegazione italiana in visita in Crimea

    Continuano le “sanzioni” dell’Ucraina contro i consiglieri veneti

    © Sputnik. Александр Полегенько
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    Eliseo Bertolasi
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    Le reazioni dell’Ucraina alla visita dei consiglieri regionali italiani in Crimea, non si sono ancora attenuate. I nomi di alcuni consiglieri sono finiti sulla ormai tristemente nota lista del sito “Mirotvorez” dove vengono “schedati” con l’indicazione dei loro dati personali, coloro che l’Ucraina ritiene acerrimi nemici, criminali, terroristi.

    L'accusa è di aver attraversato "illegalmente" i confini dell'Ucraina. Tanta inflessibilità, ironicamente, può solo fare invidia all'Europa dove invece i confini vengono continuamente attraversati da clandestini privi di qualsiasi documento. Quella di Kiev potrebbe essere un'accusa sensata solo se l'Ucraina dovesse ancora disporre dei confini della Crimea, tuttavia atterrando all'aeroporto di Sinferopoli, il viaggiatore si trova davanti le bandiere della Federazione Russa. Oggi i cittadini dell'UE, che desiderino per i più svariati motivi recarsi in Crimea, devono prima ottenere sul loro passaporto il visto russo. Questa è la realtà!

    Che l'Ucraina abbia perso la Crimea, in ultima analisi, non è un problema del singolo cittadino europeo libero di muoversi fin dove gli è concesso.

    Stefano Valdegamberi
    © Foto: fornita da Stefano Valdegamberi
    Stefano Valdegamberi
    Il consigliere del Veneto Stefano Valdegamberi ha rilasciato un'intervista a Sputnik Italia per spiegare cosa gli è successo:

    — Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale del Veneto, il sottoscritto e l'assessore del Comune di Padova Marina Buffoni, ci siamo ritrovati iscritti su questo sito (Mirotvorez), schedati come nemici dell'Ucraina. Ovviamente abbiamo sporto denuncia alla Polizia e alle Questure. Innanzi tutto perché hanno pubblicato i dati personali di persone elette per darli in pasto a chiunque, soprattutto agli squadristi presenti in quel paese, che oggi, come ben sappiamo, hanno già portato all'uccisione di persone, giornalisti, oppositori politici. Questo inserimento la dice lunga sul livello di democrazia, di libertà di pensiero che c'è in quel paese. Trovo assurdo che noi dobbiamo pagare i danni derivanti dall'embargo e dalle sanzioni applicate dall'Unione Europea a vantaggio di quel governo (ucraino n.d.r.) visto e considerato che questo non solo nega le più elementari libertà costituzionali, ma si permette anche di offendere e di inserire in quel sito deputati di altri Paesi e regioni come il Veneto, che sta pagando danni economici notevoli.

    — L'ambasciatore ucraino si è mosso con sgomento nei riguardi della vostra visita in Crimea.

    — L'ambasciatore ucraino deve provare altrettanto sgomento per il fatto che siamo in Italia e qui c'è ancora libertà di pensiero e di opinione a differenza del suo paese. Deve cominciare a eliminare questi siti o perlomeno tenerli segreti e non darli in pasto al pubblico. Il consiglio che gli do, è di togliere immediatamente il mio nome e quello dei miei colleghi altrimenti faremo una manifestazione davanti a casa sua e al suo consolato.

    — E il governo italiano come reagisce davanti a questa provocazione?

    — Il governo italiano, spero dimostri almeno una volta di esistere nella politica estera. Non bastano i proclami, "il no" di Renzi al rinnovo delle sanzioni, quando poi il giorno dopo in altre sedi lo stesso governo italiano approva il rinnovo automatico delle sanzioni. Il governo italiano, come risposta, dovrebbe togliere, sospendere le sanzioni che oltre ad essere prive di fondamento, vanno a ledere il diritto di autodeterminazioni della gente della Crimea e portano danni irreparabili alla nostra economia. Se avessero almeno una giustificazione etica o umanitaria, ma non hanno nemmeno quella. Se le persone che noi andiamo a difendere con le sanzioni sono le stesse che poi c'inseriscono sulla lista della "morte" chiedo che vengano immediatamente sospese.

    — Il Ministero degli esteri italiano rispetto a questo elenco sta facendo qualcosa?

    Nonostante tutto Renzi ostenta ottimismo
    © AP Photo/ Alessandra Tarantino

    — Non mi risulta. Mi auguro ci siano delle prese di posizione visto e considerato che quando vogliono oscurano tutto su internet, non capisco perché questo sito debba circolare anche in Italia in maniera così indisturbata. Il governo ha un'occasione per dimostrare d'esistere e di avere un certo peso internazionale, dica: "no" alle sanzioni e anche su questo fatto, che penda delle posizioni forti, altrimenti se non lo farà il governo lo faranno le Regioni. Il nostro è un appello: che il governo mostri di esistere sul piano internazionale.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    sanzioni dell'Ucraina, Delegazione, Sanzioni, Veneto, Italia, Ucraina, Russia
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