23:36 11 Dicembre 2017
Roma+ 16°C
Mosca+ 0°C
    Petr Poroshenko

    Poroshenko: “La Russia sta cercando “d’introdursi nella testa” della civiltà occidentale”

    Opinioni
    URL abbreviato
    Eliseo Bertolasi
    171910

    Secondo Poroshenko, la Russia, in Occidente, supporterebbe "l'egoismo nazionale" e "la fatica dell'integrazione".

    Eliseo Bertolasi a Donetsk
    © Foto: fornita da Eliseo Bertolasi
    Eliseo Bertolasi a Donetsk

    Il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko all'apertura del vertice sulla strategia europea di Yalta, il 16 settembre a Kiev, ha espresso il suo punto di vista sul rapporto tra Russia e Occidente: "La Russia sta cercando "d'introdursi nella testa" della civiltà occidentale: l'euroscetticismo, anti-americanismo, isolazionismo distruggono il sistema di coordinate dell'Occidente". Inoltre sempre secondo la sua posizione, la Russia, in Occidente, supporterebbe "l'egoismo nazionale" e "la fatica dell'integrazione".

    La questione principale sarebbe capire cosa, in realtà, Petro Poroshenko intenda per "coordinate occidentali". Capire il suo concetto di "Occidente": quali coordinate? Geografiche? Culturali? Politiche? Geopolitiche? Filosofiche?..  

    Ad esempio dove finisce l'Occidente? Probabilmente secondo Poroshenko: sul confine tra Ucraina e Russia.

    Con il crollo dell'URSS molti Paesi dell'Europa Orientale che ora si definiscono "occidentali" hanno spostato più a Est il confine, arbitrario, che per buona parte del Novecento a causa della "Guerra Fredda" ha demarcato il continente europeo. La Guerra Fredda ha costretto il continente a vivere una separazione che si è fatta sempre più radicale nel procedere del secolo. Questa dicotomia, abilmente utilizzata dalle strategie di soft power da parte angloamericana ha sicuramente contribuito a creare, al di qua del Muro, nel cosiddetto "Occidente", l'idea di un'"alterità dell'Est".

    Tale presunta alterità non la si può liquidare facendo riferimento solo alla distanza che la "Cortina di ferro" pose tra le due parti dell'Europa, tanto vicine geograficamente quanto lontane politicamente. Ma è implicito il richiamo alla teoria dell' "alterità slava", molto cara al nazismo, mai del tutto abbandonata durante la Guerra Fredda e che, ancor oggi, agisce sottotraccia per far percepire gli slavi, ora nella fattispecie dei russi, come "diversi".

    Fu la stessa brutalità dell'invasione nazista all'URSS (l'Ucraina ne subì l'impatto frontale), la dimostrazione che la guerra era contro i popoli slavi ritenuti "inferiori". Spero che il revisionismo storico in Ucraina non arrivi a cancellare, se non addirittura a invertire questo dato.

    La Russia si trova sullo stesso continente dove vivono tutti gli altri popoli europei. Con i popoli europei ha condiviso nel corso dei secoli la stessa storia e lo stesso destino.

    Nondimeno, Europa e Occidente non sono due concetti pienamente coincidenti o sovrapponibili.

    Come dice il professor Alexandr Dugin: "L'Occidente non è Europa, l'Occidente è il concetto dell'individualismo che ha trovato la sua manifestazione più completa nella società americana. L'Europa colonizzata culturalmente, geopoliticamente, strategicamente dagli Stati Uniti ha perso la sua identità e le sue radici. Questa Europa post-moderna, dal punto di vista dei valori è persino anti-Europa".

    Oggi, infatti, l'Europa non riesce, o non vuole, o addirittura non è più in grado di riconoscere le proprie radici culturali, con la grave conseguenza di perdere il significato della propria identità, quell'identità che le ha permesso di raggiungere l'alto livello che ancora oggi gode a livello planetario.

    Tra le varie cause anche il fatto che, ripudiando le proprie radici cristiane, l'Europa ha dato inizio a un processo di degrado profondo dei suoi valori spirituali. Rinunciando alla propria identità religiosa e culturale, gli europei hanno abbracciato i "non-valori" del liberalismo e dell'individualismo. Concetti, questi, totalmente alieni, non solo all'Europa, ma alla stessa essenza dell'uomo.

    Oltre a ciò, a quali coordinate valoriali fa riferimento Poroshenko quando parla di "Occidente"? Forse: all'individualismo, alla mercificazione di ogni cosa, alla desacralizzazione, alla disintegrazione dell'idea di famiglia, al multiculturalismo utopico e fallito?

    Bandiere dell'Ucraina e dell'UE
    © Sputnik. Andrey Stenin
    Bandiere dell'Ucraina e dell'UE

    Poroshenko accusa la Russia d'"introdursi nella testa" dell'Occidente per stimolare l'euroscetticismo e l'antiamericanismo. Probabilmente non si rende conto che questi sentimenti sono già ampiamente diffusi in Europa senza scomodare la Russia. Nascono come reazione, prevedibile, addirittura istintiva, davanti al disordine e al senso di smarrimento generati da questo pervasivo processo di disgregazione non solo sul piano valoriale, ma anche su quello sociale, pratico, esistenziale.. dove tutto è stato precarizzato, relativizzato.. dove masse inarrestabili d'immigrati stanno riconfigurando la fisionomia dell'Europa.

    Di fatto si può già facilmente ipotizzare una significativa trasformazione del continente europeo, non solo su base demografica, ma anche su tutti quei livelli che modellano la vita nella società: cultura, leggi, istituzioni, politica. Ma soprattutto in nome di che cosa? Dell'Unione Europea e delle elite politiche, finanziarie occidentali-atlantiche che le stanno alle spalle? Il loro obiettivo è la creazione di un "melting-pot", etnico europeo sul modello americano, con i tipici quartieri-ghetto caratterizzati da emarginazione, povertà, criminalità, violenza razziale, senza nessuna cultura e tradizione. Ci siamo quasi, ci basti "passeggiare" nelle periferie (sempre meno periferie) delle città europee.

    L'obiettivo finale è modellare un individuo "nuovo" che rappresenti il "consumatore" perfetto, senza atteggiamento critico, ma gestibile, manipolabile, proprio perché privato della sua natura più profonda: "l'identità". Un individuo con gli occhi sempre puntati sul suo smartphone anche se intorno a lui il mondo va a pezzi. Un tentativo di "occidentalizzazione", verso il quale la società americana, molto avanzata in questo processo di livellamento, sta conducendo l'Europa.

    L'Europa autentica, non è quella simboleggiata dalla bandiera della UE, ma l'Europa dei popoli che vogliono riconquistare la propria sovranità nazionale. Non si capisce come Poroshenko possa giudicare negativamente questo sacrosanto desiderio di sovranità e di attaccamento alle proprie tradizioni e alla propria identità da parte dei popoli europei.

    Tornando all'affermazione del presidente ucraino, probabilmente, i termini della questione potrebbero essere invertiti. Non è la Russia che sta "entrando" nella testa dell'Occidente, ma la "nuova" Ucraina (quella nata dal colpo di stato di Maidan) che con le sue scelte politiche sta "entrando" a gamba tesa nel rapporto tra Russia e Europa portando a un deterioramento della stabilità e della sicurezza del continente europeo.

    La posizione dell'autore può non coincidere con quella della redazione.

    Correlati:

    Poroshenko: la Russia vuole distruggere la civiltà occidentale
    Lavrov sulla possibilità di una nuova guerra fredda
    Deputato ucraino invita Occidente ad aprire gli occhi sui fallimenti di Kiev
    Occidente in declino, Asia è il nuovo motore di sviluppo di tutto il mondo
    Tags:
    Petro Poroshenko, guerra fredda, Occidente, Europa, Ucraina, USA, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik