20:55 26 Ottobre 2020
Opinioni
URL abbreviato
Di
17830
Seguici su

Io non sono ad Aleppo e quindi non posso fare altro che leggere le agenzie, guardare i filmati, fare il conto delle firme sotto i comunicati e cercare di capire da dove vengono. Poi metto in fila tutto quello che so della guerra di Siria: quando e come è nata, chi l’ha cominciata, chi l’ha voluta e perché. E questa è la mia conclusione.

Come nella guerra ucraina, e in tante altre occasioni analoghe, quando l'Impero si trova nei guai, ecco che crea un "caso", uno "scandalo" mediatico, su cui al volo, immediatamente, si scatena tutto il mainstream occidentale, a tappeto, all'unanimità, senza eccezioni. Contro chi? Ma contro la Russia, è ovvio.

Oggi il menù serve il piatto speciale denominato "assedio di Aleppo". Leggo un vergognoso comunicato con in testa la firma della signora Mogherini. So che una tale nullità non può essere l'autrice di quel testo. E infatti vedo che esso è appoggiato dai ministri degli esteri di Francia, Italia, Germania, Stati Uniti. Mancava la firma della Gran Bretagna, ma poi è arrivato il nuovo ministro degli esteri, lo scavezzacollo Boris Johnson, a ribadire gli stessi concetti. Dove si parla, a proposito di Aleppo, di "eventi sconvolgenti", della necessità di "ripristinare il cessate il fuoco", della esigenza di inviare aiuti umanitari alla popolazione.

E naturalmente si addossa tutta la responsabilità alla Russia. Allora devo fare ricorso alla mia memoria. Chi ha cominciato la guerra in Siria? Chi si ricorda il "presidential order" di Obama nel 2011 in cui si definiva il governo siriano come una minaccia agl'interessi degli Stati Uniti d'America? Chi ha creato il terrorismo di Daesh, chi ha sostenuto i terroristi, inclusi quelli "moderati" (che però tagliavano le teste e mangiavano i cuori dei soldati siriani)?

E adesso chi "assedia" Aleppo? Dicono: è Assad che assedia Aleppo, aiutato dai russi. Ma Assad è il presidente in carica, che combatte contro i terroristi e vuole portare l'ordine in casa propria.

La verità è in ogni caso opposta a questa versione. La verità è che i terroristi hanno preso in ostaggio la città e sono aiutati a tenerla prigioniera dai consiglieri occidentali, di Israele, USA, Qatar, Turchia. Perché lo fanno? Perché se cade Aleppo tutti loro avranno perduto la guerra. E dunque è utile aiutare i terroristi a tenerla nelle loro mani, al prezzo del sangue delle popolazioni civili.

Gli USA hanno appena venduto armi modernissime all'Arabia Saudita per decine di miliardi di dollari. Armi che Riyadh usa contro lo Yemen, ma in parte invia sul fronte siriano, magari facendosi prestare aerei dalla Gran Bretagna e da Israele. C'è notizia che gli aerei russi hanno recentemente bombardato un campo, vicino ad Aleppo, dove si trovavano almeno 30 ufficiali israeliani, insieme ad altri agenti del Qatar, degli USA, della Turchia. E' stato un atto di rappresaglia contro il bombardamento aereo americano delle truppe siriane, sempre vicino ad Aleppo, in cui sono stati uccisi oltre 70 militari siriani, e altri 100 sono stati feriti. Ma in cui, a quanto pare, sono morti anche diversi ufficiali russi.

Ma che ci facevano quegli agenti stranieri vicino ad Aleppo, dall'altra parte del fronte, in compagnia dei tagliagole islamici? L'accordo di tregua tra Kerry e Lavrov era appena stato firmato. Prevedeva il cessate il fuoco. Come mai quel bombardamento? Obama comanda davvero le sue forze in zona?

L'accordo prevedeva anche un corridoio umanitario, utile sia per fare arrivare aiuti umanitari alle popolazioni civili, ma anche per consentire una via di uscita sicura ai terroristi che avessero voluto lasciare libero il terreno. Ma dopo poche ora il primo convoglio delle Nazioni Unite è stato bombardato e incendiato. Chi ha voluto far saltare l'accordo? E' evidente che parecchi dei protagonisti dell'alleanza "occidentale" (o pezzi dei loro servizi segreti) non vogliono nessuna tregua.

Ma il coro dei media occidentali accusa la Russia. Che non solo non ha alcun interesse alla prosecuzione della guerra, ma che è l'unico paese straniero che ha il pieno diritto di volare nei cieli di Damasco. Perché? Perché ha l'autorizzazione legale di farlo, essendo stata invitata dal governo legittimo della Siria. Tutti gli altri aerei che vi si trovano o vi entrano, siano essi americani, turchi, israeliani, sauditi, sono aerei aggressori. Ci sono, e bombardano solo la parte legittima, mentre fingono di bombardare i terroristi.

Il risultato, paradossale, è che sul banco degl'imputati finisce la Russia, unico paese che ha combattuto e sgominato l'esercito del cosiddetto Stato Islamico. Questa è la vergognosa "verità" che l'Occidente e i suoi amici — gli amici del terrorismo — fanno piovere sui loro sudditi ignari.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Correlati:

La Gran Bretagna vuole sanzionare la Russia per la situazione in Siria
“Cresce il rischio di uno scontro militare tra Russia e USA in Siria”
Russia dice stop ad ultimatum e azioni unilaterali imposte dall'Occidente in Siria
Tags:
Guerra in Siria, crisi in Siria, ONU, Sergej Lavrov, John Kerry, Boris Johnson, USA, Russia, UE, Siria, Aleppo
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook