17:00 24 Marzo 2017
    Un drone della NATO

    L’Italia al guinzaglio della NATO

    © Sputnik. Alexey Vitvitsky
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    Tatiana Santi
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    La NATO cerca in tutti i modi di dividere l’Europa dalla Russia e tiene l’Italia al guinzaglio, coinvolgendola suo malgrado in una guerra fredda sempre più calda. Costellata di basi americane, l’Italia si ritrova così alla mercé degli Stati Uniti.

    La NATO fa veramente gli interessi dell'Europa? Le continue esercitazioni militari ai confini con la Russia, le costose missioni di guerra in giro per il mondo non daranno poi evidentemente tanta stabilità e sicurezza ai Paesi europei.

    Dal canto suo l'Italia, sotto il controllo militare a stelle e strisce del suo territorio, si ritrova, mani legate, ad agire anche contro i propri interessi, continuando a sottoscrivere le sanzioni alla Russia.

    "Siamo vittime di un'autocastrazione nei confronti dei nostri stessi interessi. L'Europa si sta pestando i piedi, si sta mutilando",

    ha sottolineato in un'intervista a Sputnik Italia il giornalista e documentarista Fulvio Grimaldi.

    — Fulvio, secondo lei che cosa vuol ottenere la NATO con la sua espansione nell'Europa orientale ai confini con la Russia?

    La base militare di Sigonella
    © AP Photo/ Andrew Medichini

    — È un fenomeno estremamente preoccupante anche perché sta per arrivare probabilmente alla presidenza degli Stati Uniti Hillary Clinton, una persona che si è sempre dimostrata radicale nei rapporti con gli altri Paesi e in particolare con la Russia. C'è da avere molta paura su quello che succederà, sulla base di quanto è stato preparato dal presidente Obama. Si tratta di un progressivo assedio nei confronti della Russia, che si vede praticamente circondata da tutte le parti possibili e immaginabili da strutture militari sempre più robuste degli Stati Uniti e della NATO.

    È un fenomeno preoccupante che non trova alcuna giustificazione, perché nessuno nell'opinione pubblica e in generale percepisce una minaccia da quella parte, percepisce semmai il pericolo di un'accentuazione della tensione a livello mondiale che non può portare a nulla di buono. Lo ribadisco alla luce del fatto che probabilmente verrà alla presidenza degli Stati Uniti una persona che si è dimostrata molto incline alla violenza, all'aggressività e alla guerra.

    — Con una possibile vittoria della Clinton secondo lei la NATO diventerà ancora più aggressiva e muscolare?

    — Non è un rischio, ma una certezza. Hillary Clinton è sostenuta dal settore politico Neocon, quello che da 15 anni ha impostato una politica, prima con Bush poi con Obama, che preme verso un conflitto sempre più acuto e intenso nei confronti di chiunque si opponga al dominino e alla globalizzazione militare, politica, economica neoliberista degli Stati Uniti. Figuriamoci se questo personaggio non rappresenterà un'accentuazione di tensione.

    Hillary si oppone ad un altro candidato, Trump, il quale ha dato segni di avere qualche perplessità su questo tipo di politica aggressiva e ha preso le distanze dal potenziamento della NATO e dalla necessità di pretendere una difesa dei Paesi del Baltico. La Clinton rappresenta l'ascesa del complesso militare industriale securitario americano.

    — La Polonia, dove si sono svolte recentemente la maxi esercitazioni NATO "Anaconda", ha acquistato dall'americana Raytheon batterie di "Patriot", una spesa militare importante. Nei Paesi Baltici a rotazione sono stanziati 4 battaglioni dell'Alleanza Atlantica. Per non parlare degli scudi missilistici in Romania. Questa tensione giova all'Europa stessa?

    — All'Europa nulla di tutto questo giova. L'Europa segue questo carro di violenza e guerra fredda degli Stati Uniti, ma che diventa sempre più calda, una guerra che interessa certi settori della produzione di armi impostati sul mondialismo e il dominio della potenza unica. Questo non conviene certamente all'Europa che ha per situazione geografica, geopolitica, culturale un partner naturale che è l'Est europeo e l'Asia. Il concetto dell'Eurasia è profondamente radicato nella storia e nelle necessità economiche.

    Per seguire gli interessi esclusivi degli Stati Uniti siamo costretti ad imporre delle sanzioni che danneggiano probabilmente meno la Russia di quanto non danneggino i produttori e gli agricoltori europei. Siamo vittime di un'autocastrazione nei confronti dei nostri stessi interessi. L'Europa si sta pestando i piedi, si sta mutilando. L'aveva già fatto al tempo della guerra contro la Jugoslavia, quando si distruggeva un pezzo d'Europa per gli interessi degli Stati Uniti.

    Ora l'Europa continua su questa strada in virtù del fatto che ha una classe dirigente totalmente asservita agli interessi statunitensi e che non bada agli interessi delle proprie popolazioni. In Italia la situazione è gravissima da questo punto di vista.

    — Cioè?

    — Abbiamo un Paese che è militarizzato a forza di circa 90 basi americane, inoltre ci sono tutte la basi italiane che sono anche basi NATO a disposizione degli Stati Uniti. Siamo un Paese costellato di basi militari, il che non soltanto è un peso economico finanziario pesantissimo, ci costa l'ira di Dio a scapito di ospedali, scuole, modifiche del territorio. È un fenomeno inoltre che ci mette a rischio facendo di noi un possibile bersaglio di qualcuno che vuole effettuare rappresaglie contro l'aggressività della NATO, di cui noi siamo membri. In Sicilia abbiamo la situazione del M.u.o.s che è la nuova base satellitare statunitense da dove l'America comanderà le varie guerre in Africa e in Medio Oriente. Per la Sicilia è un gravame da un punto di vista aziendale e civile.

    Ma questa è davvero l'Italia?
    © Sputnik. Vitaly Podvitsky
    Ma questa è davvero l'Italia?

    Abbiamo la Sardegna che è costellata di basi NATO utilizzate dagli Stati Uniti, dove tutte le industrie militari del mondo collegate all'Alleanza Atlantica fanno le proprie esercitazioni e i propri esperimenti su nuove armi. Tutto ciò avvelenando il territorio e nuocendo alla salute della popolazione. Stiamo soffrendo molto per questa schiavitù essendo membri della NATO.

    — Questa schiavitù di cui parla si riflette sull'economia, ma anche sulla politica dell'Italia?

    — Il peso economico è enorme. Le missioni militari che la NATO ci impone in giro per il mondo, costano circa 55 milioni al giorno. Con il contributo di altri ministeri si sale a 80 milioni al giorno per l'impegno militare di un Paese che non ha nessun interesse a fare operazioni militari nei confronti di nessuno, perché non è minacciato da nessuno.

    Questo controllo militare capillare sul nostro territorio, che si combina al controllo politico che è storico e nasce dalla fine della II Guerra Mondiale, quando siamo entrati in un rapporto di subalternità con gli Stati Uniti, ci pone alla mercé. Questo ci priva di qualsiasi possibilità di autodeterminazione.

    — Un esempio di questi condizionamenti politici è anche l'allontanamento dell'Europa dalla Russia, per via delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti?

    — È un'assoluta certezza. Si cerca in tutte le maniere, attraverso la militarizzazione dei confini e il controllo politico economico, di impedire che ci sia uno sviluppo naturale, fisiologico, storico e culturale di un rapporto benefico fra l'Europa e l'Est, quindi con la Russia. Si cerca di allontanare l'Europa e la Russia anche attraverso una propaganda russofoba intollerabile che sta assumendo dei toni incredibili contro una Russia, che dopotutto si pone in difesa del diritto internazionale e in difesa dei popoli aggrediti.

    — Che scenari futuri si immagina personalmente in questo complesso scenario geopolitico?

    — Purtroppo non vedo elementi che giustifichino ottimismo. Vedo qualche speranza nel fatto che ci sono sempre più evidenti manifestazioni di volontà popolare che si oppongono a questa strategia di scontro e delle sanzioni. Anche attraverso nuove organizzazioni politiche in vari Paesi europei credo ci sia una presa di coscienza che questo tipo di strategia aggressiva ci porta alla rovina. Spero questo sviluppo possa fermare la mano ai politici e impostare un altro tipo di politica. Si deve sperare in questo.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Presenza militare NATO, NATO, Italia
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    Tutti i commenti

    • nikita
      Allora, premettiamo una cosa.
      L'Italia non è coinvolta suo malgrado, anzi!
      L'Italia è il Paesucolo che più pateticamente appoggia a spada tratta le scelte USA!
      Lo fa in tutti i modi e senza pudore.
      Dal momento che gli USA stanno oramai affondando nel letame capitalistico, l'Italia è gia abbondantemente terminata.
      L'unica cosa che mi stupisce è il fatto che all'italico popolo tutto possa andare bene!
    • avatar
      sky
      le basi non so no di proprietà degli italiani...noi italiani siamo vittime dei nostri governi che ci rappresentano nel mondo in modo sbagliato e ci porteranno alla rovina, loro debbono dimostrare di obbedire ai vincitori della 2 ww. e n oi popolo non abbiamo possibilità alcuna di agire pacificamente come vorremmo, abbiamo le mani legate. Dobbiamo pregare affinchè non accada, come giustamente scrive l'attento ed in gamba osservatore " che possiamo diventare noi un possibile bersaglio di qualcuno che vuole effettuare rappresaglie contro l'aggressività della NATO, di cui noi siamo membri" . I padroni sembra che utilizzino il nostro paese come un deserto ...ne fanno ciò che vogliono come fosse totalmente disabitato.. mettendo le loro basi. Le armi della nato non sono gestite da governi italiani ma dai governi anglo us e dei loro padroni, quindi sono loro i totalmente responsabili di quanto potrà accadere nel futuro. saluti
    • belli corrado
      L'Italia è diventata un CANILE USRAELIANO, quanti cani hanno messo a governare questo paese dalla fine della seconda guerra mondiale , da de Gasperi fino a oggi, eccetto qualcuno che poi l'hanno fatto fuori appena ha chiesto i diritti fondamentali che appartengono a un popolo, il CANE più rognoso e schifoso è stato NAPOLITANO il Sabauda ,infame e criminale certificato ed omologato, da ladro di galline a toccare con le dita le stelline, grazie a quel dgenerato Porco mentale del suo padrone amico K_H_KISSINGER che appena gli tolto il guinzaglio e nominato presidente di un paese allo sbaraglio, monti: un Psicopatico Pazzo Criminale che scelse la delinquenza numero uno come Ministri e tutti a battere le mani, poi venne Letta, colui che leccava culi a ogni colpo di bacchetta, adesso abbiamo un Cocainomane incapace di dire una sola volta la verità o qualcosa di sensato, un vile cane rognoso che lascia manganellare persone anziane ,donne e bambini , la sua ministrella di stà minkia ,la Boschi...che non si accorge di aver negato a Don NOTO di Avola la possibilità di continuare a dare la caccia ai Pedofili, di sicuro su ordine della Grande Maestra Satanista e Incestuosa a nome Boldrini (due chiese sconsacrate comprate chissà per quale scopo) , ci sarebbe da piazzare una carica da 500 kili di tritolo dentro il Parlamento mentre sono tutti presenti,dannati e maledette creature di Satana , con la speranza che a breve finite tra le mani di una folla inferocita -
    • avatar
      ox2009
      No comment !!!
    • avatar
      sky
      La fame sta guidando disperati adolescenti americani giovani come 13 anni per la ricerca di modi per sfamare se stessi e le loro famiglie, con molti a ricorrere al crimine o fornire favori sessuali in cambio di cibo ecc.. secondo uno studio pubblicato Lunedi. Poveri noi.
      www.rt.com/news/359097-teens-sex-food-research
    • avatar
      FrankoIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, D'accordissimo. Gli italiani sono realmente complici dei criminali nato/u.s.a./israele e lo sono a mio avviso per un motivo:
      sonno affetti da individualismo.
    • nikitaIn risposta Franko(Mostra commentoNascondi commento)
      Franko, è vero che sono individualisti ma per il semplice fatto che l'Italia non è un Paese unito.
      La lingua italiana è arrivata negli anno 50 con l'arrivo della TV.
      È un paesucolo artefatto, finto. In più purtroppo buona parte dei suoi abitanti sono anestetizzati.
      Per cui....di facile dominio per chiunque!
      Sono arrivati i "liberatori" per primi e l'hanno presa loro!
      Se arrivavano prima i russi era uguale!
    • avatar
      ox2009
      Putin aiutaci !!!
    • nikita
      Amici, notizia di oggi, fresca come un uovo marcio!
      L'Ambasciatore degli USA in Italia ha detto che se al referendum vince il no, vengono messi a rischio gl investimenti stranieri!
      Ma guarda che combinazione questa notizia!
      Ma chi avrebbe mai detto che gli USA hanno ingerenze sulla italica politica!
      E poi come mai, subito dopo questa notizia, le previsioni di Fich parlano di choc per l'economia nel caso della vittoria dei NO?
      E guarda caso tutto questo prima dell'incontro di Renzie con Obama il 18 settembre a Washington!
    • belli corrado
      A breve si scanneranno tra di loro in Libia, inglesi.francesi e USA da una parte e italiani dall'altra parte, i scimuniti saranno rimpatriati in un bel vestito di legno e nessuno saprà mai nulla, naturalmente i familiari saranno ben pagati o addirittura suicidati-

      aurorasito.wordpress.com/2016/09/14/litalia-affianca-il-terrorismo-in-libia-contro-legitto

      . buon rendere Renzino, ti vedo appeso a un lampioncino-
    • belli corradoIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, Fà la parte dell'Ambasciatore , ma in tutti gli effetti è il Presidente del 51esimo stato americano e questo dal 1943, vi siete mai chiesti perchè i nostri dati scritti sulla scheda sanitaria si trovano registrati negli archivi del Ministero della difesa USA e commutabili sotto diretto controllo delle autorità americane ?
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      cortdigIn risposta Franko(Mostra commentoNascondi commento)
      Franko, ma, per non essere individualisti e complici, che cosa dovremmo fare? Dare l'assalto all'Ambasciata Americana con I kalashnikov?>
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      FrankoIn risposta cortdig(Mostra commentoNascondi commento)
      cortdig, Usare con efficacia un kalashnikov richiede delle capacità non comuni. Lasciamo perdere i kalashnikov.
      Il fatto che un popolo sia individualista dipende da diversi fattori. Nel caso dell'Italia, sembra (ripeto le parole del dr.V.Andreoli) che sia dovuto al fatto che l'Italia non sia una vera e propria nazione ma un agglomerato di gente.
      Infatti l'Italia, come stato, esiste da poco più di 150 anni. Niente in confronto ai nostri vicini che vantano una storia di secoli se non millenni. Il risultato è che l'italiano non ha ancora imparato a vivere in gruppo. Non conosce il valore del bene comune ma solo il bene proprio anche se conosce il detto "l'unione fà la forza", è incapace di metterlo in pratica.
      Credo che la soluzione sia di aspettare secoli che il popolo italiano maturi, nel frattempo, i politici italiani razziatori in casa propria si danno alla pazza gioia avendo di fatto una accettazione popolare..
    • Flanker
      MAFIA E ALLEATI di Ezio Costanzo; Le Nove Muse Editrice.

      Il buon giorno si vede dal mattino!!!!!
    • avatar
      cortdigIn risposta Franko(Mostra commentoNascondi commento)
      Franko, lasciamo perdere i Kalashnikov (anche per non essere denunciati), ma e' comodo dire che siamo troppo individualisti per non fare niente. Tra l'altro, non mi sembra che gli altri paesi dell'Europa Occidentale facciano molto meglio di noi (a parte la Germania che cerca di arricchirsi a spese dei piu' deboli, come sua tradizione); per es. la grande Francia si sta islamizzando piu' di noi ed e' ritornata a cuccia nella NATO. Quanto all'aspettare qualche secolo, Lei e' sicuro che allora l'Italia esistera' ancora?
    • robertoIn risposta belli corrado(Mostra commentoNascondi commento)
      belli corrado, so che sono un pò fissato, ma dimentichi sempre di ricordare che i personaggi nefasti da te citati sono tutti legati da un filo rosso: la massoneria. Vale anche per il discorso satanico. Come sai il satanismo pedofilo assassino è prerogativa degli alti gradi massonici. Paolo Franceschetti ha scritto moltissimo in proposito.
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