19:49 28 Marzo 2017
    Migranti in Europa

    Basta migranti! Si può dire che non ne possiamo più?

    © REUTERS/ Alkis Konstantinidis
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    Mario Sommossa
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    Non so come ciascuno di voi mi giudicherà, ma devo fare una confessione pubblica: non ne posso più di tutti quei “buoni” che continuano a ripeterci che i migranti che arrivano nei nostri Paesi sono una risorsa.

    Non sopporto più tutti quelli che ci dicono che le centinaia di migliaia di stranieri che entrano illegalmente in Italia risolveranno il disavanzo delle nostre pensioni e della denatalità'. Ancora meno riesco a trattenere la mia insofferenza quando qualcuno, ancora più "buono" degli altri, ci dice che costoro non sono nemmeno un problema, ma costituiscono per noi addirittura un "dono".

    Parliamoci chiaro: il fenomeno dei flussi migratori non è qualcosa che possa essere risolto con una bacchetta magica o con l'idea geniale di qualche demagogo. L'ONU stima che i migranti, a qualunque titolo, nel mondo sono almeno 240 milioni e gli sfollati, i rifugiati o richiedenti asilo arrivano a sessanta milioni. Non dobbiamo nemmeno illuderci di essere, noi europei, il luogo di destinazione maggiormente desiderato da tutti costoro. Folle che si sono spostate da una parte all'altra del mondo, qualunque fosse il motivo, ci sono sempre state e anche oggi ci sono centinaia di migliaia di persone che, soprattutto per ragioni economiche, emigrano, ad esempio, dall'Indonesia verso la Malesia, dal Mozambico al Sudafrica, dalla Somalia al Kenia, dalla Birmania alla Tailandia o alla Malesia, dall'America centrale agli Stati Uniti e chi più ne ha più ne metta.

    Basta ricordare i quasi tre milioni di vietnamiti che, alla caduta di Saigon, fuggirono dal loro Paese per una destinazione qualunque. Molti di loro lo fecero con barconi instabili e qualche centinaia di migliaia non arrivò mai a destinazione. Distinguere tra "perseguitati", "profughi" e "migranti economici", cosa che qualche analista e qualche politico si ritengono obbligati a fare per fingere di controllare il fenomeno, è fuorviante: salvo rarissime eccezioni, si tratta sempre di persone che, comprensibilmente, sperano soltanto di trovare altrove per se e per i propri figli una vita più meritevole di essere vissuta.

    Oggettivamente, l'Europa è toccata in misura ridotta da questo fenomeno, anche se l'impatto psicologico e l'apparenza danno un'altra impressione. Solo per limitarci alla nostra zona del mondo, chi negli ultimi tre anni ha avuto un flusso d'immigrazioni incontrollate più alto sono: la Turchia con 1,84 milioni, il Pakistan con 1,5, il Libano con 1,2.  Se consideriamo anche le migrazioni interne, il record spetta all'Iraq con più di tre milioni, di cui solo nella regione curda l'insieme di sfollati e rifugiati, arriva a ben due milioni su una popolazione autoctona di soli 5 milioni circa. Se ci limitiamo a considerare il rapporto tra popolazione autoctona e "ospiti" stranieri il record spetta, oltre che al Kurdistan, al Libano e alla Giordania.

    Di conseguenza, noi Europei, con poco meno di due milioni sui più di 500 milioni di abitanti, siamo, in realtà molto marginali in questo fenomeno recente. Non bisogna però sottovalutare la cosa. I residenti non UE già presenti sul nostro continente sono circa diciotto milioni cui vanno aggiunti i migranti interni all'Unione (almeno 16 milioni). In Italia, secondo l'Istat, gli stranieri non comunitari presenti nel 2014 erano circa quattro milioni di cui 2 milioni e 294.000 formalmente occupati e circa 500.000 ufficialmente disoccupati. Qualcuno continua a ripeterci che i migranti sono una risorsa economica ma, pur senza contare tutti i presenti non censiti e cioè clandestini, costoro dovrebbero spiegarci come sia possibile avere un saldo economico positivo quando quelli che pagano tasse e contributi sono 2.294.000 (ma all'Inps risultano ancora meno gli iscritti) e i residenti ufficiali (UE ed extra UE) sono 5.014.000, quindi più del doppio.

    Solamente se si calcola quanto costa all'Italia il fenomeno degli immigrati che sono salvati nel Mediterraneo, si arriva a una cifra di più di 6 miliardi di euro nel triennio 2014 — 2016. Il budget di soli di vitto e alloggio per il 2016 è di tre miliardi e 700 milioni cui vanno aggiunti i costi del pattugliamento e recupero di naufraghi da parte dei militari, le spese sanitarie che riguardano i nuovi arrivi e i vari costi amministrativi.  In più occorrerebbe calcolare i costi della sanità generale a carico del Sistema Sanitario Nazionale per le famiglie di chi ufficialmente è già stato accolto. Anche considerando che chi lavora stia pagando i contributi come un qualunque cittadino italiano, il ridotto numero di anni che deriva dalla loro recente presenza, fa sì che alla fine rappresentino un puro deficit.

    Naturalmente, lo ripetiamo, tutte queste cifre riguardano le presenze e gli arrivi regolarmente registrati ma non vanno dimenticate le stimate due milioni di presenze abusive, una parte delle quali alimenta il lavoro nero o la delinquenza.

    Il fatto è che, davanti al fenomeno delle migrazioni di rilevanza mondiale, bisogna contemporaneamente essere umani e molto razionali.  Purtroppo quelli che sostengono che "i rifugiati sono una miniera d'oro" (Uri Dadush su L'Espresso del 6 giugno scorso) mentono, magari in buona fede. Sicuramente erano un vero profitto per i criminali di mafia capitale e per qualche "volontario" che lavorava per le ONG coinvolte.

    Detto ciò, accettiamo pure che, nel corso del tempo (quanto ci vorrà?), il risultato economico possa diventare positivo: a breve e medio termine l'impatto sulle nostre società non può che essere sociologicamente negativo. Decisioni che potrebbero avere un senso economicamente spesso non sono comunque opportune. La scrittrice turco-tedesca Necla Kelek con onestà intellettuale scrive:

    "… Siamo stati tutti così presi dalla cultura dell'accoglienza e della solidarietà che nessuno si è veramente posto la domanda chi stesse arrivando da noi e quali conseguenze ciò avrebbe comportato….". 

    A questo proposito, la doppiezza di molti politici è sconcertante: mentre la Cancelliera Merkel "apriva" le porte a tutti i siriani, il capo della CSU, partito suo alleato nella maggioranza, Horst Seehofer, ha invitato a Monaco con tutti gli onori il premier ungherese Victor Orban salutandolo come il "difensore delle norme europee" e delle frontiere di Shengen. Ma non era quello vituperato perché per primo aveva eretto i "muri" al confine? Utile gioco delle parti? Un colpo al cerchio e uno alla botte?

    Bandiera del Giappone
    © AFP 2017/ TOSHIFUMI KITAMURA
    In realtà, anche con le migliori intenzioni, l'ingresso in ogni comunità di un importante numero di "diversi" non può che causare uno shock culturale che, a sua volta, provocherà reazioni di rigetto via via crescenti con l'aumentare della percentuale degli "intrusi". E' evidente che l'ideale sarebbe una veloce integrazione ma questa è resa fisicamente possibile soltanto quando si realizzi un magico equilibrio tra numero degli arrivi — la distribuzione nel tempo degli stessi — la superficie e la densità di popolazione coinvolte nel luogo d'accoglienza.  Occorre aggiungere, senza alcuna intenzione discriminatoria, che prossimità o lontananza culturale hanno un ruolo fondamentale. Vissi personalmente, essendo cresciuto nel nord industriale dell'Italia, i fenomeni migratori interni degli anni cinquanta e sessanta e dovetti costatare lo squassamento culturale causato nella mia regione dall'enorme numero di arrivi dal sud d'Italia. Oggi, dopo cinquanta anni, quel problema è totalmente superato con una quasi perfetta integrazione ma, allora, si trattava di persone che arrivavano con un lavoro sicuro e con una diversità culturale in sostanza irrisoria in confronto a chi sbarca oggi sul nostro continente.

    Non si tratta solamente di differenze religiose, anche perché i cristiani in arrivo sono, complessivamente, più del 50%, i musulmani poco più del 30% e il resto è diviso tra varie altre tradizioni religiose.  Si tratta, piuttosto, di abitudini di vita, consuetudini sociali e familiari, legislazioni e tradizioni in varia misura ben diverse dalle nostre. Alcuni si sentono portatori di una cultura più forte e giudicano la nostra tolleranza un sintomo di debolezza e di decadenza. Senza contare che, secondo statistiche ufficiali, tra i nuovi arrivi in Italia, i tre maggiori Paesi di origine dei migranti sono il Gambia, il Senegal e la Nigeria. Tutti neri, quindi, e perciò non solo culturalmente, ma anche visibilmente, molto diversi e destinati a rimanere tali. Non mi si rompano le scatole con l'accusa di razzismo: se consideriamo cosa succede negli Stati Uniti dopo secoli di convivenza tra bianchi e afro-americani non c'è da essere troppo fiduciosi.

    In conclusione, pur con la consapevolezza della sua valenza mondiale e dell'enorme difficoltà a controllare il fenomeno migratorio, spero che la si smetta di fare soltanto i "buoni" e sottovalutare le conseguenze sociali dirompenti di quanto accade. Soprattutto spero che non si continui a dire che "tutto va bene, madama la Marchesa!".

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione. 

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    Profughi, Crisi dei migranti, Migranti, Europa
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      maurizio.innocenti8In risposta Pompili(Mostra commentoNascondi commento)
      Pompili, a Forza Nuova si iscriva lei.
      Rispetto chi vi aderisce e non sopporto che sia un movimento
      discriminato ma,purtroppo,i suoi dirigenti sono di livello culturale che mi pare troppo scarso.
      Per cambiare il mondo bisogna avere gli strumenti,anche culturali,per farlo.
      Capisco che citare Guglielmo D'Orange sia
      insolito e suoni strano soprattutto per chi non sa chi sia.
      Comunque,Le regalo un consiglio:cerchi di rispettare le opinioni degli altri.
      Frasi fatte sono quelle del tipo"ora è troppo tardi",ecc.ecc..
      Con questo chiudo la polemica,anche perchè Lei mi è sempre sembrato
      un valido commentatore.
    • avatar
      maurizio.innocenti8
      A proposito dell'articolo di Sommossa,valido nel suo complesso,
      segnalo quello che a me sembra un grossolano errore: vi si scrive
      che il 50% dei clandestini-migranti sarebbe cristiano e solo il 30%
      sarebbe islamico.
      Credo proprio che non sia così e che il 90% di quelli che arrivano sia
      islamico.
      Basti vedere i paesi da cui arrivano: Senegal,Marocco,Eritrea, paesi islamici sahariani,
      Paesi asiatici islamici (Siria,Iraq,Pakistan,Afganistan,Bangladesh).
      Solo dalla Nigeria meridionale e dal Ghana possono arrivare persone di religione cristiana.
    • Cpt.Xander
      Qualcuno mi dice se ad oggi fosse stato al governo cosa avrebbe fatto in tal proposito?
    • avatar
      benito
      ebbene si gli immigranti sono una risorsa per i datori di lavoro perche piu ne arrivano (clandestini compresi) e piu si abbassa il costo del lavoro. Lo capirebbe anche un deficiente, ma non lo capiscono quei bastardi che giocano a favorire la guerra tra poveri
    • avatar
      maurizio.innocenti8In risposta Cpt.Xander(Mostra commentoNascondi commento)
      Cpt.Xander, Le rispondo io.
      Avrei dato disposizioni di rimorchiare al largo i natanti in arrivo con i clandestini,quelli sbarcati li avrei subito reimbarcati.
      quelli senza documentie che si rifiutassero di fornire le loro generalità li avrei messi in galera fino a che non le fornissero.
      Avrei introdotto il reato di concorso morale in immigrazione clan-
      destina,punendolo come quello per il concorso con la mafia.
      Infine,avrei posto sotto sequestro tutti i beni delle organizzazioni e dei partiti buonisti,al fine di risarcire gli italiani dei danni provocati.
      Tutto sommato mi sembra un programma moderato...
      Lei,amico dello zio Sam,cosa ne dice?
      Dimenticavo:avrei rotto le relazioni diplomatiche con gli usa,sarei uscito dalla Nato,abolito il concordato,vietato l'ingresso in Italia Mc Cain,Soros
      e altri simili vermi.
      Da ultimo (last but not least) avrei tolto la cittadinanza italiana
      a Renzi,Vendola,Alfano,Boldrini,Gad Lerner,ecc.ecc. e li avrei mandati
      verso l'Africa a bordo di un barcone.
      Temo però che Forza Italia,Lega,Fdi e persino Storace si sarebbero opposti.
      Vabbè,sognare si può,cosa costa?
      Saluti a Lei,sperando di averLe strappato un sorriso o,nel caso che Lei sia un buonista,
      provocato un attacco di bile.
    • avatar
      roby.zanella
      basta decidere come sta decidendo il nuovo governo UK di Teresa May. La vergogna è "l'istigazione all'odio razziale " per coloro che dubitano di ciò...è la Boldrini la vergogna infatti abbiamo l'UNHCR che governa non governo italiano .
    • avatar
      cortdigIn risposta maurizio.innocenti8(Mostra commentoNascondi commento)
      maurizio.innocenti8, Non si capisce che cosa si intende per "veri rifugiati". Secondo le norme UE tutti quelli provenienti da Paesi dove non c'e' una perfetta democrazia sono "rifugiati".
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      cortdig
      X Cpt.Scander -Perche', uscendo dalla NATO, si dovrebbero aumentare le spese militari? A che cosa serve un esercito italiano?
    • Cpt.XanderIn risposta maurizio.innocenti8(Mostra commentoNascondi commento)
      maurizio.innocenti8,Ho il piacere di qualcuno che si discosta dalla "linea" grillo, critica sterile ad oltranza senza proporre alcunché. Condivido l'idea di riportare i barconi indietro, perché altra strada per difendersi non esiste, aggiungerei anche delle cure mediche per le persone bisognose, c'è da considerare che non si possono lasciare bambini nel mare in tempesta a 12 miglia dalla costa , ad esempio, libica, per cui occorrerebbe entrare con navi militari nelle acque territoriali libiche, di conseguenza dovrebbero esserci trattati con questi paesi ( con chi vai a parlare?), o in alternativa facciamo schermaglie periodiche con le marine e le aeronautiche dei paesi nord africani, non contando che ci bloccherebbero gli innumerevoli interessi economici che l'italia ha in terra africana. Caso in cui il presidente "pincopallino" riesca a trovare un "Gheddafi" (rimosso da imbecilli immatricolati), mi starebbe bene la sua idea. Non condivido il rapporto con gli usa e con la nato, per due motivi. 1. Per un fatto opportunistico, l'uscita dalla nato , comporterebbe per l'italia un aumento drastico della spesa militare, in quanto, la cacciata dei soldati americani dal territorio italiano e l'interruzione della alleanza con la Nato, seguirebbe una restrutturazione di tutto l'apparato militare italiano, con quali soldi? , contando che un'azione del genere sarebbe apertamente ostile, con tutte le ritorsioni economiche a seguire e non si dimentichi che la contemporanea uscita dall'euro e il ritorno alla lira, che a differenza della sterlina , non potrebbe competere con il blocco euro, e parliamo di paesi che sono i maggiori partners commerciali italiani, creerebbe nel breve periodo delle turbolenze enormi. Secondo lei se una manovra simile non è condivisa da tutta l'europa, i paesi di quest'ultima e gli Stati Uniti defenestrati dal nuovo governo italiano, non userebbero tutta la loro forza per affossarci?. In poco tempo ci ritroveremmo poveri e senza la possibilità di provvedere ad un riarmo e alla nostra sicurezza. E non mi dica che provvederà la russia per noi , come sperava Togliatti, che non può permettersi basi all'estero. 2. Il secondo motivo è ideologico. Obama lo detesto, ma questo non vuol dire rompere per sempre con gli usa. Viglio dire , obama non è eterno, se uscisse trump?. Non condivido queste drastiche scelte, perché odio verso gli americani e non verso l'amministrazione?. La cosa buffa che io filoamericano vengo bollato come uno di sinistra. Non so lei quanti anni ha , ma tradizionalmente la sinistra è antiamericana perché socialista e antiliberale. Diverso è il libertarianismo di sinistra. Io sono un reaganiano. Se lo ricorda Reagan?, quella è l'america che un uomo di destra ama, può tornare con trump. Con ciò non vuol dire che odio gli usa e voglio rompere per sempre con loro. Lei crede che atti ostili come lei propone non determinerebbero una incrinatura definitiva? . Le dirò il vero , a me piace la musica e lo sport americano, come molti prodotti, la cinematografia
      Etc. Ora solo perché c'è obama mando tutto al diavolo? No. La maggior parte dei commentatori di questo sito, dopo l'11 settembre sventolavano la bandiera americana ed erano convinti liberali. Non può cambiare un ideale per un presidente . Quando putin se ne andrà, ritornerete a maledire la madrepatria russia?. Spero vivamente che lei capisca ciò che voglio dire. Un saluto.
    • Cpt.XanderIn risposta cortdig(Mostra commentoNascondi commento)
      cortdig, È fisiologico per ogni Stato moderno avere una forza armata, per difendere i confini , in quanto, non possiamo mai sapere come si evolvono le cose in futuro, per far fronte a catastrofi naturali interne, per prevenire il terrorismo, l'intelligence è militare, quindi per il controspionaggio da paesi esteri. Anche se volessimo rimpatriare i migranti abbiamo bisogno di una marina. Le missioni all'estero garantiscono la difesa degli interessi nazionali, come le aziende che operano in aree a rischio, vedi la restrutturazione della diga di mosul. Uscendo dalla Nato, l'italia deve garantire uno standard accettabile, e colmare i vuoti lasciati dalla espulsione dei soldati americani, busognerebbe aumentare il personale qualificato, strutture e potenziare aeronautica e marina, non dico con esagerazione, ma una forza armata snella ed efficiente. A Napoli abbiamo il comando della sesta flotta americana, non so se mi spiego, non abbiamo problemi di garantire pattugliamento e sicurezza del nostro amato mediterraneo. Tutto ciò comporta inizialmente una spesa elevata. Con ciò non voglio dire che siamo schiavi ma non vedo l'utilità si uscire dalla nato quando ci andiamo a guadagnare, capisco più gli americanj che spendono l'ira di dio, poi non capisco perché mandare al diavolo i nostri alleati quando in pochi anni cambiano presidenti e politiche. Può essere che nel 2018 avremo trump , e altri e in russia ci sarà un altro che farà cose diverse e si invertiranno le cose. Voglio dire, anche a me non piace come l'occidente sta gestendo le cose ma non vuol dire prendere decisioni drastiche perché è tutto condizionato da politiche passeggere. Un saluto.
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      maurizio.innocenti8In risposta roby.zanella(Mostra commentoNascondi commento)
      roby.zanella, d'accordo pienamente.
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      maurizio.innocenti8In risposta cortdig(Mostra commentoNascondi commento)
      cortdig, purtroppo nel corso degli ultimi anni i paesi sono stati privati della loro sovranità da organismi sovranazionali come l'Onu,l'Ocse,l'Ue,ecc.ecc..
      Particolarmente deleterio l'Onu,con la sua agenzia per i rifugiati.
      Piano piano piano questa organizzazione mafiosa ha ampliato il concetto di rifugiato,costringendo,di fatto,i vari paesi a accogliere chiunque,proveniente da qualsiasi parte del mondo.
      Pensi che qualcuno ha addirittura proposto di includere i rifugiati economici
      e quelli climatici nel concetto di rifugiato.
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      maurizio.innocenti8In risposta Cpt.Xander(Mostra commentoNascondi commento)
      Cpt.Xander, ho ammirato gli Usa per molto tempo e anch'io ho apprezzato Reagan,anchese,con il senno di poi,forse l'ammirazione era mal riposta.
      Ho cominciato ad avere dubbi con la presidenza Clinton e il caso Monica
      Levinski (non tanto perché Clinton si faceva fare pompini da chiunque,alla
      Casa Bianca o altrove,ma perché ha giurato il falso davanti a un Giudice senza conseguenza alcuna).
      Il bombardamento criminale della Serbia mi ha convinto del tutto che la
      mia ammirazione per gli Usa era dovuta a un abbaglio.
      Anch'io,come Lei,spero in una vittoria di Trump perché Killary Clinton rappresenta il peggio del peggio che gli Usa abbiano espresso.
      Quanto ai discorsi sull'uscita dalla Nato,Le faccio presente che il mio intervento era in parte scherzoso,anche se,se dipendesse da me,dalla Nato
      ci uscirei di corsa e con molto piacere.
      Vero che una tale scelta dovrebbe essere soppesata e vero che,allo stato
      delle cose,un governo che volesse uscire dalla Nato sarebbe prontamente rovesciato e ostracizzato da tutti gli altri paesi Nato.
      Tuttavia,non concordo sul fatto che la Nato ci protegga,evitandoci forti spese militari:la
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      maurizio.innocenti8
      Capita anche a voi che,mentre si scrive un commento,questo parta
      da solo,pur se incompleto?
      Completo il mio precedente commento: la Nato non ci protegge ma ci
      occupa militarmente e ci impedisce una politica non allineata.
      e ci impedisce di
    • avatar
      benito
      Ebbene si gli immigrati sono una risorsa per i datori di lavoro, perche' piu' ne arrivano piu il costo del lavoro e spinto al ribasso, meglio ancora se ci sono tanti clandestini che come tali sono ricattabili e non possono alzare la testa. Tutto il resto e' ipocrisia sia da parte dei buonisti che degli xenofobi
    • avatar
      maurizio.innocenti8In risposta benito(Mostra commentoNascondi commento)
      benito, che c'entrano gli xenofobi con il tuo ragionamento?
      I cosiddetti xenofobi molte volte sono solo dei
      poveracci in fila per un lavoro o per una casa popolare e che si vedono
      scavalcati dalle risorse boldriniane.
    • avatar
      cortdigIn risposta Cpt.Xander(Mostra commentoNascondi commento)
      Cpt.Xander, non sono contraria al fatto che uno Stato abbia un esercito efficiente, ma concordo con Maurizio Innocenti, quando dice che la NATO (almeno dopo il crollo dell'URSS) non ci difende affatto, ma ci occupa militarmente. Quindi anche un reparto di guardie forestali sarebbe piu' utile alla nostra difesa di tutta la NATO. Il fatto poi che sia difficilissimo uscirne, perche' al primo tentativo ci bombarderebbero, e' solo un'altra prova che l'Italia si trova sotto occupazione militare.
    • Cpt.XanderIn risposta cortdig(Mostra commentoNascondi commento)
      cortdig, la Nato esiste per difenderci non dalle armate, ma dalle influenze. I dittatori moderni, come Putin, hanno imparato dagli sbagli del passato, non fanno più campagne militari enormi, non costruiscono più campi di concentramento, ma usano una tecnica sopraffina, ossia, l'interdipendenza economica e militare. Se le strutture Nato abbandonassero il nostro paese, putin non manderebbe di certo i carri, ma negli anni potrebbe avanzare la proposta di aprire qualche piccolo avamposto , e dopo qualche anno ci porta anche le armi nucleari, un poco come hanno fatto gli usa, ma con la differenza che con gli americani abbiamo lo stesso modo di vedere gli assetti politico economici, con i russi che adoperano la logica mafiosa e hanno una economia pianificata , non andiamo d'accordo. Vero è che la nostra democrazia è malata, ma può sempre guarire, quella russa non è certo democrazia. Se uscissimo dalla Nato mai ho detto che ci bombarderebbero, ma ce la farebbero pagare sotto ogni aspetto economico, contando che risparmiamo un bel gruzzoletto lasciando il pattugliamento del Mediterraneo agli Usa.
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      cortdigIn risposta Cpt.Xander(Mostra commentoNascondi commento)
      Cpt.Xander, Egregio, la pregherei di non usare sempre il plurale maiestatis. Infatti io NON ho lo stesso modo di vedere gli assetti politico economici (e culturali) degli Americani; Lei puo' pensarla diversamente, ma per me e' cosi' (o e' proibito?). Quanto alla logica mafiosa dei Russi, puo' essere che ormai anche la mafia italo-americana abbia perso la supremazia. PS. A che cosa serve il pattugliamento del Mediterraneo, oltre che a scaricare tutti i clandestini, futuri jihadisti compresi, sulle coste italiane?
    • Cpt.XanderIn risposta cortdig(Mostra commentoNascondi commento)
      cortdig, Cara Dottoressa, non è proibito proprio perché viviamo in un paese che condivide gli ideali liberal~democratici, il putinismo non offre possibilità ai russi di aprire un blog critico, immagina il povero Navalny...il pattugliamento delle acque serve a prevenire fenomeni come pirateria, narcotraffico e traffici di organi o donne e bambini schiavizzati e la marina arriva dove i natanti della polizia non possono, poi dato che volete uscire dalla unione europea e auspicate i nazionalismi come Le Pen etc non sapremo mai se il futuro ci riserva attriti con questi paesi....
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