16:41 22 Maggio 2019
Una vista della Liguria

No unanime del consiglio regionale alle sanzioni contro la Russia

© flickr.com/ Francesca Cappa
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Marina Tantushyan
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Il Consiglio regionale della regione Liguria ha approvato all’unanimità la mozione per chiedere al governo italiano un impegno per il riconoscimento della Crimea come parte della Federazione Russa e la fine delle sanzioni.

La decisione del consiglio impegna la giunta ad attivarsi presso il Governo ed il Parlamento nazionali e le istituzioni europee per rivedere i rapporti tra Unione europea e Federazione russa, a promuovere la costituzione di un Comitato per chiedere la revoca delle sanzioni alla Russia, a invitare il Governo italiano a condannare la politica internazionale dell'Unione europea nei confronti della Crimea, chiedendo di riconoscere la volontà espressa dal Parlamento di Crimea e dal popolo nel referendum del 2014, a chiedere l'immediato "ritiro delle inutili sanzioni alla Russia che stanno comportando gravi conseguenze all'economia". ll documento precisa che, a partire dal mese di marzo 2014 l'Unione europea ha promosso una serie di sanzioni economiche contro la Russia che sono costate finora all'Italia 3,6 miliardi di euro. 

Uno degli autori della mozione, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria Alessandro Piana ha parlato dell'effetto che avrà questo voto sulla politica estera italiana.

— Dopo una lunga discussione la mozione della Lega Nord è stata approvata all'unanimità. Come siete riusciti ad ottenere tale resultato e convincere i partiti che non fanno parte della maggioranza, soprattutto il PD?

— Sostanzialmente noi abbiamo presentato questa mozione importante che era una presa di posizione da parte della regione Liguria verso le sanzioni inutili che colpiscono sia la Russia che l'Italia. È chiaro che in questi casi la dialettica politica fa molto, nel senso che all'interno del documento abbiamo abbassato i toni, li abbiamo fatto un po'meno accesi riguardo alcuni aspetti puntando meno dito verso i partiti politici italiani che in passato non hanno preso determinate posizioni. Quindi facendo questa operazione di mediazione, siamo riusciti ad approvare un documento votato all'unanimità che politicamente ha un valore superiore rispetto ad un documento votato sulla maggioranza.

— Cosa lega la regione Liguria alla Russia? Cosa rappresenta per voi oggi il mercato russo?

— Intanto storicamente il mercato russo è attratto dalla Liguria in particolare per quanto riguarda il turismo e il paesaggio. Ne sono testimoni un sacco di case costruite già diverse diecine di anni fa che riproducono quella che è l'architettura russa. A San Remo abbiamo una chiesetta russa, all'Imperia abbiamo il "Cremlino" — un palazzo che riprende le particolarità architettonica del Cremlino di Mosca. E poi ultimatamente i russi sono molto attratti dalle eccellenze del nostro settore agroalimentare che fa la base della cucina mediterranea.

— Su quali settori della regione Liguria le misure restrittive a Mosca pesano di più?

— E' stato ovviamente colpito l'agroalimentare. Sono pesano anche sui prodotti legati all'artigianato e poi è chiaro che sanzioni di questo tipo hanno effetto negativo sulla clientela turistica proveniente dalla Russia.

— Il testo prevede creazione di una commissione contro le sanzioni. Potrebbe spiegare come funzionerà questa istituzione?

— Abbiamo chiesto di istituire questa commissione per cercare di essere i precursori al livello italiano e per fare un'azione sinergica ma concreta con altri regioni che hanno portato in consiglio proposte di questa genere.

— È noto che le decisioni del consiglio regionale non hanno nessun valore giuridico. Quali strumenti pensate di attivare per raggiungere gli obiettivi indicate nella vostra mozione?

— Le azione giuridiche che intraprenderemo ora francamente è abbastanza difficile stabilire. Già un documento al livello politico vuol dire molto. Si tratta di una presa di posizione del quale non si può non tener conto. Una volta si è costituita la commissione vedremo un attimo come saranno le azioni nel concreto che si possano essere fate, soprattutto nel breve termine.

— Negli ultimi mesi il fronte anti-sanzioni in Italia si è notevolmente allargato. La vostra vittoria si fa sperare che le risoluzioni di questo tipo arriveranno presto anche a Roma dove è recentamente stata eletta come sindaco di Roma una rappresentante del M5S, che  condanna la politica estera dell'Ue nei confronti della Russia?

— Noi ce lo aggiriamo. Però speriamo che nei comuni e nelle regioni dove non governa il centrodestra o il M5S e guidano i partiti di centrosinistra ci sia una presa di posizione. Perché un'azione di questo tipo non ha colore politico. Credo che l'autodeterminazione dei popoli e il principio di libertà, e soprattutto il voto espresso da un popolo intero non possa essere negato e non riconosciuto in nessun paese del mondo. Noi vorremo che di questo tutte le forze politiche diventassero consci!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Embargo alimentare, Sanzioni contro la Russia, voto, Liguria, Italia
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