00:36 26 Novembre 2020
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A Roma si è svolta la presentazione dell’edizione italiana del libro scritto dalla giornalista russa Galina Sapožnikova: “La congiura lituana. La fine dell’Urss e chi tentò di salvarla” (Teti Editore).

 "Volevano impedirmi di scrivere questo libro perché quando io andai in Lituania il 27 agosto del 2015 sono stata fermata ed è espulsa dal paese come rappresentante di una linea che intende a mettere in pericolo la sicurezza nazionale di Lituania. In realtà in quel momento il volume era quasi pronto perché io da 25 anni mi occupo di questioni descritti in questo libro",

ha confessato durante la presentazione Galina Sapožnikova.

Nel suo libro la nota giornalista di "Komsomol'skaya pravda" racconta come la Lituania, prima tra le repubbliche sovietiche, sia diventata il banco di prova per le "rivoluzioni colorate" nelle repubbliche dell'Urss distrutta.

Secondo Galina, l'Occidente ha utilizzato lo stesso approccio sia in Lituania nel 1991, sotto la torre di televisione di Vilnius, che in Ucraina durante l'Euromaidan.

"Il fatto che si ripetessero continuamente gli stessi fatti in diversi luoghi, mi portò a concludere che eravamo di fronte di una certa tecnologia. Una tecnologia che di fatto può essere trasferita e ripetuta praticamente in qualunque paese. Quindi, da 25 anni l'opinione pubblica mondiale è ingannata con gli stessi identici sistemi", — ha detto l'autrice.

Sapožnikova pubblica alcune decine di interviste con testimoni oculari e partecipanti agli eventi di quegli anni, i quali cancellano il mito secondo cui nel 1991 la transizione dal socialismo all'Europa del Est avvenne in forma democratica e nel rispetto dei diritti delle minoranza, in particolare di quella russa. Dal suo libro invece emerge come la "nuova, libera e indipendente Lituania" ha perseguitato illegalmente sia i russi rimasti sul suo territorio, che i lituani che avevano servito il loro paese in epoca sovietica. L'Europa democratica non sa nulla di questa "giustizia retrodatata".

"Dalla mia ricerca risulta che immediatamente dopo il crollo dell'Unione Sovietica, decine di persone sono state incarcerate e centinaia sono state costrette a fuggire per evitare lo stesso destino. La Lituania è stata ammessa all'Ue quando li ancora c'erano ufficialmente dei prigionieri politici. Questa linea continua anche oggi. In questo momento a Vilnius è in corso un processo politico dei partecipanti agli avvenimenti del 1991 contro i quali è stata lanciata una vera e propria "caccia"", — ha sottolineato Sapožnikova, ribadendo che la maggior parte dei protagonisti del suo libro sono stati inseriti nella "back list" lituana e non possono attraversare il confine del paese perché rischiano di essere immediatamente arrestati.

L'introduzione al libro di Galina ha scritto giornalista e l'ex ex-eurodeputato Giulietto Chiesa che nel 2014 è stato arrestato a Tallinn, dove partecipava a un convegno "L'Europa deve aver paura della Russia?" e, come Galina, è stato espulso dal paese.

"Il libro di Galina Sapožnikova parla delle cose che il pubblico italiano non conosce. Se gli italiani conoscessero i contenuti di questo volume (non è necessario essere d'accordo), probabilmente capirebbero meglio tutto quello che sta accadendo adesso in Europa e in mondo", — ha detto giornalista, specificando che il libro esce prima in italiano e la sua edizione russa sarà disponibile solo fra qualche mese.

Presentando il libro Chiesa', l'ex-corrispondente della Stampa e dell'Unità, ha detto che la Lituania rappresenta "l'emblema di una tragedia".

Combattenti ISIS in Iraq
© AFP 2020 / YOUNIS AL-BAYATI
"Sono state utilizzate i criteri retroattivi per incriminare i cittadini della Lituania indipendente considerandoli dei traditori dello stato che non esisteva ancora", — ha spiegato Giulietto Chiesa sottolineando che questo libro — è una "chiave che ci apre una stanza che finora era chiusa". 

Mente l'editore Sandro Teti si è augurato, che la pubblicazione di questo volume che parla delle storie non edite e "rompe la censura preventiva", aprirà un dibattito di livello europeo su tutti gli episodi gravi che sono stati descritti nel libro di Sapožnikova.

Nonostante il fatto che i corrispondenti dei più importanti giornali italiani non hanno voluto accettare l'invito all'evento, la presentazione ha suscitato una calda discussione che è durata quasi tre ore mezzo invece delle previste due ore.

L'opinione dell'autore è strettamente personale e può non coincidere con la posizione della redazione

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Storia, libro, URSS, Lituania
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