20:35 26 Giugno 2019
Russian regions, Crimea

Anche Lombardia vuole esprimersi sulla Crimea e sanzioni antirusse

© Sputnik . Vladimir Sergeev
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Marina Tantushyan
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Il voto favorevole del consiglio regionale del Veneto sulla risoluzione che chiede di revocare le sanzioni alla Russia e riconoscimento della Crimea sta provocando un “effetto domino” sul territorio italiano.

Il 7 giugno "Lega Nord" presenterà una mozione in consiglio regionale lombardo "per chiedere che l'Italia riconosca ufficialmente la Crimea come parte della Federazione Russa, riconoscendo la volontà espressa dal Parlamento di Crimea e dal popolo mediante un referendum, e per ribadire la richiesta di impegnarsi, in sede europea, per il ritiro delle sanzioni economiche contro la Russia".

Lo annunciano il segretario della Lega Lombarda-Lega Nord, On. Paolo Grimoldi, e il presidente del gruppo della Lega Nord in consiglio regionale, Massimiliano Romeo, anticipando i contenuti di una mozione che i consiglieri regionali leghisti depositeranno a breve a Palazzo Pirelli. Sputnik-Italia ha raggiunto On. Paolo Grimoldi per parlare di questa iniziativa lombarda:

— Presenteremo la nostra risoluzione durante il primo consiglio regionale utile dopo le elezioni amministrative, il 7 giugno, per prendere posizione come regione Lombardia contro le masochiste e inutili sanzioni alla Russia e per il riconoscimento della Crimea che democraticamente ha deciso di far parte della Federazione Russa. Dopo il voto nel Veneto, lo vogliamo fare noi come Lombardia perché la nostra regione più popolosa e più ricca, più economicamente rilevante, con un peso politico particolarmente elevato. Ho parlato con il governatore della regione Lombardia Roberto Maroni e abbiamo concordato di portare avanti questa discussione. Siamo molto ottimisti perché in Lombardia abbiamo i numeri necessari — c'è una coalizione e nel momento in cui il partito di riferimento della coalizione per il governo della Lombardia che è la "Lega Nord" chiedere di far passare questa risoluzione, non vedo le ragioni perché gli alleati ne dovrebbero votarsi contro.

-Come ben sappiamo il voto nel consiglio regionale non ha nessun valore giuridico. A quali risultati concreti può portare la vostra risoluzione?

-Se il parlamento italiano voterà per togliere le sanzioni alla Russia, neanche quel voto avrà alcun valore giuridico però avrà sicuramente quello politico. E quindi se il parlamento regionale chiede al governo di revocare il regime sanzionatorio, sicuramente il governo può far orecchie da mercante però da punto di vista politico si tratta della presa di posizione molto forte. Cioè se il governo tiene questa posizione, significherebbe che la sua decisione è illegittima perché va contro la posizione di due parlamenti regionali fra i quali quello lombardo è il più importante d'Italia.

Inoltre proprio da Lombardia partono le prese di posizione di carattere politico. E quindi far passare una risoluzione di questo tipo in Lombardia ha un peso particolarmente elevato nella speranza che a Roma qualcuno si svegli per cercare di porre la questione sia delle sanzioni, sia della Crimea — non possiamo andare avanti a negare il diritto di questo territorio di decidere il proprio futuro. Se abbiamo riconosciuto il Kosovo, allora a questo punto bisogna anche riconoscere i resultati del referendum della Crimea. Perché è esattamente la stessa cosa con la differenza che in Kosovo hanno votato soprattutto gli immigrati e non kossovari, mentre in Crimea hanno partecipato al voto i veri residenti della penisola che vivono lì da generazioni.

-Pensa che il voto positivo in Lombardia potrebbe provocare un "effetto domino" nelle altre regioni che hanno subito i danni a causa della cosiddetta "guerra delle sanzioni"?

-Io penso che molti nel governo centrale di Roma in realtà siano contro le sanzioni perché solo un cieco e stupido potrebbe non vedere i danni che stanno facendo queste sanzioni. Però non lo ammetteranno mai, non avranno mai il coraggio di dirlo e ancora meno avranno il coraggio di rimuoverle.

-Voci in giorno dicono che l'Ambasciata d'Ucraina in Italia ha scritto una lettera per chiedere i consiglieri di votare contro la vostra risoluzione. Ha avuto modo di leggere questo documento?

-A me personalmente l'Ambasciata d'Ucraina non ha scritto ancora. Se l'ambasciata scriverà ai consiglieri della "Lega Nord", i consiglieri risponderanno che prendono ordini solo dalla Lega e non dall'Ambasciata ucraina.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Sanzioni, sanzioni antirusse, Sanzioni contro la Russia, Sanzioni, Sanzioni alla Russia, Paolo Grimoldi, Veneto, Russia, Italia, Lombardia, Crimea
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