04:07 26 Settembre 2017
Roma+ 16°C
Mosca+ 11°C
    Linea diretta con Vladimir Putin

    Putin: “Obama è una brava persona”

    © Sputnik. Sergei Guneev
    Opinioni
    URL abbreviato
    Tatiana Santi
    394630361

    3 ore 38 minuti di domande a raffica per Vladimir Putin. Come di consueto, è tornata la linea diretta con i cittadini russi che hanno inviato al presidente più di 3 milioni di domande.

    Durante questa 14-sima edizione i temi sollevati dai cittadini andavano dalla situazione economica nel Paese alle sanzioni occidentali, dal conflitto nel Nagorno Karabakh alla situazione siriana, dalla produzione di armamenti alla situazione sentimentale della ex moglie del presidente.

    Fra le risposte più curiose durante la diretta con i cittadini senz'altro vi è il parere che Putin ha espresso su Obama definendolo "una brava persona". Per tirare le somme della linea diretta con i cittadini di quest'anno, un formato esclusivo di Putin, Sputnik Italia ha raggiunto Orietta Moscatelli, caporedattore esteri di Askanews.

    — Putin, parlando delle dichiarazioni di Obama sull'errore commesso in Libia, ha detto che "Obama è una brava persona. Ammettere l'errore sulla Libia non è una cosa facile. Solo una persona forte potrebbe ammetterlo". Putin ha sottolineato che l'importante è non commettere gli stessi errori anche in Siria e ha auspicato di ottenere assieme agli Stati Uniti dei buoni risultati comuni. Putin ha espresso un parere molto positivo sul presidente americano. Sentiamo mai Obama dire le stesse cose su Putin?

    — No, certamente!In questo senso fra i due c'è sempre stato o da una parte o dall'altra un rapporto un po'asimmetrico. È vero, stupisce che Putin parli bene di Obama, però è un riconoscimento ad un leader che ammette i propri errori. Al di là del sottolineare l'onestà di Obama, una caratteristica mai messa in dubbio dallo stesso Putin, il vero messaggio è sulla Siria. Ultimamente girano voci su un piano B degli Stati Uniti per la Siria, che certamente non sarebbe gradito dalla Russia. Per Obama è molto difficile prendere una decisione sulla Siria che possa implicare una collaborazione diretta con la Russia. In questo passaggio è come se Putin avesse detto: "Obama, se sei veramente una brava persona, non fare adesso l'errore sulla Siria".

    — Durante la diretta Putin ha ribadito anche in un'altra occasione che il vero problema da combattere non sono gli Stati Uniti, bensì i problemi interni come la mancanza di strade e le persone che non adempiono al proprio dovere.

    — Oggi ho notato che tutta la linea diretta, dove abbiamo visto un Putin molto rilassato e a suo agio, era rivolta ad un Paese ricordando che i problemi da risolvere non sono tanto esterni quanto interni. Putin ha indirettamente difeso senza grande entusiasmo il partito governativo "Russia Unita", dicendo che anche negli Stati Uniti ci sono le dinastie, il problema non è rimanere a lungo al potere, il vero problema è come lo si gestisce. In poche parole,

    Putin sta guardando sempre più all'interno, anche perché si sta avvicinando una fase elettorale molto importante a settembre. Se Putin è diventato molto forte nel confronto con il resto del mondo, deve assicurarsi che non ci siano contraccolpi da un punto di vista economico all'interno.

    — Putin ha espresso forti dubbi che le sanzioni occidentali alla Russia vengano tolte a breve, proprio perché "questi Paesi non possono ammettere che sono capitati in un vicolo cieco". Secondo il presidente russo in Occidente si inventeranno qualcosa pur di tenerle. Come commenteresti quest'affermazione? Anche secondo te le sanzioni sono destinate a durare a lungo?

    — Per quanto riguarda il fronte americano non c'è dubbio, le sanzioni saranno confermate. Sono anche le sanzioni che interessano un po'meno alla Russia. Sul fronte europeo la questione è molto più articolata e c'è ancora parecchio da decidere. Gli Stati Uniti sono molto attivi in questa fase, perché in più di un Paese europeo, l'Italia è fra questi, emerge la volontà e anche la necessità di superare delle sanzioni che in fondo non hanno cambiato poi così tanto gli assetti e i rapporti di potere con la Russia. Hanno provocato delle difficoltà economiche alla Russia, ma Putin ha continuato a portare avanti le sue politiche che abbiamo visto sul piano internazionale con più determinazione di quanto ci si potesse aspettare dopo la fase ucraina.

    Sul fronte europeo, se fossi in Putin sarei più possibilista. Lui certamente deve cautelarsi ed è più probabile che quando scadranno le sanzioni a fine giugno si arrivi a qualcosa "alla europea", cioè una formula intermedia. Secondo me si inizierà la strada per la fine delle sanzioni, ma non sarà immediato.

    — Una linea diretta in Italia con i cittadini che rivolgono le proprie domande a Renzi te la immagini?

    Durante la visita  a Washington Matteo Renzi ha espresso una grandeur che non abbiamo
    © AP Photo/ Ivan Sekretarev

     —Credo che Renzi sarebbe molto contento di fare una linea diretta "stile Putin". Noi abbiamo la tradizionale conferenza stampa di fine anno, Renzi è comunque un giovane politico a cui piace moltissimo parlare e che tende a sforare nei tempi, ogni tanto ci scherza anche lui stesso. Me la immagino di più per carattere del nostro premier che per tipologia della politica. È più difficile immaginarla per l'America, effettivamente è un formato che si è abbastanza inventato Putin e che a fasi alterne continua a funzionare. Comunque, sarebbe certamente una formula che potrebbe piacere e funzionare con Matteo Renzi.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Correlati:

    Linea diretta con Vladimir Putin
    Linea diretta con Vladimir Putin
    I politologi elencano i temi principali dell'imminente “Linea diretta” di Putin
    Tags:
    Linea diretta, Vladimir Putin, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik