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    Perchè sono rimasti muti Obama e Cameron dopo la peggiore sconfitta del Daesh a Palmira?

    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
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    Perchè sono rimasti muti Obama e Cameron dopo la peggiore sconfitta subita dallo Stato Islamico a Palmira? Se lo chiedono “The Independent” e molti cittadini britannici.

    Con l'appoggio dell'aviazione russa, l'Esercito siriano è riuscito a riprendere il controllo della città di Palmira,una dura sconfitta per lo Stato Islamico (ISIS) su cui non si sono pronunciati i leaders degli Stati Uniti e del Regno Unito, come scrive "The Independent".

    "Lo Stato Islamico ha appena subito la sua peggiore sconfitta in più di due anni, tuttavia nè il presidente degli USA Obama, nè il primo ministro del Regno Unito Davis Cameron, hanno detto una sola parola su questo avvenimento", scrive Robert Fisk, corrispondente del giornale britannico "The Independent".

    Il personale tecnico nella base aerea Hmeimim in Siria dove si trovano gli aerei russi.
    © Sputnik. esclusiva, Dmitriy Vinogradov
    Meno di una settimana dopo che le "anime perse" del "Califfato islamico" avevano tolto la vita a più di 33 innocenti a Bruxelles, dovremmo tutti applaudire il rovescio più schiacciante subito dall'ISIS nella sua storia, la perdita dell'antica città storica romana di Palmira, dichiarata patrimonio culturale dell'Umanità dall'Unesco. Tuttavia, non appena i maestri neri delle esecuzioni capitali sono fuggiti da Palmira, Cameron e Obama "sono rimasti tanto muti come la tomba a cui l'ISIS ha inviato tante delle sue vittime", scrive Fisk.

    Colui il quale ha dato l'ordine di ammainare la nostra bandiera nazionale in onore del re dell'Arabia Saudita (sto parlando di Cameron naturalmente) non ha pronunciato una sola parola.

    Sono stati l'Esercito siriano, Hezbollah e gli iraniani , appoggiati dai bombardamenti russi, quelli "che hanno buttato fuori gli assassini dell'ISIS da Palmira", mentre gli USA affermano di aver lanciato soltanto due attacchi aerei contro l'ISIS nelle vicinanze di Palmira, nei giorni precedenti alla sua riconquista. Secondo il giornalista inglese, questo atteggiamento " fa capire tutto quello che occorreva sapere circa la guerra contro il terrore degli USA: hanno voluto distruggere l'ISIS ma neppure tanto".

    Come era solito dire il mio defunto vecchio collega nel Sundaty Express, John Gordon, fatti sentire un poco, no? Qui ci sta l'Esercito siriano, appoggiato naturalmente da Vladimir Putin e dai russi, che sono riusciti ad annientare e gettare fuori dall'antica città i sinistri pagliacci dell'ISIS e noi britannici non ci azzardiamo a pronunciare una sola parola per dire che è stata una cosa ben fatta.

    Quando Palmira era caduta nelle mani dell'ISIS, l'anno scorso, avevamo predetto la prossima caduta di Al- Assad.

    L'esercito siriano riconquista Palmira
    © Sputnik. Vitaly Podvitsky
    L'esercito siriano riconquista Palmira

    Abbiamo ignorato e siamo rimasti in silenzio di fronte alla insistente domanda dell'Esercito siriano: perchè, se gli americani odiano tanto l'ISIS, non hanno bombardato i convogli dei terroristi, che avevano visto avanzare nel deserto, quando questi hanno rotto le linee dell'Esercito siriano? Perchè loro non attaccano l'ISIS?Questa domanda me la aveva fatta un generale dell'Esercito siriano dopo che i suoi soldati erano stati sconfitti e suo figlio era morto difendendo Homs. I suoi uomini erano stati catturati ed erano stati uccisi con la testa mozzata in mezzo alle rovine di Palmira.
    Noi allora siamo rimasti in silenzio.

    Putin si rese conto di tutto questo e ne aveva parlato ed aveva previsto con esattezza la riconquista di Palmira. I suoi aerei hanno attaccato l'ISIS- gli aerei USA non lo avevano fatto — prima della conquista fatta dall'Esercito siriano. Non ha potuto però evitare di sorridere quando il comando USA ha fatto sapere di aver fatto due attacchi aerei nei giorni precedenti della conquista di Palmira. Questo realmente dimostra tutto quello che cera da spaere circa la guerra al terrore degli americani: volevano distrugere l'ISIS ma non tanto. (…).

    Ho scritto molte volte che l'Esercito siriano sarà quello che deciderà il futuro della Siria. Se riuscirà a conquistare anche Raqqa y Deir el-Zour, dove il Fronte Al Nusra (sostenuto dai sauditi) ha distrutto la Chiesa del genocidio armeno del 1915 ed ha gettato le ossa dei morti del genocidio dei cristiani per le strade, prometto che staremmo zitti un'altra volta.

    La parte storica di Palmira liberata dai terorristi
    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
    Si presuppone che noi dovremmo distruggere l'ISIS? Dimenticalo. Questo è un lavoro di Putin e di Assad.
    La gente deve solo pregare per la pace. Non è forse così?
    E Ginevra dove si trova esattamente?..

    Nota: Tanto meno si è sentita una parola in proposito, per rallegrarsi della  riconquista di Palmira, da parte del premier italiano Matteo Renzi e neppure dal suo ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, lo stesso che, "preoccupato" per l'intervento russo in Siria, quando questo iniziò in Settembre, ebbe ad affermare: " se Mosca "avesse l'illusione di risolvere mano armata la situazione sarebbe una complicazione del quadro, uno sviluppo negativo"…

    Originariamente pubblicato sul sito controinformazione.info

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    ISIS, lotta contro il terrorismo, geopolitica, Liberazione Palmira, crisi in Siria, Palmira
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