08:24 09 Agosto 2020
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Gazprom, Depa ed Edison hanno firmato a Roma un Memorandum of Understanding in relazione alle forniture di gas dalla Russia attraverso il Mar Nero verso la Grecia e l'Italia, volto allo sviluppo di un progetto di gasdotto tra Grecia e Italia funzionale all'apertura di una nuova rotta di approvvigionamento di gas naturale.

Lo annuncia una nota, in cui si spiega che le parti intendono utilizzare nella massima misura possibile le attività già eseguite da Edison e Depa in relazione al progetto Itgi Poseidon.

Nicolò Sartori, specialista di sicurezza energetica dell'Istituto degli Affari Internazionali di Roma ha spiegato a Sputnik Italia quali conseguenze potrebbe avere realizzazione di questo progetto sui rapporti energetici tra la Russia e l'Ue.

— Per Lei l'accordo tra Gazprom, Edison e Depa è stata una notizia inaspettata oppure c'erano già i presupposti che davano un segnale di una potenziale intesa?

— Diciamo che i segnali veri e propri non ci sono stati. Però sicuramente la volontà italiana di cercare una soluzione alternativa alla rota nord attraverso una rotta meridionale che poteva essere il vecchio South Stream o il vecchio Nord Stream era sicuramente evidente. Malgrado il Memorandum of Understanding non significa ancora un progetto definito vero e proprio, comunque si tratta sicuramente di una iniziativa molto interessante.

— Ciononostante, Lei è d'accordo con alcuni esperti, secondo i quali si tratta di un'intesa che rispolvera le ambizioni del vecchio progetto South Stream per le forniture di gas all'Europa Meridionale?

— L'idea è sicuramente quella di riprendere in parte il progetto South Stream. Come ho capito io, il suo obiettivo è di fare una doppia condotta che passerà sotto il Mar Nero e ad un certo punto una deviazione verrà fatta verso l'Est, verso Bulgaria — quindi sebbene con capacità diversa (16 miliardi metri cubi) riprendere quello che era South Stream per arrivare in Bulgaria. Comunque, un'altra condotta sempre da 16 miliardi metri cubi potrebbe arrivare in Turchia, come era previsto dal progetto Turkish Stream. Però qui va comunque considerato il fatto che oggi le relazioni tra la Russia e Turchia non sono proprio ottimali. Questo è un primo aspetto. Poi vorrei ricordare che l'idea iniziale di South Stream era di arrivare all'Europa sud-orientale. Però questo nuovo gasdotto arriverà in Grecia e poi da lì si connetterà alla infrastruttura di Itgi Poseidon e arriverà al mercato italiano. Quindi una buona parte sud-orientale verrebbe in teoria esclusa dal progetto. 

— Potrebbe questa nuova rotta di approvvigionamento di gas naturale, a Suo avviso, rafforzare la sicurezza del sistema energetico europeo?

Nave per il trasporto di gas
© AFP 2020 / LEX VAN LIESHOUT

— Da un certo punto di vista offre una strada alternativa a quella che sarebbe la strada di Nord Stream e quindi la rotta baltica. Se si considera la sicurezza energetica come un aggiungere opzionalità non solo di risorse ma anche di vie di transito, la mia risposta sicuramente è affermativa.

— Quali vantaggi concreti potrebbe avere l'Italia grazie alla sua partecipazione al progetto, tenendo presente che attualmente il 50% del gas importato dall'Italia proviene dalla Russia attraverso la sola rotta ucraina?

— Sicuramente l'Italia ha giocato un ruolo importante in questa partita. L'obiettivo italiano era quello di avere un gas che potesse essere sostanzialmente competitivo ed economico e la paura di istituzioni e di enti industriali con i quali la realizzazione di Nord Stream-2 potesse creare un monopolio delle forniture di gas russo attraverso la Germania e questo significherebbe per l'Italia un aumento di prezzo di gas. Visto che il nostro settore si basa sul gas, questa situazione potesse avere le conseguenze negative. 

— Quale valore aggiunto potrebbe avere la nuova intesa? Pensa che la sigla di questo accordo potrebbe aiutare a sbloccare i complicati rapporti energetici tra la Russia e l'Ue e portare avanti i negoziati sul Nord Stream-2?

— Penso che questo nuovo progetto potrebbe andare in parallelo con il Nord Stream-2. Secondo me, si potrà difficilmente essere una decisione negativa da parte di Commissione europea sul progetto. Comunque ci sarà un`equità di analisi e di valutazione. Quindi probabilmente si potrà avere un pacchetto decisionale che andrà a regolare sia Nord Stream-2, sia questo nuovo progetto meridionale sul Mar Nero e quindi potrebbe riavvicinare in modo naturale tutti gli attori convolti nelle relazioni tra l'Unione Europea e la Russia.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Nord Stream, South Stream, gasdotto, gas, riavvicinamento, gasdotto Nord Stream 2, Edison, Depa, Gazprom, UE, Italia, Russia
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