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    Il monumento alla Gloria Militare Mamaev Kurgan a Volgograd

    23 febbraio, Auguri ai difensori della Patria!

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    Riccardo Pessarossi
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    Il 23 febbraio in Russia si celebra la Giornata del Difensore della Patria. Ecco 5 cose da sapere sulla storia e le tradizioni di quella che viene da tutti considerata la festa degli uomini.

    La giornata dell'Armata Rossa

    La Giornata dei Difensori della Patria venne proclamata il 23 febbraio del 1918, come giornata dell' "Armata Rossa" quando nell'allora capitale Pietrogrado si svolse la prima giornata di arruolamento volontario nell' "Armata Rossa dei Contadini e dei Lavoratori" sotto il giuramento in difesa dello Stato Socialista. La festa venne ufficialmente sancita il 23 febbraio 1922, come data di Fondazione dell'Armata Rossa, con una parata sulla Piazza Rossa e fino al 1946 venne festeggiata come "Giornata dell'Armata Rossa". "Giornata dell'Esercito Sovietico e della Marina Militare" fu la denominazione ufficiale del 23 febbraio dal 1946 al 1993. Nel 1995 il 23 febbraio è stato proclamato ufficialmente "Giornata dei Difensori della Patria" e dal 2002 è un giorno festivo a tutti gli effetti.

    Donna soldato russa
    © Sputnik. Дмитрий Коробейников

    Festa degli Uomini

    Chi (si) festeggia il 23 febbraio? Semplice, gli uomini. Il 23 febbraio per tradizione è considerato la festa di tutti i militari. Quelli di oggi, di ieri ed anche del domani, dato che in Russia il servizio di leva è obbligatorio e dura un anno. Tuttavia il titolo di "Difensore della Patria" si addice anche a chi non ha prestato il servizio militare o per ragioni anagrafiche deve ancora farlo. Il concetto di "difensore della Patria" è tutto qui: ogni uomo nella tradizione popolare è "difensore", della Patria, della famiglia, della donna amata. Per questo motivo il 23 febbraio non si associa più di tanto all'esercito, ma all'intero universo maschile. Del resto, ogni divisione dell'esercito russo ha la sua giornata celebrativa, mentre "il" Giorno della gloria militare è il 9 maggio, Giorno della Vittoria.

    Dopobarba per lui…mimose per lei

    Come ogni festa che si rispetti anche il 23 febbraio ha il suo lato commerciale. In questa giornata è consuetudine delle donne di fare dei regali agli uomini della propria vita: padri, fratelli, mariti, colleghi, fidanzati oppure semplici ammiratori. Anche se la fantasia femminile non ha limiti, l'hit parade dei regali per il 23 febbraio vede saldamente al top l'accoppiata dopobarba e bagnoschiuma, tallonata da calzini e rasoi. Va molto forte anche la tematica militare, con ciabatte a forma di carroarmato o cuscini in tono mimetico con disegnato un contorno di una testa a forma di elmetto militare. Oltre a essere "difensore" per natura l'uomo anche da adulto resta un giocherellone, quindi via libera a droni telecomandati, buoni per partite di paintball, calciobalilla, videogames. In caso di regalo non proprio azzeccato, l'uomo può sempre rifarsi l'8 marzo, festa della donna. A proposito, l'8 marzo altro non è che il 23 febbraio secondo il calendario giuliano.

    Che cosa regalare il 23 febbraio?
    © Foto:
    Che cosa regalare il 23 febbraio?

    Difensori delle Patrie

    Oltre alla Russia il 23 febbraio è una giornata festiva anche in Kirghizstan ed in Bielorussia, dove viene celebrato il giorno delle Forze Armate. Anche in altri paesi dell'ex Unione Sovietica viene celebrata la Giornata dei Difensori della Patria, ma in date diverse. In Kazakhstan il 7 maggio, in Turkmenistan il 27 gennaio, in Uzbekistan il 14 gennaio. Il 23 febbraio è festa anche nelle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk ed in Transnistria. In Ucraina nel 2014 il presidente Poroshenko ha firmato un decreto con cui il 23 febbraio è stato annullato e la data in cui si celebra la "Difesa dell'Ucraina" è diventata il 14 ottobre, anniversario della fondazione dell'UPA di Stepan Bandera. Le tradizioni però  sono dure a morire ed a quanto pare anche nei luoghi: nella regione di Leopoli alcuni negozianti che vendevano delle cartoline di auguri per il 23 marzo sono stati arrestati per "propaganda del comunismo".

    Nessuna parata, ma i fuochi d'artificio

    A differenza di quello che avviene in altre capitali dei paesi che festeggiano la Giornata dei Difensori della Patria, il 23 febbraio a Mosca non è prevista nessuna parata militare. Nella mattinata del 23 febbraio le massime cariche della Federazione Russa con a capo il presidente Putin renderanno omaggio alla tomba del milite ignoto nei giardini del Cremlino di Mosca.

    • Il presidente Putin e il ministro della Difesa Shoigu
      Il presidente Putin e il ministro della Difesa Shoigu
      © Sputnik.
    • Il fuoco perenne sulla tomba del milite ignoto al Cremlino di Mosca
      Il fuoco perenne sulla tomba del milite ignoto al Cremlino di Mosca
      © Sputnik.
    • Palazzi colorati a festa con la bandiera russa in occasione del 23 febbraio, Mosca
      Palazzi colorati a festa con la bandiera russa in occasione del 23 febbraio, Mosca
      © Sputnik.
    • 23 Febbraio
      23 Febbraio
    • San Pietroburgo, fuochi d'artificio nella sera del 23 febbraio
      San Pietroburgo, fuochi d'artificio nella sera del 23 febbraio
    • Intrepidi partecipanti alla Battaglia delle Slitte organizzata a Mosca il 23 febbraio
      Intrepidi partecipanti alla "Battaglia delle Slitte organizzata a Mosca il 23 febbraio
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    © Sputnik.
    Il presidente Putin e il ministro della Difesa Shoigu

    In occasione della giornata di festa nella Capitale russa è previsto un ricco programma di eventi, dedicati agli "uomini veri", come i partecipanti alla "Battaglia delle Slitte" che si svolgerà nel parco Sokolniki, dove decine di intrepidi equipaggi si lanceranno su slitte di cartone autocostruite lungo una discesa di ghiaccio lunga 200 metri. Infine, alle 21 in quindici diverse zone di Mosca si terrà il tradizionale spettacolo di fuochi d'artificio a chiusura della giornata di festa (e dei 3 giorni di ponte che la precedono) con 30 fuochi d'artificio sparati ad un intervallo di venti secondi l'uno dall'altro. Per darvi un'assaggio dell' "effetto che fa", ecco il video dello spettacolo dello scorso anno:

    Tags:
    Difesa, Festa, Sergej Shoigu, Vladimir Putin, Russia
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