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    Gelateria Viani

    Il gelato italiano che scioglie i russi

    © Foto: di Tatiana Santi
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    Tatiana Santi
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    Gelato a -20? I russi lo mangiano, e se il gelato è italiano lo fanno con maggior piacere! Si tratta senz’altro di una delle eccellenze italiane più amate nel mondo, un vero simbolo del Belpaese.

    In pieno centro a Mosca, a due passi dalla famosa Galleria d'arte Tretjakov, si può gustare il vero gelato italiano, prodotto secondo ricette tradizionali e venduto tutto l'anno. La gelateria "Viani" diventa così un pezzetto d'Italia a Mosca, un posto quindi imperdibile per i russi amanti del gelato e gli italiani in vacanza nella capitale russa.

    Il proprietario Giuseppe Viani accoglie molto cordialmente i clienti salutandoli in italiano, è sempre lì al bancone con tanto di grembiule e guanti.

    "Io ci metto la faccia, infatti la gelateria prende il mio cognome, Viani. Credo in quello che faccio e vendo quello che faccio".

    Viani descrive così a Sputnik Italia la sua avventura in Russia.

    — Com'è nata l'idea di portare il gelato italiano a Mosca? Raccontaci com'è nata la tua gelateria?

    Giuseppe Viani
    fornita da Giuseppe Viani
    Giuseppe Viani

    — L'idea è nata 9 anni fa, io arrivo dalla patria del gelato che è il Cadore, da dove sono partiti tutti i gelatai del mondo. Mio fratello che lavorava in Russia per il gruppo Benetton, mi disse che qui mancava completamente il gelato artigianale. Da quel momento è nata l'idea di iniziare un franchising, che si chiamava gelatissimo. Passo passo abbiamo creato la fabbrica di produzione, abbiamo aperto una ventina di negozi per tutta la Russia.

    Prima eravamo presenti nei centri commerciali, poi ho deciso di tenere un unico punto vendita che è questo bar gelateria dove ci troviamo.

    — È un vero gelato italiano? Come lo preparate?

    — È un vero gelato italiano, le ricette sono italiane, i prodotti che si possono ancora importare sono 100% italiani. La parte più importante sono le ricette, che tramanda la mia famiglia e la famiglia di mia moglie, gelatai da generazioni. Questo è il segreto e poi ovviamente la qualità del prodotto italiano, noto per il mondo come il prodotto per il gelato.

    — I prodotti italiani che non si possono importare per le sanzioni invece si sostituiscono facilmente?

    — Il prodotto russo è comunque fondamentale, noi utilizziamo prodotti freschi, quindi il latte è di produzione russa, perché lo compriamo ogni due giorni. Lo zucchero, la frutta li compriamo qui. A differenza dell'Italia non abbiamo una gamma così ampia di gelati soprattutto per quanto riguarda i gusti alla frutta. Per i gusti al latte abbiamo avuto delle difficoltà, ma ora diversi produttori italiani si sono attrezzati in Russia: magari non comprano il pistacchio italiano, ma quello iraniano, che è di ottima fattura.

    Giuseppe Viani al bancone
    © Foto: di Tatiana Santi
    Giuseppe Viani al bancone

    — Com'è stata accolto il tuo gelato dai russi? Qual è il cliente tipo?

    — È stato accolto molto bene. Il cliente parte da un bambino di 5 anni alla persona di 80. Siamo in una posizione dove ci sono tanti uffici, quindi vengono da noi molti giovani. Il cliente tipo, per fortuna, è donna. Ci sono tantissime donne che vengono a mangiare il gelato. Sono contento, anche l'occhio vuole la sua parte!

    — Tu sei sempre in gelateria, forse anche questo contatto diretto con il gelataio italiano attira l'attenzione dei clienti?

    — Certamente. I brend italiani sono tanto diffusi in Russia, ma spesso non c'è realmente l'imprenditore italiano. Io ci metto la faccia, infatti la gelateria prende il mio cognome, "Viani". Credo in quello che faccio e vendo quello che faccio.

    — Hai avuto tanti clienti italiani in questi primi mesi di attività?

    — Sì, tanti! È una sorpresa più per loro che per i russi trovare un italiano che vende gelato in Russia. Ci sono tanti gruppi di italiani che vanno a visitare la galleria d'arte Tretjakov qui vicino, poi passano qui e mi chiedono se sono veramente italiano e mi pregano di fare un caffè ristretto come in Italia!

    Tatiana Santi e Giuseppe Viani
    © Foto: fornita da Tatiana Santi
    Tatiana Santi e Giuseppe Viani

    — A differenza degli italiani, i russi mangiano il gelato anche d'inverno. Quindi tu non chiudi nei mesi invernali qui a Mosca, come fanno molte gelaterie in Italia?

    — Vendiamo gelato tutto l'anno. Il russo a differenza dell'italiano considera il gelato più come un dessert che una cosa legata al caldo. Noi lo vendiamo in una forma leggermente diversa. D'estate abbiamo le sorbettiere come la gelateria classica, adesso che è inverno facciamo il gelato confezionato, ma è sempre il nostro.

    — In Russia puoi vedere dei bambini mangiare il gelato anche a —20, —30 gradi. Hai visto?

    — Sì sì, poi c'è il vantaggio che non si scioglie, quindi lo si può mangiare con molta calma a —30!

    — Qual è il tuo auspicio per il futuro?

    — La mia idea è quella di far lavorare questo posto 365 giorni all'anno, affiancare al discorso prettamente da gelateria anche l'aperitivo italiano. Stiamo aspettando la licenza alcolica per iniziare a fare gli aperitivi. Cercherò di vendere il prodotto italiano che andrà dal gelato al salato e all'aperitivo. Faremo aperitivi classici come lo Spritz Aperol e Campari con tanto di stuzzichini, dando la bruschetta tutto compreso nel prezzo, come si fa in Italia.

    Sono cose che in Italia funzionano, qui ancora non esistono, ma secondo me hanno un grosso potenziale. Insomma, siamo un posto italiano al 100%.

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