17:52 24 Settembre 2020
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È uscito il primo libro-intervista di Papa Francesco “Il nome di Dio è Misericordia" scritto insieme al vaticanista, coordinatore di Vatican Insider Andrea Tornielli, e coedito da Piemme e dalla Libreria Editrice Vaticana.

"Dio è misericordia, nessun peccato è troppo grande ai suoi occhi", — dice il Papa nel libro.

Il volume è stato pubblicato contemporaneamente in 86 Paesi e in 21 lingue.

L'autore del libro e responsabile di Vatican Insider Andrea Tornielli ha raccontato a Sputnik-Italia come è nata questa pubblicazione.

— Come è nata l'idea di scrivere questo libro? È stata un'iniziativa Sua o del Papa Francesco?

Andrea Tornielli - noto vaticanista, coordinatore del Vatican Insider.
© Foto : Ignatius Press
Andrea Tornielli - noto vaticanista, coordinatore del Vatican Insider.

— E' stata un'iniziativa mia che è nata nel momento in cui il Papa annunciava il Giubileo Straordinario. Nel marzo 2015 io ho pensato che sarebbe stato bello di poter porre le domande attraverso un tema di misericordia. Ho scritto una lettera al Papa chiedendogli questa possibilità, lui non ha detto di no e quindi abbiamo fatto questo dialogo che poi è diventato un libro. Quindi, è stata una iniziativa che è partita da me e lui poi l'ha accolto.

Il nostro lungo incontro si è tenuto in mese luglio presso la sede della casa di Papa Francesco, nella Domus Santa Marta. Eravamo appena tornati dal viaggio in Equador, Bolivia e Paraguay.  

— Qual è il messaggio principale del volume? Cosa, a Suo avviso, può dare questo libro al lettore?

— Credo che il messaggio chiave sia quello di comunicare il volto di una Chiesa, di un Dio che cerca in tutti modi di raggiungerci e per offrirci il suo perdono, sfrutta tutte le possibilità, un minimo spiraglio, una minima aperura e dunque anche mostra il voto di un Dio tenero che cerca per perdonarci e per volerci bene. Credo che questo sia un tema importante e centrale di tutto il Giubileo.

— Come definisce Papa Francesco la missione della Chiesa oggi nel mondo proprio quando si festeggia il Giubileo straordinario?

— In questo mondo così diviso dalle violenze e dall'odio, dalle guerre, dalle difficoltà che tutti conosciamo, credo che ci sia tanto bisogno di perdono. E il Giubileo è una grande occasione per abbracciare delle persone. Credo che il messaggio centrale del Giubileo sia proprio questa e si tratta di una Chiesa che cerca di aprire tutte le porte possibili e che va a cercare le persone che soffrono di corpo o di spirito per comunicare questo messaggio dell'amore del Dio.

Papa Francesco
© AP Photo / Alessandra Tarantino
Papa Francesco

— È noto che il Pontefice tiene molto al dialogo interreligioso e recentemente ha registrato un video messaggio a questo riguardo. Il libro in qualche modo fa qualche riferimento alla chiesa ortodossa?

— Si, c'è un passaggio in cui Papa parla delle chiese orientali dicendo che lui è stato sempre rimasto colpito da quel gesto che compie il pop, il sacerdote ortodosso, quando confessa. Cioè quello che di abbracciare, mettere la sua stola nel capo del penitente, della persona che confessa. Ed anche un modo anche visivo per mostrare questo abbraccio di misericordia.

— In questo volume Papa Bergolio comunque ha toccato anche degli argomenti sensibili e caldi. Ad esempio, Il pontefice torna a parlare dell'omosessualità. Il Papa ha fatto qualche esempio concreto su questo tema?

— No, nel senso che io non volevo fare le domande sui temi controversi perché lo scopo del libro non era quello di affrontare i temi caldi per avere una battuta del Papa su questo o su quello. L'unico accenno al tema degli omosessuali sono poche righe dove Papa disse che gli piace parlare di persone omosessuali, nel senso che comunque una persona non può essere mai definita soltanto alla sua tendenza sessuale. Papa racconta che lui è sempre preferito che queste persone potessero venire a confessarsi e dunque accompagnarle anche nel cammino di fede.

— Le ultime pagine del libro sono dedicate alla corruzione — il tema che è di nuovo diventato molto attuale alla luce del processo Vatileaks-2. Cosa ha detto il Papa a questo proposito?

— Il più interessante è che il Papa non parla soltanto del peccato di corruzione ma fa la differenza tra il peccatore e il corrotto, che non dipende dal tipo di peccato, dalla quantità dei peccati commessi ma dell'atteggiamento della persona. Il peccatore è colui che è umile e che si riconosce il peccatore, dunque ogni volta che sbaglia chiede perdono. Il corrotto invece è colui che assume il suo errore, il suo peccato e lo fa diventare una mentalità.

Allora non riguarda solo peccato di corruzione (rubare, le tangenti), la corruzione di cui parla il Papa è soprattutto un atteggiamento dell'anima, che farsi che l'uomo si quantifichi il suo modo di vita anche quando è sbagliato senza essere umile e comprendere che ha bisogno di chiedere perdono. Questo, secondo il Papa, la differenza principale tra il peccatore e il corrotto.

— I libri di Jose Mario Bergolio sono diventati best-seller in Argentina. Pensa che anche questo volume aspetta lo stesso destino? 

— Questo non lo so però visto la concomitanza con il Giubileo e l'attenzione che c'è attorno alla figura e alle parole del Papa, e il fatto che questo libro esce in molti paesi, mi sembra che ci sia una grande attenzione verso questo volume.     

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Tags:
corruzione, libro, Chiesa Cattolica, Papa Francesco, Vaticano
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