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    I film italiani finalmente sbarcano nelle sale russe

    © flickr.com/ Joakim Wahlander
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    Tatiana Santi
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    Ovviamente Hollywood ha da tempo conquistato il mercato cinematografico mondiale, ma esiste anche un altro cinema, come quello italiano, che il pubblico russo ha sempre apprezzato.

    Diffondere il cinema italiano in Russia, è questa la sfida che ha lanciato la società di distribuzione cinematografica "PilotKino", guidata da Irina Bukreeva e Alexander Bukreev. Nelle sale russe quasi il 90% dei film proiettati sono americani. In questo duro mercato, sono pochissimi i film italiani a trovare uno sbocco in Russia, ma l'amore del pubblico per il grande cinema classico italiano mantiene vivo l'interesse per i film del Belpaese.

    I film italiani, così attesi dal pubblico russo, finalmente sbarcano nelle sale russe. Come? Sputnik Italia ne ha parlato con Irina Bukreeva e Alexander Bukreev, dirigenti della società PilotKino.

    — Siete i primi distributori in Russia specializzati nel cinema italiano. Com'è nata quest'idea?

    Russia-Italia Film Festival
    © Foto: fornita da "Russia-Italia Film Festival"
    "Russia-Italia Film Festival"

    — Tutto cominciò dal festival che organizziamo da tempo "Italomania" nel quale c'era una piccola sezione dedicata al cinema. Abbiamo visto come il pubblico russo ama il cinema italiano e abbiamo deciso di mostrare non più solo un paio di film, ma di proporne diversi e di vario genere. Abbiamo così creato il Russia-Italia film festival. A gennaio a Mosca abbiamo presentato una selezione di cortometraggi "Italian Best Shorts".

    Qualche film italiano anche se con gran difficoltà arriva in Russia, ma per quanto riguarda i documentari e i corti la situazione è ben peggiore. Come arrivano i film italiani in Russia? Arrivano dei pacchetti cinematografici già pronti, in Russia non investono nella pubblicità e nella promozione di questi film. Le pelliccole più viste in Italia e i film più belli non arrivano proprio fino allo spettattore russo.

    — Come funziona il mondo della distribuzione cinematografica? Chi sceglie i film da importare e come riuscire a promuovere i generi come i cortometraggi?

    — Dipende dai distributori, esistono quelli più grandi che acquistano i film dentro un pacchetto dove capita qualche film italiano per sbaglio. Noi invece facciamo il ragionamento inverso: prima studiamo il mercato, le proposte cinematografiche in Italia, scegliamo i film più interessanti dal nostro punto di vista e quello che potrebbe piacere al pubblico russo.

    — E quali film italiani piacciono di più ai russi solitamente?

    — Vista la nostra esperienza e i diversi festival che abbiamo presentato, possiamo dire che al pubblico piacciono più di tutto le commedie. C'è da sottolineare che lo spettattore russo ama la commedia italiana nel senso più classico, la vera commedia all'italiana. Ai russi piacciono le commedie che sono pensate appositamente per il pubblico italiano. I russi sono cresciuti con il cinema italiano classico, è una questione genetica. Di conseguenza anche oggi il pubblico russo apprezza quei film italiani che continuano la stessa strada del grande cinema classico.

    — Quanti film italiani arrivano nelle sale russe solitamente se parliamo in cifre?

    — Se prendiamo gli ultimi 5 anni, parliamo di 3-4 film all'anno. Si tratta di film che non totalizzano incassi importanti. Poi arrivavano film molto promossi in Italia come le pellicole di Tornatore e Sorrentino per esempio.

    — Tutto quello che è legato all'Italia interessa molto il pubblico russo, perché arrivano così pochi film italiani in Russia?

    — In realtà questo problema non riguarda solo i film italiani. Se guardiamo la programmazione nei cinema, il 90% dei film sono americani e riempiono tutte le sale. È iniziato tutto negli anni '90, da quell'epoca gli Stati Uniti hanno conquistato questo mercato, intere generazioni sono cresciute con il cinema americano, quindi i cinema continuano a comprare questi film, la gente ci va.

    — Perché tutta la programmazione nei cinema è composta da film americani, sia in Russia che in Italia? Da che cosa dipende?

    — In realtà la programmazione dei film in Italia è messa meglio che in Russia. I film fatti in casa che escono nelle sale italiane possono raggiungere il 50% della programmazione. In Russia invece l'85% dei film sono americani. Quando crollò l'Unione Sovietica negli anni'90 la Russia venne sommersa di film americani e da quell'epoca questa tendenza si è rafforzata definitivamente.

    I cinema ovviamente vorrebbero interessare il maggior numero possibile di spettattori, sappiamo che a vedere dei film commerciali famosi americani c'è la folla nei cinema. Per questo il cinema più penalizzato è quello europeo e quello russo. I film russi hanno una fetta solamente del 15% circa.

    — La vostra idea di diffondere il cinema italiano in queste condizioni è una vera sfida quindi?

    Sabrina Impacciatore all'Ambasciata d'Italia
    © Foto: fornita da Tatiana Santi

    — Noi continueremo per la nostra strada, vogliamo diffondere il cinema italiano in tutta la Russia. I film che avete visto qui a Mosca sono proiettati anche a Krasnoiarsk e Krasnodar, San Pietrobrugo e altre città ancora. Il nostro scopo è di abbracciare tutta la Russia, più città possibili.

    L'importante è formare un pubblico, la gente non andrà dal nulla al cinema, quindi dobbiamo ricordare alle persone che esiste anche un altro cinema, esistono anche i film italiani. Forse ci vorranno anni, ma il nostro scopo è questo.

    Nonostante la crisi, i rapporti tra i nostri due Paesi sono molto stretti, nascono sempre nuovi centri culturali italiani in Russia dove si insegna l'italiano, vengono aperti molti centri consolari.

    — Secondo voi, il cinema russo arriverà mai in Italia?

    — Secondo noi sì, perché l'interesse e la richiesta ci sono. Deve esserci un aiuto dalla parte italiana. Per esempio ci piacerebbe portare in Italia una selezione di cortometraggi russi che hanno avuto molto successo in tutto il mondo. Alla fin fine ci piacerebbe diffondere il cinema italiano in Russia e quello russo in Italia.

    — I vostri prossimi progetti?

    — Quest'anno uscirà una selezione chiamata "Storie italiane" composta di commedie, commedie romantiche, un giallo e qualche film documentario. Porteremo questo progetto in tutta la Russia. Poi ovviamente siamo sempre alla ricerca di nuovi film italiani da far conoscere al pubblico russo.

    Da una parte il cinema americano prevale, ma il pubblico è anche un po'stanco dei film americani. La gente vorrebbe vedere un altro cinema, quello europeo e italiano per esempio.

    Per ulteriori informazioni su "Russia-Italia Film Festival" e per richiedere la partecipazione alle selezioni con il proprio film, clicca qui.    

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    Tags:
    cinema, festival, Italia
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