20:32 07 Dicembre 2019
La presentazione del libro su Vladimir PutinVladimir Putin

Chi è Putin? La risposta in un libro italiano

© Foto : di Tatiana Santi © Sputnik . Evgeny Biyatov
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Chi è veramente Vladimir Putin? È una domanda che si chiederanno in moltissimi, dai più simpatizzanti del presidente russo ai critici più accaniti. La risposta a questa domanda è una biografia firmata da Gennaro Sangiuliano.

Il libro "Putin. Vita di uno zar" racconta la storia di un personaggio complesso, che troppo spesso è stato banalizzato e ridotto a una serie di stereotipi dai media. La figura di Putin in realtà non può essere estrapolata dalla storia della Russia, dalle trasformazioni che ha vissuto il Paese. Ebbene, in questa biografia originale italiana l'autore ripercorre le avventure di un giovane Volodia cresciuto in "Komunalka", gli appartamenti collettivi in epoca sovietica, passando per la tappa del Vladimir spia al Kgb, fino ad arrivare alla crisi in Siria.

Leader carismatico, pragmatico e sicuro di sé, Putin è anche un personaggio da conoscere meglio. Questo è lo scopo della biografia "Putin. Vita di uno zar", presentato il 14 dicembre a Roma all'Istituto dell'Enciclopedia italiana, edito da Mondadori. Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del TG1, ha gentilmente rilasciato un'intervista a Sputnik Italia in merito al suo libro.

— Non è il suo primo libro su temi russi. Da dove nasce il suo interesse per la Russia?

— Io molti anni fa ritrovai dei documenti inediti, erano dei rapporti della polizia italiana degli inizi del ‘900, che documentavano la presenza di Lenin a Capri. Decisi allora di fare un libro per raccontare queste presenze di Lenin che ci furono tra il 1908 e il 1910. In quell'occasione cominciai a studiare la storia russa, io di provenienza sono un giurista, non avevo fatto studi letterari. Ho cominciato però a leggere la grande letteratura russa, adesso posso dire di aver letto tutto Dostoevskij, Tolstoj e Pushkin.

— Perché ha deciso di scrivere un libro su Vladimir Putin?

— Facendo poi il giornalista ho continuato a fare attenzione sul personaggio che è Putin. Nelle dialettiche interne di un giornale, io mi sono sempre schierato dalla parte di Putin. Adesso i filoputiniani sono diventati più numerosi. Avevo capito che il personaggio era molto interessante e ho deciso di costruire questa biografia. Credo che la statura del personaggio meriti di essere conosciuta dal grande pubblico, al di là di tanti pregiudizi e luoghi comuni che filtrano di qua e di là sui giornali. Occorreva fare qualcosa di più organico e più complessivo che sfatasse i luoghi comuni e dicesse la verità.

La presentazione del libro su Vladimir Putin
© Foto : di Tatiana Santi
La presentazione del libro su Vladimir Putin

— Al di là dei pregiudizi del mainstream, da parte dei lettori e i cittadini italiani c'è un grandissimo interesse nei confronti di Putin. Perché il presidente russo è più popolare che mai?

— Perché la gente è intelligente e sta cominciando a capire che una serie di fatti storici danno ragione a Putin. Prendiamo la Cecenia: questo fu il primo tentativo si stabilire al mondo un Califfato islamico, che sarebbe stato un califfato molto pericoloso per il Caucaso. I combattenti ceceni ora sono in Siria, Iraq e Libia, sono anche tra i più agguerriti e violenti. Putin ci aveva visto giusto a stroncare il califfato in Cecenia. Lo fece in maniera dura, ma era necessario fare così.

Anche in altri casi la storia gli sta dando ragione, come per esempio per quanto riguarda le vicende economiche e sociali. Io penso che alla fine l'opinione pubblica sia più intelligente di quello che le elite pensino e quindi la gente sta percependo il valore del personaggio.

— Qual è il ruolo della Russia oggi sull'arena internazionale e in Siria a suo avviso?

— Putin è l'unico che fa veramente la guerra al terrorismo. A me piace un Paese come gli Stati Uniti d'America, ma in Siria gli americani sono stati molto ambigui. Putin ha preso una posizione molto chiara e ben definita, sta facendo veramente la guerra.

Prendiamo per esempio l'ultima lite con la Turchia. Un italiano medio sente molto più vicino un russo che un turco come cultura, stile di vita, dato antropologico. I russi sono dei frequentatori dei nostri Paesi, vengono nelle nostre città, noi andiamo da loro. I turchi sono molto più distanti, al di là del fatto che la Turchia faccia parte della NATO. Credo che la gente lo percepisca bene.

— Si ritornerà a suo avviso a un vero punto di incontro tra la Russia e l'Occidente? Forse la Siria è proprio quest'occasione?

— Credo di sì. Con il tempo credo che quei occidentali che hanno rapporti storici con la Russia, penso ai tedeschi, agli italiani e adesso anche i francesi, premeranno anche sugli Stati Uniti. È molto importante vedere che cosa succede nelle leadership americane. A parte Donald Trump, che ha espresso pubblicamente la sua ammirazione per Putin, anche gli altri repubblicani, hanno una posizione diversa da quella di Obama.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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libro, Vladimir Putin, Siria, Russia
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