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    Migranti al confine serbo-ungherese

    Esperto: profughi trasformano Schengen in un ricordo

    © REUTERS/ Marko Djurica
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    Costruire gli sbarramenti “antimigranti” all’interno dell’UE è il modo migliore per difendersi, ma non dai migranti, bensì dal futuro dell’Europa unita, sostieme l’esperto Vadimir Bruter dell’Istituto internazionale di studi umanitari e politici.

    La Germania deve costruire un recinto al confine dell'Austria. Chi lo propone è Rainer Wendt, presidente del sidacato della polizia tedesca. Wendt ha spiegato che costruendo questo sbarramento si darebbe inizio a una reazione a catena, perché l'Austria in questo caso chiuderebbe la sua frontiera con la Slovenia. "È questo l'effetto di cui abbiamo bisogno", — ha detto Rainer Wendt.

    Ungheria chiude la frotiera con la Croazia, Slovenia potrebbe dislocare al confine delle truppe… Questa politica dimostra quanto sia limitato il carico di rottura, sulla base del quale è stata dimensionata la libertà di circolazione delle persone in Europa, osserva l'esperto dell'Istituto internazionale di studi umanitari e politici Vladimir Bruter.

    "Quando veniva creata l'area Schengen, non si pensava a un tale flusso umano. È un sistema che può funzionare soltanto nel periodo di una grande stabilità. Non a caso fino ad oggi la Romania e la Bulgaria non riescono a entrare tra i paesi Schengen. In Russia la procedura di rilascio dei visti Schengen è stata più volte irrigidita. Adesso però il flusso dei migranti sta spazzando via queste regole, agli europei rimangono soltanto dei bei ricordi", — ha detto Vladimir Bruter in un'intervista a Sputnik.

    Secondo l'esperto, la situazione degli ultimi mesi è dovuta in particolare all'impotenza, alla pigrizia e alla miopia politica della burocrazia europea.

    "Prepararsi a questa "inondazione" si doveva in anticipo, perché già alcuni anni fa era chiaro che prima o poi questo problema sarebbe sorto. Se ne è parlato molte volte. Si doveva agire subito, ma la burocrazia europea non era in grado di farlo, preferendo rinviare la decisione a momenti "più opportuni". Oggi però sono pronti a promettere qualasiasi cosa alla Turchia per scaricare su di essa la maggior parte degli oneri umanitari, sociali ed economici", — ha rilevato l'esperto.

    Secondo Vladimir Bruter, anche l'unità europea non è poi così monolitica.

    "L'UE è stata creata in un momento in cui non erano ancora pronte le istituzioni europee e non esistevano le condizioni reali. È logico quindi che oggi l'Europa stia vivendo una crisi così grave. Quello che mi pare dubbio è il modo in cui l'Europa gestisce questa crisi. Certo, gli sbarramenti possono dare dei risultati immediati. Tuttavia, credo che costruire sbarramenti all'interno dell'UE  sia il modo migliore per difendere l'Europa non tanto dai profughi, quanto dal suo futuro. Dal punto di vista morale l'Europa non è più unita. È una cosa gravissima. Tra gli europei non c'è più fiducia", — ha detto Vladimir Bruter.    

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    Crisi dei migranti, Esperto, UE
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