09:00 09 Agosto 2020
Opinioni
URL abbreviato
Di
572
Seguici su

Giovani, ma con le idee chiare. Non vogliono un partito, bensì una piattaforma per rilanciare il dibattito.

Parliamo del progetto "centrodestra.it", un nuovo media online creato da un gruppo di 27 ragazzi da tutta Italia, presentato recentemente alla Camera dei Deputati.Il sito si rivolge ovviamente agli e-lettori del centrodestra, ma non solo, il media avrà diverse rubriche, tratterà anche di temi internazionali proponendo reportage e interventi di personalità politiche.

Questi ragazzi attraverso un progetto a costo zero, organizzato principalmente sui social network, lanciano una vera e propria sfida al centrodestra. L'obiettivo principale del media è ritornare al dibattito, in un momento complesso per il centrodestra, ma anche per la politica in generale. Carlo Prosperi, redattore della rubrica "Mondo" ha raccontato a Sputnik Italia del progetto centrodestra.it.

— Carlo, parlaci del progetto, chi scriverà per "centrodestra.it", come sarà strutturato il media?

— "Centrodestra.it" è una piattaforma virtuale di dibattito, che nasce all'interno dell'ambiente universitario romano, ma si è poi strutturato a livello nazionale. Negli ultimi anni si è visto un processo di proliferazione dei partiti di centrodestra. Dal 2008 il centrodestra vinceva unito e costruiva un progetto ampio per portare un'idea diversa di questo Paese.

Carlo Prosperi
© Foto : fornita da Carlo Prosperi
Carlo Prosperi

"Centrodestra.it" vuole ritornare al dibattito come era quello nel partito del Popolo della Libertà, grande esperimento del centrodestra. C'era molto dibattito, soprattutto di tipo culturale. Noi vorremmo riportare questo genere di attività. La struttura è totalmente online. Grazie al costo zero che danno i social media e le tecnologie di informazione, ci siamo strutturati tramite whatsApp, chiamate skype. È possibile così creare progetti editoriali anche a livello nazionale senza alcun costo. Siamo una redazione di 27 ragazzi, ma siamo in crescita. Ci siamo strutturati secondo una serie di rubriche: una che tratta del centrodestra, con reportage e interventi di personalità politiche, una rubrica "Italia", una "Mondo", che tratta di affari esteri, con un focus sulle elezioni e le strutture dei partiti all'estero.

"Centrodestra.it" è il modo in cui una generazione nuova dà la sua sfida ad un centrodestra unitario.

— Sarete finanziati da qualcuno?

— Siamo totalmente non finanziati, le nostre uniche modalità di finanziamento, qualora ce ne fossero, saranno quelle del crowdfunding. Vogliamo utilizzare le nuove tecnologie per raggiungere un obiettivo: uscire dagli schemi tipici dei partiti in Italia, tipici della politica, siamo una testata che non vuole essere partito. Vorremmo dare degli spunti ai partiti per ritornare insieme ad avere una piattaforma unitaria.

— Il vostro pubblico sarebbero solo gli elettori di centrodestra o vi rivolgerete ad un auditorium più largo al di là dei partiti?

— Ci siamo posti questa domanda fin dall'inizio. Ovviamente agli addetti ai lavori, tutti quelli che orbitano all'interno del panorama politico in senso più stretto, e a chi abbiamo simpaticamente definito e-lettori, i lettori online della nostra testata, l' elettore perso del centrodestra, che noi vogliamo torni al voto. Ma la piattaforma sarà rivolta ad un grande pubblico.  

— Hai detto che tratterete temi di politica estera, ma parlerete anche della crisi siriana e quella ucraina, questioni poco coperte dalla stampa italiana?

— Abbiamo inaugurato questa rubrica che vorrà fare analisi e narrazione dei fatti internazionali. Come può un centrodestra così diviso sui fatti internazionali, trovare una sintesi basata sull'interesse dell'Italia? Vogliamo creare dibattito. In un momento così complesso, prendiamo la Siria, con un centrodestra diviso tra un estremo atlantismo e d'altra parte una visione verso la concezione di un'Europa più larga che guarda anche alla Russia, noi siamo per una narrazione forte di che cos'è il centrodestra e l'Occidente.

Putin ha preso in questo momento le redini di quello che era l'Occidente. L'ascesa dell'Isis e del terrorismo deve essere combattuta. Da una parte abbiamo l'America riluttante, costretta da una leadership senza ossa e d'altra parte abbiamo chi è riuscito a costruire una coalizione importante, che sta portando avanti una lotta senza quartiere contro il terrorismo internazionale.

“Centrodestra.it”
© Foto : fornita da Carlo Prosperi
“Centrodestra.it”

— Quando i russi bombardano oltre che l'Isis anche altri terroristi di Al-Qaeda per esempio, l'Occidente punta il dito su Mosca e la Mogherini addirittura "avverte" Putin pregando di smettere i bombardamenti. Secondo te perché è così criticato l'intervento russo in Siria?

— Putin è andato a occupare uno spazio lasciato vuoto dal ritorno degli Stati Uniti dopo le avventure imperialistiche della guerra in Iraq e in Afghanistan. Questo non piace ovviamente alla Mogherini, che ragiona nei termini di una classe dirigente che guarda agli Stati Uniti come un sogno. Putin è andato a riempire il vuoto strategico lasciato dagli Stati Uniti. La guerra in Siria, l'Europa l'ha vista tramite gli occhi degli Stati Uniti. La guerra in Ucraina e i round di sanzioni alla Russia hanno sempre visto l'Europa legata a una concezione transatlantica. Ad un certo punto non siamo più riusciti a capire che cosa fosse la Russia e quali fossero i suoi interessi nazionali.

— In Italia se da una parte il giornalismo su temi di politica nazionale è critico e attivo, d'altra parte il dibattito sulla polita estera è molto carente. Perché?

— Sergio Romano in un suo famoso libro scrive che l'Italia ha una politica estera basata sul presenzialismo. L'Italia non deve contare, deve esserci fisicamente indipendentemente dal fatto che possa parlare o meno, che possa avere peso o meno. Questa è una costante della politica estera italiana, che deriva da una carenza di una classe dirigente preparata in materia di affari esteri. È difficile trovare anche dei giornalisti di affari esteri che abbiano una preparazione reale. Non riescono quindi nemmeno a guardare verso un'Europa più ampia, che vada da Lisbona a Vladivostok.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Correlati:

Boeing smentisce accordo commerciale con società ucraina: notizia falsa dei media ucraini
Intervista del presidente della Siria ai media della Russia
Ungheria, media: due terroristi arabi tra i migranti
Tags:
politica, dibattito, Media, Centrodestra.it, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook