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    Poroshenko: giornalisti BBC sanzionati "per errore"

    © AP Photo/ Mikhail Palinchak
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    Il presidente dell’Ucraina Petr Poroshenko ha revocato le sanzioni imposte in precedenza a 6 giornalisti dei paesi occidentali. Il relativo decreto è stato pubblicato oggi sul sito del presidente ucraino.

    "La libertà di stampa ha per me un valore assoluto", — ha citato le parole di Poroshenko il suo portavoce Svyatoslav Tsegolko.

    Secondo quanto comunicato dal Consiglio per la sicurezza nazionale e la difesa dell'Ucraina, sono state revocate le sanzioni contro i seguenti giornalisti europei: Anton Chicherov, Emma Wells e Steve Rosenberg (Gran Bretagna), Manuel Angel Sastre e Antonio Jose Pampliega (Spagna), Michael Rutz (Germania).

    Le sanzioni contro la Russia, varate in precedenza dal govenro di Kiev, colpiscono 400 persone fisiche e 90 aziende. Tra i soggetti sanzionati c'erano 34 giornalisti e 7 blogger di Russia, Kazakistan, Germania, Israele, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna e di altri paesi. Questo fatto ha provocato lo sdegno della comunità giornalistica e delle organizzazioni internazionali. La BBC inglese ha dichiarato che le sanzioni di Kiev contro i giornalisti erano un "vile attentato alla libertà di parola".

    Secondo il direttore dell'Istituto di sociologia politica, Vyacheslav Smirnov, Poroshenko e il suo ufficio stampa hanno fatto una brutta figura.

    "Evidentemente, il presidente Poroshenko e il suo ufficio stampa non sono stati abbastanza attenti, quando hanno firmato l'elenco. Sull'elenco c'erano centinaia di persone, probabilmente qualche nome gli è sfuggito. I giornalisti, in primo luogo quelli della Russia, sono stati scelti in base a quello che scrivono e dicono dell'Ucraina. Le sanzioni sono state imposte a chi non s'inquadra nella linea di Kiev. Tuttavia, agli ucraini è sfuggito il fatto che oltre ai giornalisti russi c'erano anche quelli britannici e di altri paesi d'Europa. Il giorno dopo però, dopo le proteste da parte della comunità internazionale e da parte della BBC, che ha dichiarato che le sanzioni ai giornalisti costituiscono una violazione delle norme internazionali, hanno capito quello che hanno fatto", — ha detto Smirnov in un'intervista a Radio Sputnik.

    Secondo l'esperto, le azioni di Kiev avranno conseguenze per la sua immagine internazionale.

    "Il regime voleva dire all'opinione pubbica: abbiamo messo al bando i nostri nemici. Però ha commesso un errore che compromette l'immagine internazionale dell'Ucraina", — ha detto Smirnov.    

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