03:17 25 Maggio 2017
    Caccia F-22 Raptor

    USA schierano gli F-22 in Europa contro Mosca, intanto l’Isis avanza

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    Tatiana Santi
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    Gli americani schierano i loro F-22 in Europa e lanciano così un messaggio molto chiaro contro il male assoluto, cioè la Russia.

    Nel frattempo i tagliagole dell'Isis inaugurano una nuova provincia del loro Califfato a Sirte, diffondono costantemente video con esecuzioni truculente e inviano tramite twitter minacce dirette all'Europa, compresa l'Italia.

    Siamo proprio sicuri che il vero nemico sia la Russia? In effetti giocare alla guerra fredda stando a mille miglia dallo Stato Islamico e senza aver perso miliardi per le sanzioni antirusse è molto facile. Mentre gli americani sfoggiano gli F-22, vero gioiello dell'aeronautica, l'Europa dovrebbe fare un po'di ordine: capire quali sono le vere minacce e difendere i propri interessi.

    Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Gianandrea Gaiani, analista militare, direttore di "Analisi Difesa".

     Gli americani schierano gli F-22 in Europa. Come possiamo interpretare questo segnale?

    Gianandrea Gaiani
    © Foto: fornita da Gianandrea Gaiani
    Gianandrea Gaiani

     Gli F-22 sono dei caccia intercettori, degli aerei concepiti e destinati alla difesa del continente americano da minacce aeree. Li hanno schierati all'estero in diverse circostanze, soprattutto in Asia, Giappone e più recentemente in Medio Oriente. In questo momento gli F-22 sono caccia impiegati per lanciare bombe, da un anno circa, contro l'Isis in Iraq e Siria. È un aereo della difesa del continente americano, ma è anche un aereo simbolico, perché rappresenta il meglio della tecnologia aeronautica americana e potrebbe risultare invisibile ai radar. Viene impiegato come aereo simbolo.

    Quando gli americani schierano all'estero, lo fanno raramente, questo loro gioiello, lo fanno per dare un segnale di deterrenza nei confronti di un eventuale avversario. In questo caso l'avversario è la Russia per la crisi in Ucraina. Gli F-22 rientrano in una vasta gamma di iniziative militari che come Stati Uniti e NATO sono state fatte per rafforzare la presenza militare americana in Europa dando un segnale ai Paesi della Nato come le repubbliche baltiche, la Polonia, la Romania e la Bulgaria per mostrare che l'America è vicina. Queste azioni vengono effettuate per contrastare la minaccia russa, che per gli americani è ritenuta la minaccia strategica numero uno.

     Non è una novità che per gli Stati Uniti Mosca sia il nemico numero uno, il male assoluto. Ma l'Europa crede veramente che la Russia rappresenti una minaccia?

     L'Europa non esiste, diciamocelo chiaramente, ci sono tanti elementi che lo dimostrano in tutti i settori. Lo vediamo sul piano economico finanziario nella crisi greca. L'Europa non esiste anche sul piano politico e sociale nella crisi dell'immigrazione. Lo vediamo sul fronte militare e strategico nella crisi ucraina.

    Ci sono tante Europe, ci sono gli ex membri del Patto di Varsavia, che sono preoccupati per la minaccia russa per motivi di tensione storici tra Russia e Germania.

    Poi c'è l'Europa occidentale: la Francia, la Germania e l'Italia che non vedono l'ora di riprendere le importanti relazioni con la Russia superando l'embargo e le sanzioni. Questi Paesi non hanno la capacità politica di porsi pesantemente in contrasto con gli Stati Uniti, cosa che oggi noi dovremmo fare invece. Gli Stati Uniti non hanno più interessi in comune con l'Europa. Non si può quindi parlare di un'unica Europa. La Germania alza la voce con la Russia sulla questione ucraina pubblicamente, poi senza fare troppo rumore fa un accordo con Mosca per rifornirsi di gas russo con un nuovo gasdotto che passa sotto il Baltico bypassando l'Ucraina. Ogni Paese europeo cerca di giocare furbescamente, cerca di sembrare amico degli americani, ma facendo i suoi interessi con la Russia.

    In questo modo l'Europa non risulta un partner affidabile per nessuno e in primo luogo per se stessa.

    Un combattente del Daesh distrugge una statua storica di fronte a una folla, Palmira
    Twitter / Julie Lenarz
    Un combattente del Daesh distrugge una statua storica di fronte a una folla, Palmira

     A proposito di partner, si avrà mai una strategia insieme alla Russia nella lotta contro l'Isis? Sei ottimista?

     Sono pessimista perché non vedo la volontà di fare la guerra all'Isis, non vedo questa volontà negli americani. Mi fa ridere che mandino degli F-22 in Europa per affiancarli a qualche aereo russo che dovesse avvicinarsi allo spazio aereo della Lituania, per giocare alla guerra fredda. Invece ci sarebbe bisogno di più aerei in Medio Oriente per fare la guerra all'Isis, bisognerebbe ricominciare a mandare gli aerei occidentali a bombardare l'Isis in Libia, a Sirte, dove stanno creando un altro "stato islamico". Non vedo questa volontà da parte degli americani e degli europei. Ci vogliono convincere che il nostro nemico sono i russi.

    Sono molto pessimista non perché non vedo le capacità di contrastare l'Isis, ma perché non vedo la volontà. Si parla eventualmente di un intervento in Libia come caschi blu con una missione di pace. Nessuno pensa di andare a bombardare questi terroristi che sono a 400 chilometri dalle nostre coste e che minacciano direttamente l'Italia, come dicono loro stessi.

     Che ruolo potrebbe avere la Russia nella guerra contro l'Isis?

     La Russia in questo conflitto credo sia il partner ideale, perché il progetto russo di coalizione contro l'Isis è un progetto più serio. Il progetto russo, a differenza di quello occidentale, vuole coinvolgere i Paesi che veramente combattono l'Isis, come il governo iracheno e siriano.

    I russi sarebbero inoltre un partner ideale,non perché sono più buoni degli americani, ma perché la Russia stessa ha la consapevolezza che se la minaccia dell'Isis non viene fermata in Medio Oriente, finirà per rafforzare il jihadismo nelle repubbliche ex sovietiche dell'Asia Centrale e nelle repubbliche caucasiche russe.

    La Russia è come noi in prima linea contro la minaccia dell'Isis e ha i nostri stessi interessi a fermarla. Gli americani sono molto più lontani ed hanno interessi diversi.  

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    Tags:
    F-22, lotta contro il terrorismo, ISIS, Europa, USA
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