03:58 26 Settembre 2017
Roma+ 16°C
Mosca+ 11°C
    Alpinisti da Lugansk sulla cima dell'Elbrus vicino al monumento agli eroi della Grande Guerra Patriotica, maggio del 2015La catena del Caucaso

    La bandiera della Guerra Patriottica ora sventola sull’Elbrus e sul Cervino

    © Foto: fornita da Vladimir Rodin © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    1 / 2
    Opinioni
    URL abbreviato
    Eliseo Bertolasi
    11171231

    Ci sono tanti modi per glorificare la storia e per esprimere l’amore alla propria Terra. A Milano Eliseo Bertolasi ha incontrato un alpinista di Lugansk Vladimir Rodin protagonista, con i suoi compagni, di un’encomiabile impresa, non solo sportiva ma anche patriottica.

     Salve. Come si chiama? Da dove viene?

     Salve. Il mio nome è Vladimir Rodin. Sono un alpinista, vengo da Lugansk.

     Perché è venuto in Italia?

    Vladimir Rodin
    © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    Vladimir Rodin

    — Sono venuto in Italia con l'obiettivo di scalare il Monte Cervino. Per me è sempre stato un sogno. È una vetta molto bella, pertanto, nell'ambito dell'iniziativa "La Bandiera della Vittoria sulle cime d'Europa", ho pensato d'innalzare questa bandiera anche sulla sommità del Cervino. La salita è stata compiuta con successo, il 28 luglio il vessillo della Vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica, è stato innalzato sulla cima del Cervino. Abbiamo compiuto la scalata sulla via "cresta di Furggen".

     Straordinario, sapere che la Bandiera della Vittoria sventola ora anche sulla cima del Cervino. La ringrazio per questo gesto. Mi racconti anche della sua salita sul Monte Elbrus.

     Nella primavera di quest'anno, 33 persone provenienti da Lugansk hanno partecipato alla spedizione "La Bandiera della Vittoria sulla cima dell'Elbrus" nel Caucaso russo. La spedizione si è posta tre obiettivi.

    Il primo compito era portare un gruppo di atleti al completamento dell'istruzione per il conseguimento della qualifica "Alpinista della Russia". Con successo tutti hanno terminato la formazione riuscendo a scalare come da manuale. A loro sono stati consegnati i distintivi e i certificati.

    Il secondo compito era collocare una targa su un monumento, che si trova all'altitudine di 3.500 metri sull'Elbrus, nei pressi della stazione funicolare "Mir". Il monumento fu eretto sul posto dai cittadini di Lugansk nel 1987. Si tratta di un monumento dedicato ai difensori del Caucaso durante Grande Guerra Patriottica. Abbiamo posto la targa, che solennemente è stata inaugurata il 9 maggio insieme all'amministrazione e agli abitanti del distretto dell'Elbrus.

    Il terzo compito della spedizione consisteva nel raggiungere la vetta dell'Elbrus per innalzarvi la Bandiera della Vittoria e le altre bandiere, sia della Novorossia, che della Repubblica Popolare di Lugansk. Questa impresa è stata portata a termine l'11 maggio, al secondo tentativo.

    La grandezza che toglie il respiro
    © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    La grandezza che toglie il respiro

     Complimenti! Cambiando tema: Lei viene da Lugansk, là ora è in corso una guerra terribile. Mi dica, per favore, quale sarà, secondo la sua opinione lo sviluppo degli eventi?

    — La situazione è difficile: Lugansk si trova in una zona di guerra. C'è una guerra di posizione, vale a dire: vicino al villaggio di Stanitza Luganskaja e nella zona di Sčast'je ci sono continui attacchi da entrambi i lati. Dal lato ucraino la città è bloccata nelle forniture di alimenti e di medicinali indispensabili. Le imprese hanno ricominciato a lavorare, ma, per il momento, lavori di qualità non possono ancora essere realizzati.

    Per quanto tempo tutto questo continuerà? È difficile da valutare. Questa situazione non aiuta di certo gli abitanti di Lugansk, va notato che a causa delle limitate possibilità di fornitura anche delle merci e degli alimenti di base, i prezzi a Lugansk sono quasi 2-3 volte superiori rispetto al territorio dell'Ucraina. Per gli abitanti di Lugansk, ora, è abbastanza difficile sopravvivere.

    Che cosa succederà? Questo non lo so, io so solamente che la maggior parte dei cittadini vorrebbero che la regione di Lugansk fa parte della Russia.

    • La catena del Caucaso
      La catena del Caucaso
      © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    • Alpinisti da Lugansk con le bandiere della Repubblica Popolare di Lugansk e la Nuova Russia , maggio del 2015
      Alpinisti da Lugansk con le bandiere della Repubblica Popolare di Lugansk e la Nuova Russia , maggio del 2015
      fornita da Vladimir Rodin
    • Le tende degli alpinisti
      Le tende degli alpinisti
      fornita da Vladimir Rodin
    • Gli alpinisti salgono verso la cima dell'Elbrus
      Gli alpinisti salgono verso la cima dell'Elbrus
      © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    • L'accampamento degli alpinisti sulle nevi dell'Elbrus
      L'accampamento degli alpinisti sulle nevi dell'Elbrus
      © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    • Alpinisti da Lugansk sulla cima dell'Elbrus vicino al monumento agli eroi della Grande Guerra Patriotica, maggio del 2015.
      Alpinisti da Lugansk sulla cima dell'Elbrus vicino al monumento agli eroi della Grande Guerra Patriotica, maggio del 2015.
      © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    1 / 6
    © Foto: fornita da Vladimir Rodin
    La catena del Caucaso

    — Ultima richiesta.. Cosa vorrebbe augurare agli alpinisti italiani?

    — Pratico alpinismo da circa quarant'anni. Ora sono il presidente della Federazione di alpinismo e di scalata della Repubblica Popolare di Lugansk. Vorrei trasmettere i più amichevoli saluti da parte di tutti gli alpinisti di Lugansk agli alpinisti italiani.  Insieme condividiamo l'amore per la montagna e per l'arrampicata. L'Italia è un Paese meraviglioso. In Italia ci sono montagne bellissime, la zona attorno al Monte Cervino, dove siamo stati, semplicemente, è d'incredibile bellezza. Siamo rimasti entusiasti non solo da tanta bellezza, ma, in modo particolare, anche per com'è stata organizzata la scalata e predisposto il servizio di salvataggio, dal lato di Cervinia.

    Sogniamo che nel nostro Paese si arrivi a qualcosa di simile in termini di sviluppo del nostro sport.

    — Molte grazie per tutto.

    Foto gentilmente concesse da Vladimir Rodin

    Correlati:

    In Ucraina chi non si allinea al nuovo potere rischia la vita
    Tags:
    Vladimir Rodin, Caucaso, Repubblica Popolare di Lugansk
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik