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    Il 17 luglio del 2014 il Boeing della Malaysian Airlines precipitò in Ucraina

    Per la verità sul Boeing Malese non serve il tribunale, basta un video di Murdoch

    © AP Photo/ Dmitry Lovetsky
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    Daniele Pozzati
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    In occasione del primo anniversario dell'abbattimento del volo MH17, il Sydney Daily Telegraph ha diffuso un video che mostra l'arrivo delle milizie filo-russe sul luogo della tragedia. Secondo il quotidiano australiano, che fa capo a News Corp di Rupert Murdoch, si tratterebbe di un filmato inedito.

    A realizzarlo sarebbero stati gli stessi miliziani. Immediata la smentita via Twitter del corrispondente da Mosca della BBC Sarah Rainsford: il video non è inedito.

    La BBC lo trasmise già il 18 Luglio 2014, il giorno dopolo schianto. I mass media europei però lo diffondono non solo come "inedito", ma come "prova" chead abbattere per errore l'aereo malaysiano sarebbe le stesse milizie filorusse. Del resto già il Sydney Daily Telegraph aveva fatto passare i miliziani per degli sciacalliche rovistano tra i bagagli dei passeggeri. Anche qui, un altro tweet della Rainsford precisava: "Il video, ottenuto dalla BBC il giorno dopo lo schianto, mostra i ribelli mentre cercano le scatole nere". Tra chi ha ignorato i tweet della corrispondente da Mosca della BBC, il quotidiano La Stampa, che al video dedica un articolo di pura disinformazione propagandistica:"Disastro MH17, un video inedito inchioda i ribelli filorussi".



    L'occhiello è in perfetto stile copia-e-incolla: "Diffuso da un giornale australiano, mostra i guerriglieri che frugano tra i rottami e ibagagli delle 283 vittime civili dell'aereo abbattuto". L'autrice, Anna Zafesova, scrive: "«È un aereo passeggeri», ripetono gli uomini che frugano nel luogo del disastro, e continuano ad aprire borse nella speranza di trovare qualche prova che in realtà fosse un aereo militare, ma trovano solo documenti di turisti australiani, e dietro il tono freddo di quello che comanda la perquisizione e le riprese si intuisce uno sconcerto crescente. "L'articolo pubblicato da La Stampa non offre la trascrizione del video, la cui versione integrale dura 17 minuti.

    I lettori di Sputnik possono leggerla qui, in inglese: bastano poche frasi originali per rendersi conto del livello didisinformazione spacciato per giornalismo.

    La Zafesova infatti scrive: "La delusione e lo choc sono palpabili, e qualcuno tra i presenti tenta una giustificazione: «C'era un altro aereo?» «Ci sono stati cinque paracadutisti che si sono lanciati primadell'impatto»" Il video invece si apre con l'affermazione, non la domanda, "C'è un altro aereo, è l'aereo da combattimento". E questo qualcuno tra i presenti è il comandante dei ribelli, che subito nomina l'aereo da combattimento: "Là c'è una parte del motore, si, è il Sukhoi". Del resto, "i cinque paracadutisti che si sono lanciati prima dell'impatto" certo non provenivano dall'aereo civile malaysiano! E i miliziani parlano con sicurezza di quello che hanno visto, e che in una intervista dello scorso anno alla BBC — clamorosamente tagliata- gli abitanti del posto confermeranno: in cielo c'erano due aerei. Appunto, il caccia ucraino Sukhoi e il volo MH17. 

    La Zafesova nel suo articolo tenta maldestramente di avallare la versione ufficiale, e mai provata, degli eventi: il volo MH17 sarebbe stato abbattuto da terra, per errore, da un missile BUK sparato dalle milizie: "dalla fretta con la quale si precipitano sul posto a investigare e filmare il video si capisce che si aspettavano un altro cargo pieno di parà di Kiev."Ma nella trascrizione del video si legge la ricostruzione dei fatti che l'Occidente non vuol nemmeno prendere in considerazione:

    Due aerei sono stati abbattuti. Il caccia [Sukhoi]ha abbattuto questo [MH17] e noi abbiamo abbattuto il caccia. Hanno [I piloti del caccia ucraino] deciso di fare in questo modo, così da far sembrare che ad abbattere l'aereocivile siamo stati noi".La presenza di due aerei, Sukhoi e MH17, verrà confermata anche dalle immagini satellitari che Mosca invano cercò di confrontare con quelle di Washington. Gli USA infatti si sono sempre rifiutati di rilasciare le immagini scattate dal proprio satellite.

    Ma la reticenza USA, quantomeno sospetta, non interessa minimamente la Zafesova.Dopo aver ricostruito — si fa per dire — le conversazioni dei miliziani citando alla rinfusa alcune loro frasi, la giornalista de La Stampa taglia corto, diritta dove voleva arrivare:"Ma il documento filmato è la prova di quello che si era già capito da tante fonti, incluse le intercettazioni dei ribelli che facevano rapporto ai loro supervisori a Mosca: il Boeing è stato abbattuto da loro, per errore, per incompetenza, per spavalderia."Quali fonti, please? Forse quella famosa intercettazione, rivelatasi poi fabbricata da Kiev,in cui i ribelli si vantavano di avere abbattuto un altro aereo? Andiamo con ordine.

    Immediatamente dopo l'abbattimento del volo MH17, i servizi segreti ucraini sequestrarono i registri di volo della torre di controllo dell'aereoporto di Kiev. Ad un anno di distanza, di quei registri di volo non si è più saputo nulla. Nel video si sente il comandante dei miliziani chiedere stupefatto: "Chi ha aperto un corridoio aereo per un volo civile nel Donbass?"

    Già, bella domanda. Ce lo siamo chiesto tutti che cosa ci facesse un aereo civile in un teatro di guerra, quando quasi tutte le altre compagnie aeree evitavano di sorvolare il Donbass. Ma per rispondere a questa domanda occorrerebbe appunto consultare i registri di volo.Fatti sparire. Da Kiev.

    Poi ci sarebbero le scatole nere. Quelle che i miliziani del video cercano tra le rovine dell'aereo malese. Prontamente recuperate, furono consegnate alle autorità malesi e da questi inviate a Londra. Anche qui, un anno fa. E come nel caso dei registri di volo della torre di controllo dell'aereoporto di Kiev, non si é più saputo nulla. Dopo lo schianto in Francia del volo Germanwings sono bastati tre giorni per sapere la verità — grazie alle scatole nere, e alla ricostruzione delle comunicazioni inviate dalle torri di controllo degli aereoporti vicini alla cabina di pilotaggio "Volete atterrare a Marsiglia?","Siete in difficoltà? Rispondete".

    "Secondo le indiscrezioni della Cnn," scrive ancora la Zafesova, "il rapporto finale degli investigatori olandesi stabilisce che l'aereo è stato tirato giù da un missile terra-aria russo sparato dai separatisti." In assenza di prove, dei registri di volo, del contenuto delle scatole nere, delle fotosatellitari degli USA, non dobbiamo disperare: abbiamo le "indiscrezioni" di una fonte attendibilissima, nota per lo scoop sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, dei gas di Assad, dell'"aggressione russa" nel Donbass.    

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    Tags:
    indiscrezioni, Sciagura aerea, Donbass
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