Widgets Magazine
02:24 21 Luglio 2019
Franco Frattini

L'Occidente continua a giocare alla guerra fredda

Opinioni
URL abbreviato
Tatiana Santi
0 191

Sanzioni, minacce, accerchiamento con missili..sono queste le regole del gioco. I governi dell'UE danno il via alla proroga delle sanzioni antirusse, che hanno già provocato al Bel Paese danni economici enormi.

Dopo la visita di Putin in Italia, dove si è parlato di collaborazione e amicizia, gli Stati Uniti annunciano guarda caso l'intenzione di stanziare mezzi pesanti in Europa dell'Est. Sembra proprio che l'amicizia tra Europa e Russia non sia prevista dalle regole.  L'Occidente continua a giocare alla guerra fredda, rimane da capire qual è il prezzo che dovrà pagare l'Italia partecipando a questo gioco.

"Se ci sarà una discussione per un rinnovo delle sanzioni, io mi auguro che l'Italia alla scadenza naturale, si batta fortemente perché questo rinnovo non ci sia".

Questo è l'auspicio che ha espresso in un'intervista esclusiva a Sputnik Italia, proprio alla vigilia della proroga delle sanzioni, Franco Frattini, presidente della SIOI, Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale — UN Association for Italy, già Ministro degli Esteri.

— C'è il rischio di ritornare ai due blocchi, tirano veramente venti di guerra fredda. Secondo lei perché l'Europa e l'Italia seguono la politica americana di contenimento della Russia?

— Perché c'è stata una fase per cui ovviamente queste sanzioni devono essere approvate all'unanimità e quindi modificate all'unanimità. E' prevalsa la logica della lealtà atlantica, era un'epoca anteriore rispetto alla firma degli accordi di Minsk e quindi gli europei hanno fatto questa scelta, che io personalmente ritengo sbagliata. In particolare ora che gli accordi di Minsk sono stati adottati con l'impegno forte di due leader europei, Hollande e Merkel, via via che l'attuazione di questi accordi va avanti, ci dovrebbe essere una graduale riduzione fino all'eliminazione delle sanzioni. E' un processo costante che purtroppo non è ancora iniziato.

Franco Frattini
© Foto : Ufficio stampa SIOI
Franco Frattini

Credo che gli errori di questa strategia siano errori gravi e che oggi sia veramente impensabile parlare di un'escalation ulteriore, come del posizionamento di armi pesanti sul territorio dell'Europa orientale. Credo che questo sarebbe un gesto muscolare che non aiuti. Mi auguro che si tratti di indiscrezioni giornalistiche e non sia davvero l'intenzione degli Stati Uniti, perché questo metterebbe in difficoltà paesi come l'Italia. Il Parlamento ed il governo italiani  hanno sempre ritenuto, senza differenze tra colori politici, che il rapporto con la Russia sia strategico come ha detto il nostro premier Renzi alcuni giorni fa.

— In risposta a spostamenti di truppe NATO nell'Europa dell'Est la Russia aumenterebbe le difese missilistiche. Non crede che le truppe della NATO in Europa però minaccino di più l'Europa stessa che la Russia?

— Credo che la strada di un'escalation fatta di misure militari, come mettere le armi strategiche nell' Europa orientale e di conseguenza con la Russia che rafforza la base missilistica di Kaliningrad, un'enclave nel territorio europeo, porti verso una prospettiva pazzesca…

Nel mondo in cui dobbiamo combattere insieme l'isis ed il terrorismo, far maturare l'accordo con l'Iran per la sospensione del programma nucleare, in questo mondo in cui abbiamo degli interessi comuni così forti, ci mettiamo a schierare i missili sulla frontiera orientale d'Europa?

Credo che sia davvero una cosa in contrasto con la storia e poi ripeto che non aiuta per niente i Paesi che si dicono preoccupati nei Baltici o in Polonia. Questi Paesi dovrebbe infatti tornare a vivere con i carri armati sulle loro strade che è un'epoca da incubo. Parliamo di un incubo che secondo me tutti i cittadini di quei paesi vorrebbero dimenticare per sempre.

— Secondo Lei l'Italia potrebbe avere una politica estera indipendente pur restando all'interno della UE e della NATO?

— E' molto difficile anche se l'Italia ha un ruolo molto forte nello spingere per un cambiamento di questa politica che io ritengo sbagliata. Parlare di una politica indipendente rispetto a quella dell'Europa e della NATO è difficile, perché l'Italia ha sempre ritenuto che l'Europa e l'Alleanza Atlantica fossero dei pilastri della sua politica estera. Se però questa politica estera è sbagliata, l'Italia ha il dovere assoluto di farlo presente. Faccio un esempio: se ci sarà una discussione per un rinnovo delle sanzioni, io mi auguro che l'Italia alla scadenza naturale, si batta fortemente perché questo rinnovo non ci sia. E' noto che anche il rinnovo debba essere adottato all'unanimità, quindi basta che un paese come l'Italia, magari con la Grecia, la Spagna o altri paesi, dica di no e anche coloro che vorrebbero proseguire fortemente in questa politica delle sanzioni, dovrebbero mettersi l'anima in pace. Abbiamo fatto un'esperienza e abbiamo visto che non si risolvono i problemi del mondo mettendo i muri, ma anzi rafforzando la collaborazione.

Correlati:

A San Pietroburgo prende il via il Forum Economico Internazionale
Cremlino aspetta decisione definitiva UE su sanzioni: risposta Russia sarà simmetrica
L'interesse del business mondiale verso il Forum di San Pietroburgo imbarazza gli USA
Sì a prolungamento sanzioni contro Russia e Crimea
Tags:
Unione Europea, Sanzioni, geopolitica, SPIEF, NATO, Franco Frattini, Vladimir Putin, Italia, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik