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    Autonomia per il Donbass, la miglior soluzione

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    Alessandro Bertoldi
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    A maggio a Donetsk si è tenuta la prima edizione del Forum internazionale intitolata: "Donbass: ieri, oggi e domani".

    L'evento é stato organizzato dalle Repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk, con il gruppo degli osservatori internazionali che a novembre si erano recati nel Donbass per le elezioni da diversi Paesi, tra i quali: Francia, Germania, Italia, Grecia, Serbia e Siria.

    Forum a Donetsk Donbass ieri, oggi e domani
    © Foto: Alessandro Bertoldi
    Forum a Donetsk "Donbass ieri, oggi e domani"
    Una delle relazioni più attese è stata quella dell'ex presidente altoatesino Luis Durnwalder, che ha portato la sua esperienza e quella della Provincia autonoma di Bolzano, che ha guidato per 25 anni, e che rappresenta un ottimo modello da cui il Donbass può trarre spunto. 

    L'Alto Adige Südtirol, provincia autonoma italiana che ha ottenuto un livello straordinario d'Autonomia pur restando parte dell'Italia. La situazione di oggi nel Donbass è pressappoco quella dell'Alto Adige 60 anni fa: come nella zona di Donetsk oltre l'80% della popolazione è di etnia russa, nella zona di Bolzano oltre il 70% della popolazione è di lingua tedesca e come oggi in Donbass si combatte, anche in Alto Adige negli anni '60 c'erano bombe e un livello di tensione sociale paragonabile, seppur senza mai sfociare in una guerra aperta.

    Zakharchenko e Durnwalder al forum di Donetsk
    © Foto: Alessandro Bertoldi
    Zakharchenko e Durnwalder al forum di Donetsk
    Durnwalder ha concluso dicendo che "il Donbass ha diritto di esigere un'ampia Autonomia in tutti gli aspetti, inclusa la politica, l'economia, la lingua e la cultura. La storia del successo, dell'integrazione e dello sviluppo dell'Alto Adige è di sicuro una delle possibili soluzioni per il Donbass". L'ex governatore ha infine regalato al Presidente dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk Zakharchenko lo Statuto d'Autonomia altoatesino (tradotto in russo) che quest'ultimo ha molto apprezzato garantendo che analizzerà con cura il testo, esprimendo poi la volontà di restare in contatto con l'esponente altoatesino per poter attingere dalla sua esperienza decennale. 

    L'eurodeputato Schaffhauser ha sottolineato come il dialogo sia fondamentale, in particolare l'importanza della politica e del lavoro di gruppi trasversali di politici europei che si impegnino per la pace. Ha anche chiesto che venga avviata "una finestra di dialogo genuino tra Donetsk, Lughansk e Kiev sotto l'egida dell'OSCE.  In particolare per intervenire sulla terribile situazione umanitaria in cui riversa la popolazione locale."

    La parlamentare greca Evgenia Ouzounidou ha messo l'accento sull'esigenza che "il Donbass sia il luogo dove il russo possa essere parlato liberamente." Proprio su questo punto si è concentrato l'italiano Alessandro Musolino, che ha spiegato il modello di ripartizione proporzionale rispetto ai gruppi etnico-linguistici di istruzione, contributi economici e posti di lavoro attuato in Alto Adige con l'Autonomia.

    L'economista italiano Andrea Maria Villotti ha esposto gli aspetti economici ed i successi ottenuti in Trentino Alto Adige grazie alla specialità amministrativa ed economica concessa dall'Italia.  Villotti ha infine affermato come "con un buon modello federalista in Ucraina, a livello economico, il Donbass potrà facilmente risollevarsi e rinascere", ricordando come il Pil pro-capite in Alto Adige sia oggi di quasi 40.000 euro annui, mentre la media italiana é di 18.000 e quindi, con una buona cooperazione economica, questo grande miglioramento potrebbe avvenire anche nella regione dell'est ucraino.

    Da sinistra: eurodeputato Schaffhauser, il presidente Durnwalder, la traduttrice Kiseleva, Alessandro Bertoldi e Andrea Maria Villotti
    © Foto: fornita da Alessandro Bertoldi
    Da sinistra: eurodeputato Schaffhauser, il presidente Durnwalder, la traduttrice Kiseleva, Alessandro Bertoldi e Andrea Maria Villotti
    Il "modello autonomista Alto Adige" è stato visto da tutti i partecipanti al Forum come un'ottima occasione per il futuro del Donbass e la presenza dell'ex Landeshauptmann Durnwalder ha senza dubbio aiutato invitati ed autorità locali a comprenderlo ed elaborarlo.

    In ogni caso, se sia i separatisti che il governo di Kiev accettassero il modello altoatesino per il Donbass, inclusivo di una fortissima Autonomia amministrativa, politica ed economica, il problema legato alla difesa e alla sicurezza sarebbe superabile in diversi modi. La Regione dell'est potrebbe conservare milizie locali come forze di difesa e sicurezza locali, nell'ambito della propria autonomia, oppure i vertici a capo dell'esercito regolare ucraino ed i militari stessi presenti a Donetsk e Lugansk 

    Zakharchenko, presidente dell'Autoproclamata repubblica di Donetsk
    © Foto: Alessandro Bertoldi
    Zakharchenko, presidente dell'Autoproclamata repubblica di Donetsk
    potrebbero essere selezionati dalle Autorità locali sul loro stesso territorio affinché siano espressione  dello stesso e siano legati anche a loro. L'impegno dei rappresentanti internazionali ed in particolare della delegazione italiana in questa direzione è volto ad ottenere i massimi risultati possibili, al fine di poter uscire quanto prima dall'attuale situazione di tensione e conflitto inaccettabile nel cuore stesso dell'Europa.

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    Tags:
    Luis Durnwalder, Alto Adige, Donetsk
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