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    Resistenza al di là delle frontiere

    © Foto: fornita da Pino Ghisalberti, Anpi di Alassio
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    Marco Ferrentino
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    I partigiani sovietici in Italia? Una vicenda forse poco conosciuta, di cui è importante parlare in vista anche del 9 maggio, Giorno della Vittoria dell’Unione Sovietica sul nazifascismo.

    Questa vicenda è al centro dell'evento "Soprotivlenie bez granic" (Resistenza al di là delle frontiere), organizzato ad Astana il 25 aprile dal centro studi di italiano "Il Camaleonte" in collaborazione con la direzione della Biblioteca nazionale e il Consiglio dei Veterani di Astana, l'Associazione Russkij Mir di Torino.

    All'evento è stato proiettato il documentario "Nicola Grosa moderno Antigone" di Mario Garofalo.

    Veterani della seconda guerra mondiale. Evento sui partigiani sovietici in Italia. Astana
    © Foto: Gian Luca Bonora
    Veterani della seconda guerra mondiale. Evento sui partigiani sovietici in Italia. Astana
    L'Astana del 2015, questa nuova capitale del Kazakistan che sorge ambiziosa al centro della steppa con i suoi grattacieli e le sue architetture lanciate verso il futuro, sembra così lontana dall'Europa del 1945, dalle macerie fumanti delle sue città devastate dalle bombe e dai popoli ancora increduli che la guerra fosse finita. Eppure, l'interesse per l'iniziativa è stato molto vivo da parte delle istituzioni locali e degli eterogenei partecipanti, che hanno osservato con interesse la mostra fotografica sui partigiani sovietici in Italia ed hanno riempito la sala da 160 posti a sedere in cui, prima della proiezione, tre Veterani hanno parlato della loro esperienza personale in quella lontana Europa sconvolta.

    A Torino, nel Campo della gloria, 48 cubi di marmo accolgono le salme di 1126 persone. Si tratta di partigiani che hanno perso la vita lottando contro al fascismo, e non solo italiani: ci sono anche combattenti sovietici, francesi, austriaci, tedeschi, polacchi, jugoslavi e cecoslovacchi. L'identità di molti di essi non ha potuto essere accertata, e così le loro storie personali non hanno potuto essere ricostruite.

    Evento sui partigiani sovietici in Italia, Astana
    © Foto: Gian Luca Bonora
    Evento sui partigiani sovietici in Italia, Astana

    La Resistenza al nazifascismo in Italia, ed in Europa, è stata sopratutto un doloroso percorso formativo di autodeterminazione di persone che si sono assunte la gravosa responsabilità di contrastare direttamente, con le armi, il potere fascista e l'occupazione tedesca. Queste persone non erano soldati di un esercito straniero, ma disertori, renitenti, operai, contadini, casalinghe, studenti, prigionieri evasi, organizzati da politici antifascisti riemersi dai loro nascondigli, rientrati dall'esilio o fuggiti dal carcere. Le motivazioni che spinsero ciascuno di essi a resistere sono molteplici, ma fu il loro rifiuto di un sistema criminale e guerrafondaio di oppressione razzista a gettare le basi delle società sorte nel dopoguerra in Europa.

    Il caso dei circa cinquemila partigiani sovietici in Italia è emblematico: si trattava di soldati dell'Armata Rossa rinchiusi nei lager nazisti che erano stati poi inviati in Italia come forzati, oppure come soldati della Wehrmacht, e molti vissero la fuga e la partecipazione alla Resistenza come una possibilità di redimersi dall'onta della prigionia o della collaborazione. Si inserirono nelle brigate partigiane e a volte costituirono reparti costituiti pressoché interamente da combattenti sovietici, nell'Italia nord orientale e centrale spesso li troviamo a fianco degli jugoslavi evasi dai campi di prigionia italiani, in Liguria ed in Piemonte erano generalmente inseriti nelle Brigate Garibaldi. Tra di essi molti furono i caduti, e lo stato italiano conferì 6 medaglie d'oro a partigiani sovietici (Daniil Avdeev, Nikolaj Bujanov, Pore Musolišvili, Aleksandr Nakorčemnyj, Vladimir Pereladov, Fëdor Poletaev).

    Portando il 25 Aprile ad Astana, abbiamo cercato di raccontare un po' di queste storie incrociate, abbiamo cercato di trasmettere, sopratutto ai molti studenti presenti, il senso di solidarietà che esisteva tra i partigiani italiani ed i sovietici, loro compagni in una lotta comune di liberazione che aveva luogo sia in Italia che in Unione Sovietica.

    Sono passati settant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ma la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato il più disastroso conflitto della storia resta un compito non facile, perché si scontra spesso con la tendenza fin troppo umana a dimenticare, a passare oltre. Forse proprio per contrastare questa tendenza esistono le ricorrenze, i giorni che le istituzioni dedicano appunto al ricordo, alla rievocazione del passato su cui il presente si fonda, per non dimenticare chi siamo, da dove veniamo, da dove nascono i valori che ci vengono insegnati.

    La mostra di Astana ha presentato al pubblico i protagonisti di quella lotta, quei giovani di settant'anni fa. Settant'anni che, per i veterani che hanno partecipato, sono molti e nello stesso tempo pochi. Grazie all'evento, gli ospiti, soprattutto i giovani ma non solo, hanno appreso il carattere transnazionale della Resistenza.

    Evento sui partigiani sovietici in Italia, Astana.
    © Foto: Gian Luca Bonora
    Evento sui partigiani sovietici in Italia, Astana.
    La partecipazione all'evento alla vigilia del Giorno della Vittoria 9 maggio dei rappresentanti delle Ambasciate d'Italia, Federazione Russa, Armenia, Bielorussia, Kirghizistan, Bulgaria, Unione Europea, di associazioni culturali, e di docenti e studenti di varie università ci mostra che il mondo istituzionale e quello della cultura sono attenti a questi temi, e che sono pronti a riflettere insieme sul passato comune dei nostri popoli.

     

    • Partigiani sovietici a Lucca
      Partigiani sovietici a Lucca
      © Foto: fornita da Anna Roberti, Russkij Mir
    • Partigiani sovietici
      Partigiani sovietici
      © Foto: fornita da Mario Miti, Anpi Piacenza
    • Giuseppe Gennari con partigiani sovietici
      Giuseppe Gennari con partigiani sovietici
      © Foto: fornita da Pino Ghisalberti, Anpi Alassio
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    © Foto: fornita da Anna Roberti, Russkij Mir
    Partigiani sovietici a Lucca

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    Resistenza, Partigiani, Astana, Unione Sovietica, Italia
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