21:31 21 Agosto 2017
Roma+ 29°C
Mosca+ 21°C
    distruzione nel donbass

    Voce alla tragedia del Donbass

    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Opinioni
    URL abbreviato
    Tatiana Santi
    0 67461

    La tregua nel Donbass non c’è mai stata. Mentre gli alti rappresentanti dell’UE assieme al presidente ucraino Poroshenko il 27 aprile parlavano del sogno europeo dell’Ucraina e dei passi da intraprendere perché questo sogno si realizzi, nell’Est del Paese continuava e continua la guerra.

    È molto strano che un'Europa sempre attenta ai diritti civili, non dedichi un briciolo della sua attenzione alla tragedia della popolazione del Donbass.

    Eliseo Bertolasi nel Donbass
    © Foto: fornita da Eliseo Bertolasi
    Eliseo Bertolasi nel Donbass
    Quando si parlerà finalmente di come vive la gente oggi nelle regioni martoriate dalla guerra fratricida nel Donbass? Quando i mass media occidentali mostreranno il dramma di questa gente, che vive da quasi un anno senza sussidi e pensioni?

    L'antropologo Eliseo Bertolasi ha tirato le somme per Sputnik Italia del suo recente viaggio nelle regioni del sudest ucraino.

    - Eliseo, raccontaci le tue impressioni.

    In occidente si parla spesso di tregua, ma sul posto non la si riscontra: sono stato più di una volta sulle posizioni, si sentiva sempre il fragore delle esplosioni e i tiri di armi leggere. Purtroppo si continua a combattere su questo fronte così oramai drammaticamente insanguinato.

    - Che cosa ti hanno raccontato i civili? Ricevono le pensioni, come vivono?

    - Quando parliamo di civili, ci riferiamo a quelle persone che sono rimaste, in molti dei villaggi che ho visitato ci sono pochissime persone, cioè chi non è stato in grado di mettersi in salvo al di là del confine. Moltissimi profughi si trovano nella regione di Rostov, dove io stesso ho visitato un centro di accoglienza.

    Uno scantinato nel Donbass
    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Uno scantinato nel Donbass
    Il livello di sofferenza è estremo, totale. Da mesi questa gente non riceve dal governo ucraino oramai non attivo su queste regioni, né pensioni, né sussidi. Vivono grazie agli aiuti umanitari che arrivano dalla Russia, parliamo di civili che vivono in case bombardate e quindi spesso trovano rifugio negli scantinati. Queste persone vivono in situazioni drammatiche dal punto di vista della qualità di vita, dal punto di vista igienico. La vita normale non esiste per queste persone.

    - Nessuno può sapere quanto durerà ancora questa guerra, ma quali sono le impressioni dei miliziani e dei civili del sudest che hai conosciuto?

    Abitanti del Donbass
    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Abitanti del Donbass
    - Devo tracciare un parallelismo tra le opinioni dei miliziani filorussi e la popolazione civile: nessuno si fa delle grosse illusioni che questa guerra possa finire sul breve termine.  Tutti sono convinti che purtroppo questa guerra fratricida continuerà ancora per diverso tempo. Quanto non è possibile prevederlo con esattezza.

    - Nei mass media italiani è di nuovo calato il silenzio su questa guerra. Relativamente poco tempo fa qualcosa si è scritto sul conflitto ucraino. Perché secondo te si comportano così i media?

    - Io sono convinto che c'è un legame molto forte, anche se spesso non è evidente, tra la politica e i media, mi riferisco ai media principali, non mi riferisco ai blog o a dei piccoli siti. La situazione si muove su questo legame, probabilmente la politica occidentale in questo periodo preferisce non porre l'accento su quel che succede nel martoriato Donbass.

    Sembra paradossale, visto che questa guerra si svolge nel centro dell'Europa.

    - Sì, è totalmente paradossale, anche perché ricordo che le regioni del Donbass si trovano a qualche ora di volo dalle più importanti capitali dell'Europa occidentale. Questa guerra ha tutte le caratteristiche per poter degenerare non solamente in un conflitto di tipo regionale, ma anche di tipo continentale. Mi auguro che non si arrivi a questo.

    Abitante del Donbass
    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Abitante del Donbass
    - Come parlare delle guerre ai lettori? Qual è il ruolo dei giornalisti sul campo?

    - Per quanto riguarda la mia metodologia, quando sono sul posto cerco di fare parlare soprattutto le persone che ho intorno a me, nei miei filmati cerco di dar voce alle persone, di riportare le loro opinioni. Cerco sempre di mettere il meno possibile la mia individualità, mi limito a filmare, a riportare quello che ho sotto gli occhi.

    Correlati:

    A tu per tu con i profughi del Donbass in Russia (VIDEO)
    Nel Donbass la guerra continua (VIDEO)
    Testimonianza diretta dal Donbass: i segni indelebili della guerra (VIDEO)
    Tags:
    Unione Europea, Petr Poroshenko, Donbass
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik