19:08 23 Marzo 2017
    Jihadisti in Italia

    Russia, Europa e Usa si uniscano contro la jihad

    © flickr.com/ Zoriah
    Opinioni
    URL abbreviato
    Alessandro Bertoldi
    0 497202

    Mi rifiuto di non considerare la Russia Occidente. L’Occidente non è rappresentato dai membri dell’Alleanza atlantica, della quale è parte anche la Turchia che non è un Paese propriamente occidentale.

    Rientra piuttosto in dei confini segnati da una condivisione, da un'assomiglianza o da dei legami identitari, storici, culturali, valoriali che hanno generato nei secoli tradizioni, religioni, modelli di società affini.

    Continuerò a ripeterlo all'infinito, l'Occidente va da Mosca a Washington, passando per Roma, Atene, Tel Aviv, Gerusalemme, Berlino e per molte altre realtà, tutte chiaramente identificabili poiché caratterizzate da un certo tipo di società. 

    Combattenti ISIS, Siria
    © AFP 2017/ AHMED DEEB
    Combattenti ISIS, Siria
    Torno su questo tema, perché oggi è in particolare la minaccia dello Stato islamico e del terrorismo internazionale a segnare quei confini occidentali che noi europei, americani e russi non abbiamo ancora compreso fino in fondo. E' il Corano stesso a segnare i confini geopolitici dell'Occidente. Il libro sacro dell'islam per cui gli jihadisti combattono, dandone un'interpretazione ortodossa ed eccessiva, non fa distinzioni tra russi, italiani, americani, israeliani, tedeschi o inglesi, ma si limita a definirci tutti miscredenti da sottomettere o eliminare. E' in particolare in questo momento l'assurda ostinazione, ottusa e bellicosa della Nato a trazione Obama a rifiutare, nonostante il pericolo per la nostra sicurezza e per la nostra civiltà, la definizione corretta di Occidente.

    Il presidente Usa dimostra costantemente, con la sua incapacità politica, nonché con i suoi errori strategici, di favorire l'avanzata dello jihadismo internazionale. Barack Hussein Obama sta dividendo l'Occidente rendendolo più vulnerabile, nello specifico con gli attacchi al presidente Putin e gli attriti con il primo ministro israeliano Netanyahu, non fa che aprire un'autostrada alla guerra santa islamica. Fortunatamente quest'uomo e la sua Amministrazione non hanno il sostegno dei cittadini europei, ma nemmeno di quelli statunitensi e tanto meno di quelli russi. 

    Diego Fusaro
    © Foto: fornita da Diego Fusaro
    Decine di sondaggi eseguiti principalmente in Paesi dell'Unione europea evidenziano come quasi la totalità della popolazione non voglia una guerra con la Russia e come la stragrande maggioranza dei cittadini europei non riesca ad identificare la Federazione russa e il suo presidente come nemici. Abbiamo combattuto fianco a fianco, il comune nemico, il terrorismo islamico, dall'11 settembre 2001 fino a oggi e ora Obama e qualche suo amico vorrebbero farci credere che Putin sia un tiranno con mire espansionistiche e la Russia un pericolo? Impossibile. Infatti Putin non ha solo un grande consenso nel suo Paese, ma anche un notevole gradimento nel resto dell'Occidente, con picchi sopra l'80% in Paesi come l'Italia. Si può dire che la missione della Nato in Ucraina sia già fallita su tutti i fronti, nessuna guerra priva di sostegno popolare ha mai avuto successo. Si può dire che la Nato sta forzatamente e volontariamente restaurando il "vecchio" nemico e regredendo agli obiettivi che animavano

    l'Alleanza atlantica prima del crollo del muro di Berlino. Un nemico che Obama e qualche amico stanno creando artificialmente da zero, considerando che l'Urss non esiste più da un pezzo e che la Russia moderna si è dimostrata un alleato affidabile per tutti. Il dato allarmante e più significativo da analizzare è proprio quello poc'anzi evidenziato: la Nato preferisce combattere un nemico artificiale, un alleato nella lotta al terrorismo, piuttosto che combattere il nemico reale: il terrorismo internazionale di matrice islamica.

    Bandiera del Daesh
    © Sputnik. Andrey Stenin
    Bandiera del Daesh
    Questa nuova linea politica dell'Alleanza atlantica ci fa capire come quest'ultima abbia deciso definitivamente di non perseguire più gli obiettivi sovranazionali condivisi dai Paesi membri, legati alla sicurezza dei Paesi e dei loro cittadini, quindi contrastando minacce come la criminalità organizzata e il terrorismo. In seno all'Alleanza qualcuno ha deciso di perseguire interessi di altra natura, interessi che non coincidono minimamente con quelli di gran parte dei Paesi membri e tanto meno con quelli dei cittadini. Una cosa deve però essere chiara a chi ha scelto questa linea, non sono quelli della Nato gli interessi, la guerra alla Russia o il sostegno ad un Paese extra Nato come l'Ucraina non ci dovrebbero minimamente riguardare. Una decina d'anni fa c'era chi in seno all'Alleanza ipotizzava addirittura un'entrata della Russia in quel consesso, oggi c'è chi ipotizza e alimenta ipotesi belliche. Siamo alla follia suicida.  La speranza è quella che i leader occidentali rinsaviscano e che capiscano che dobbiamo combattere tutti uniti il terrorismo internazionale di matrice islamica, in quanto rappresenta la prima minaccia comune, nonché il 28% della violenza nel mondo. Altrimenti, mentre saremo in guerra tra di noi, la jihad arriverà a fare da padrona in casa nostra e saranno tante più le teste a cadere.

    Correlati:

    Smantellata cellula ISIS tra l'Italia e l'Albania
    Tunisi, ISIS: “E' solo la prima goccia di pioggia”
    Tags:
    ISIS, NATO, Occidente, Europa, Italia, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik