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    Boris Nemtsov

    La morte di Nemtsov. Chi ne trarrà beneficio è l'assassino

    © Sputnik. Iliya Pitalev
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    Alessandro Bertoldi
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    La morte dell'ex vicepremier russo Boris Nemtsov non può che rattristare chiunque si occupi di Russia e di politica. Serve però analizzare gli aspetti simbolico-mediatici e le conseguenze politiche del brutale omicidio avvenuto venerdì sera a Mosca, va fatto con serietà e razionalità.

    Attualmente chi era e cosa rappresentava il leader politico Boris Nemtsov in Russia? Era sicuramente un volto conosciuto, proveniente da una famiglia già nota e parte dell'apparato sovietico, ebbe l'incarico di vicepremier della Federazione russa poco dopo il crollo dell'Urss, dal 1997 al '98, quando il presidente era ancora Boris Eltsin, era certamente un leader d'opposizione, leader di un partito liberale, di quelli per il "capitalismo del popolo". Attenzione però, raccontata così, come la racconteranno la maggior parte dei media occidentali ingigantendo la sua figura, Nemtsov può apparire come un gigante del mondo politico russo, con un buon consenso e con un partito importante in mano, può sembrare addirittura una minaccia politica per il presidente Vladimir Putin. In realtà non è affatto così, andando a vedere i numeri legati al consenso di Nemtsov, rappresentava un partito sotto lo sbarramento del 5% che da 11 anni non riesce ad entrare alla Duma (la Camera bassa russa, ndr). Era quindi una voce d'opposizione, ma non il leader dell'opposizione intera e tantomeno una fonte di preoccupazione politica per i membri dell'attuale maggioranza di Governo. Ora però una buona parte dell'Occidente si scaglierà contro il presidente russo Putin per accusarlo di essere il mandante di un assassinio che sarà per lui più dannoso che utile, politicamente ed a livello d'immagine.

    • Boris Nemtsov
      Boris Nemtsov
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    • Boris Nemtsov e Boris Eltsin
      Boris Nemtsov e Boris Eltsin
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      Boris Nemtsov
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    Boris Nemtsov
    Vogliamo davvero credere che Putin o chi per lui abbia ordinato a dei sicari di uccidere un oppositore già defunto politicamente da una decina d'anni? Sicuramente c'è chi vuole farcelo credere, ma è seriamente inverosimile, quasi assurdo. E' più facile credere che questo sia l'ennesimo tentativo interno ed esterno di indebolire e destabilizzare la Russia e il suo presidente, oggi al massimo del suo consenso, con la morte di un politico ormai in seconda o terza fila da tempo, ma che da oggi apparrà agli occhi del mondo come l'oppositore numero uno di Putin e leader di tutte le opposizioni brutalmente eliminato perché d'intralcio. Allo stesso modo questa morte farà sì che Putin appaia come un leader autoritario o addirittura come un dittatore che uccide i suoi avversari. Chiediamoci chi ha realmente interesse a strumentalizzare in questo modo la morte del povero Nemtsov, chi trarrà beneficio da questi fatti di cronaca nera, chi vuole che Putin appaia così negativamente sia dal punto di vista mediatico che in chiave geopolitica, specialmente in questo particolare momento. Quando vi sarete risposti probabilmente avrete trovato i colpevoli, nonché i mandanti dell'omicidio.

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    Boris Nemtsov, Mosca
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