16:20 09 Maggio 2021
Mondo
URL abbreviato
Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (384)
0 0 0
Seguici su

Alcuni esperti e funzionari sanitari statunitensi ritengono che l'immunità di gregge non possa essere raggiunta nell'immediato futuro o sia semplicemente impossibile, con il virus che rimarrà ancora per anni, pur perdendo di intensità.

Gli Stati Uniti hanno vaccinato completamente più di 100 milioni di persone contro COVID-19, secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Tuttavia, già durante le prime fasi della pandemia, gli esperti avevano avvisato che per ottenere una vera immunità di gregge si sarebbe dovuto vaccinare contro il Covid-19 l'80% della popolazione, e solo questo avrebbe consentito di revocare le restrizioni.

Secondo le nuove affermazioni apparse ieri, lunedì 3 maggio, sul New York Times, forse in realtà mai si potrà avere una vera e propria immunità di gregge dato che l’evoluzione delle varianti è comunque più rapida rispetto al ritmo di vaccinazione.

D’altra parte le inoculazioni, in particolare in quella parte di popolazione che fa parte delle categorie a rischio, contribuirà in modo significativo a frenare la letalità della malattia.

"È improbabile che il virus scompaia. Ma vogliamo fare tutto il possibile per fare in modo che possa trasformarsi in una lieve infezione", ha detto Rustom Antia, biologo evoluzionista presso la Emory University di Atlanta.

Se inizialmente gli epidemiologi avevano affermato che sarebbe stato necessario immunizzare circa il 60-70% dell'intera popolazione contro COVID-19 per ottenere l'immunità collettiva in modo che il virus vengisse "intrappolato" e non si diffondesse più, ora dicono che la soglia si trova almeno a quota 80% per via anche delle nuove varianti più contagiose apparse in tutto il mondo.

"È teoricamente possibile che si possa arrivare a circa il 90% di copertura vaccinale, ma non è molto probabile, direi", ha detto Marc Lipsitch, un epidemiologo presso l'Harvard T.H. Chan School of Public Health.

La questione è complicata dalla potenziale inefficacia dei vaccini, specialmente contro i nuovi ceppi, ma oltre a questo c’è anche il fatto che un terzo degli americani non è disposto a farsi vaccinare, ha spiegato Lipsitch.

La questione delle percentuali non omogenee

Oltre a tutto questo, gli esperti fanno notare anche un ulteriore particolare – la questione da loro chiamata della ‘trasmissione locale’.

"Al virus non interessa se la copertura in generale negli Stati Uniti sarà del 95%, se trova una piccola città in cui è al 70%, farà il giro di quella città”, ha osservato Lipsitch, spiegando così che non c’è solo un problema di percentuali generali ma anche di omogeneità. In pratica al virus sarà sufficiente sopravvivere in piccole 'oasi' per poi tornare a diffondersi ovunque una volta terminato l'effetto dei vaccini.

Immunità forse no ma assuefazione sì

Gli esperti ritengono che la vaccinazione insieme ai test e al monitoraggio saranno ancora cruciali per controllare la malattia e trasformarla in un raffreddore stagionale che avrebbe un impatto solo sui giovani e in buona salute. A lungo termine si pensa che COVID-19 diventerà un'influenza comune poiché le persone supereranno il virus da giovani e svilupperanno ulteriormente l'immunità mentre i più a rischio si vaccineranno per tempo.

"Quello che vogliamo fare per lo meno è arrivare a un punto in cui avremo solo delle piccole fiammate davvero sporadiche", ha detto Carl Bergstrom, un biologo evoluzionista presso l'Università di Washington a Seattle. "Sarebbe un obiettivo molto sensato in questo paese in cui abbiamo un ottimo vaccino e la capacità di somministrarlo".

"La stragrande maggioranza della mortalità e dello stress sul sistema sanitario proviene da persone con alcune condizioni particolari, e soprattutto persone che hanno più di 60 anni. Se possiamo proteggere quelle persone da malattie gravi e morte, allora avremo trasformato il COVID da un disgregatore della società a una normale malattia infettiva", sottolinea Lipsitch.

Tema:
Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (384)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook