16:02 09 Maggio 2021
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Pochi giorni fa era arrivato il rifiuto da parte del garante sulla distribuzione dei farmaci brasiliano, Anvisa, alla richiesta per l'importazione del vaccino Sputnik V avanzata dal governo regionale.

I ministeri degli esteri e della salute del Brasile sono intenzionati a continuare la conversazione sul vaccino contro il coronavirus Sputnik V della Russia in modo che possa essere autorizzato per l'uso nel paese.

Lo si apprende in una dichiarazione congiunta pubblicata dai due dicasteri:

"I ministeri sono disposti a sostenere il dialogo in corso, nel rispetto dell'autonomia dell'Anvisa (l'ente che regola l'autorizzazione dei farmaci in Brasile, ndr), in modo che Sputnik V rafforzi il programma nazionale di vaccinazione contro il coronavirus del paese dopo che sarà approvato in Brasile", si legge nella nota.

I due ministeri hanno anche sottolineato la disponibilità di Anvisa, RDIF e Gamaleya Institute, lo sviluppatore del vaccino, a chiarire le questioni rimanenti, che includono la fornitura di documenti aggiuntivi.

Il processo di approvazione dello Sputnik V in Brasile

Ad aprile, i governatori degli stati nord-orientali del Brasile hanno annunciato la loro intenzione di fare appello alla Corte Suprema se non avessero ricevuto una risposta da Anvisa sui ritardi nell'approvazione all'importazione di Sputnik V. Il 13 aprile, il giudice supremo Ricardo Lewandowski ha concesso ad Anvisa fino alla fine di questo mese per prendere una decisione.

La scorsa settimana, l'autorità sanitaria brasiliana Anvisa ha respinto una richiesta del governo regionale di importare il vaccino di fabbricazione russa Sputnik V.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), che commercializza lo Sputnik V all'estero, ha affermato di ritenere che la decisione possa essere "politicamente motivata", citando un rapporto del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti secondo cui gli Stati Uniti avevano tentato di persuadere il Brasile a non usare il vaccino.

Lo Sputnik V

Sputnik V, il primo vaccino contro il coronavirus registrato al mondo, è stato approvato per l'uso di emergenza in 64 paesi in tutto il mondo. L'efficacia del vaccino si attesta al 97,6%, sulla base dell'ultima analisi dei dati sulla percentuale di infezione post-vaccinazione tra 3,8 milioni di russi vaccinati. È superiore all'efficacia del 91,6% mostrata in un'analisi ad interim dello studio pubblicato su The Lancet all'inizio di febbraio.

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