15:01 16 Maggio 2021
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La presenza di colonnine di ricarica elettrica nelle strade ad alto scorrimento e nelle autostrade non è ancora ai livelli previsti dagli obiettivi dell'Unione europea. Senza una forte accelerazione negli investimenti sarà difficile raggiungere gli obiettivi entro il 2030.

Secondo quanto affermato dalla Corte dei Conti europea, lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica elettrica in strade ad alto scorrimento ed autostrade è a rilento e non sta raggiungendo gli obiettivi che sono stati prefissati dall'Unione europea.

In base ai numeri attuali l’obiettivo di 1 milione di punti di ricarica elettrica installati in tutto il blocco dei Paesi Ue entro il 2025, che si dovrebbe espandere a 3 milioni entro il 2030, sarà difficilmente raggiungibile senza una forte accelerazione degli investimenti.

Uno studio di Transport & Environment, Organizzazione non governativa per lo sviluppo della mobilità a impatto zero, ha rilevato che sarebbero necessari 190 milioni di euro di investimenti per fornire le autostrade europee di colonnini elettrici per la ricarica delle auto, cifra che rappresenta lo 0,2% della spesa annua di 100 miliardi di euro dell'Unione Europea per le infrastrutture di trasporto.

Un'autostrada in Italia
© Sputnik . Natalia Seliverstova
Un'autostrada in Italia

I veicoli elettrici in Europa sono al momento utilizzati per percorrere brevi distanze, mentre per il trasporto su strada a lungo raggio è ancora necessario usare diesel e benzina.

Secondo il rapporto, per facilitare gli autotrasporti elettrici a lungo raggio, entro il 2030 saranno necessarie circa 11.000 colonnine ad alta potenza.

Ad aprile il colosso giapponese Honda ha dichiarato l'intenzione di arrivare a vendere unicamente automobili elettriche entro il 2040.

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