15:47 06 Maggio 2021
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Tra Washington e Pechino permangono forti divergenze di carattere tanto economico quanto politico, ha sottolineato il Segretario di Stato americano.

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato in diretta a CBS News che il rapporto tra Washington e Pechino è complicato a tutti i livelli, il che è motivo di preoccupazione inevitabile.

"Guardi, non abbiamo il lusso di non trattare con la Cina. Ci sono delle vere complessità nella relazione, sia per quanto riguarda il lato delle contraddizioni, sia per quanto riguarda la competizione e la cooperazione", ha detto Blinken.

Secondo l'alto funzionario americano, la leadership cinese si sta impegnando per rendere la Cina il paese dominante nel mondo. Blinken ha poi proseguito, affermando che negli ultimi anni la Cina ha agito "in modo più repressivo in patria e in modo più aggressivo all'estero".

Alla domanda sulla possibilità di uno scontro militare con la Cina, il Segretario di Stato americano ha tuttavia sottolineato che non è nell'interesse né di Washington né di Pechino.

"Penso che sia profondamente contro gli interessi sia della Cina che degli Stati Uniti arrivare a quel punto o anche solo andare in quella direzione", ha detto Blinken.

Il Segretario di Stato ha quindi Ha ribadito ancora una volta le preoccupazioni di Washington per la situazione nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, nonché per la politica economica di Pechino.

"Il presidente Biden ha chiarito che in un certo numero di aree abbiamo reali preoccupazioni circa le azioni che la Cina ha intrapreso, e questo include, nell'area economica, e questo include il furto di proprietà intellettuale", sono state le parole di Blinken.

Il presidente Joe Biden ha avuto un inizio difficile nel suo rapporto con la Cina, con i funzionari dei due paesi che hanno apertamente litigato davanti ai media in una riunione in Alaska organizzata da Blinken all'inizio di quest'anno.

Sebbene Biden abbia annullato la maggior parte degli ordini esecutivi di Donald Trump su immigrazione, clima e altre questioni, ha lasciato intatte le tariffe sulla Cina, indicando che la sua amministrazione probabilmente le utilizzerà in futuro per fare pressione su Pechino affinché faccia delle concessioni sul commercio e su altre questioni. 

A dividere i due Paesi, come sottolineato da Anthony Blinken, sono sia questioni di carattere economico, che soprattutto politico, con le questioni della regione autonoma uigura dello Xinjiang e la posizione di Taiwan e Hong Kong a creare le maggiori tensioni tra i due paesi.

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