12:05 09 Maggio 2021
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Continuano le tensioni diplomatiche tra USA e Turchia dopo il riconoscimento da parte di Biden del genocidio degli armeni.

Il vicepresidente turco Fuat Oktay ha affermato che il recente riconoscimento da parte del presidente degli Stati Uniti degli eventi nel 1915 come il genocidio della Turchia contro gli armeni può essere attribuito a due ragioni, la prima legata alla politica interna e la seconda alla volontà di Washington di tornare sulla scena internazionale.

"Immagino che [Joe Biden, ndr] stia cercando di utilizzare un tale fenomeno come strumento per tornare in una parte del mondo. E credo fermamente che queste due ragioni siano l'inizio totalmente sbagliato per lui e per la politica estera degli Stati Uniti", ha detto Oktay in un'intervista all'emittente statale turca TRT World.

Il vicepresidente ha poi aggiunto che "solo per le promesse fatte a quelle lobby armene o colpite dagli armeni", non si dovrebbe "prendere una decisione storica" ​​e "accusare una nazione di responsabilità di un genocidio".

"Il termine genocidio in sé non è una parola facile da usare per nessuno. Se la parola genocidio deve essere usata, questa deve essere usata per gli Stati Uniti, non per la Turchia", ha sostenuto il vicepresidente turco senza approfondire ulteriormente.

Le parole di Erdogan

I commenti seguono quelli del presidente turco Recep Tayyip Erdogan sulla presa di posizione di Biden, che secondo lui avranno un "impatto distruttivo"-

Erdogan ha messo in guardia gli Stati Uniti dal politicizzare gli eventi del passato e ha sottolineato che gli storici, piuttosto che i politici, dovrebbero decidere come etichettarli. Ha anche affermato che "iniziative radicali dei circoli armeni e anti-turchi" sarebbero alla base della decisione di Biden di riconoscere il genocidio.

"Il presidente degli Stati Uniti Biden ha fatto dichiarazioni in precedenza. Queste sono affermazioni infondate che contraddicono la storia", ha detto il presidente turco, consigliando all'America di "guardarsi allo specchio".

Il riconoscimento del genocidio degli armeni da parte di Biden

Il 24 aprile il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha riconosciuto ufficialmente come genocidio i massacri degli armeni organizzati e commessi all'inizio del XX secolo nell'impero ottomano.

"Ogni anno in questo giorno, ricordiamo le vite di tutti coloro che sono morti durante il genocidio armeno durante l'Impero Ottomano, e ci impegniamo nuovamente a prevenire il ripetersi di tali atrocità. A partire dal 24 aprile 1915, quando le autorità ottomane arrestarono rappresentanti dell''intellighenzia armena e i leader della comunità a Costantinopoli, un milione e mezzo di armeni sono stati deportati, uccisi o mandati a morte come parte della campagna di sterminio ", le parole di Biden.
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