15:53 06 Maggio 2021
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Nella giornata di ieri le parti del conflitto hanno concordato un cessate il fuoco totale alla frontiera tra i due paesi.

Il numero di vittime nel conflitto al confine tra Tagikistan e Kirghizistan è salito a 49, di cui 34 cittadini del Kirghizistan e 15 del Tagikistan.

I cittadini kirghisi rimasti feriti sono invece 178, ha riferito nelle scorse ore il ministero della Salute kirghiso, tra cui almeno 30 militari.

L'ultima escalation al confine tra Kirghizistan e Tagikistan è scoppiata il 29 aprile ed è sfociata in uno scontro armato. Gli scontri sono durati più di sei ore.

In seguito, le parti hanno concordato un cessate il fuoco, ma la mattina del 30 aprile lo scontro armato è ripreso.

Entro la fine della giornata, Bishkek e Dushanbe hanno nuovamente annunciato una tregua, sebbene il giorno successivo le tensioni siano nuovamente riprese al confine.

Per la terza volta, il primo maggio è stato annunciato un cessate il fuoco totale. Secondo il servizio di frontiera del Kirghizistan, l'ultima notte è trascorsa in maniera tranquilla.

Le tensioni al confine tra Tagikistan e Kirghizistan

La situazione al confine tra Tagikistan e Kirghizistan è deteriorata per una contesa sul punto di distribuzione dell'acqua di Golovnaya situato nel corso superiore del fiume Isfara.

Dopo gli scontri iniziati il 29, le due parti si sono scambiate accuse reciproche per l'escalation e lo scoppio delle ostilità e hanno entrambe rivendicato la sovranità sul territorio in cui è ubicato il punto di distribuzione dell'acqua.

Va notato che ad oggi sono stati delimitati solo 504 dei 970 chilometri del confine tra i due paesi dell'Asia Centrale, che non riescono a trovare una quadra sul destino di più di 70 aree contestate.

 

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