16:00 06 Maggio 2021
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Gli scienziati hanno scoperto nei frutti degli avocado una sostanza che sopprime l'enzima che promuove la crescita delle cellule tumorali nella leucemia.

Gli autori sperano che la loro scoperta consentirà lo sviluppo di un farmaco per combattere il cancro del sangue. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Blood.

La leucemia mieloide acuta (AML) è la forma più distruttiva di leucemia. Nella maggior parte dei casi, la malattia si verifica in persone di età superiore ai 65 anni e meno del 10% dei pazienti sopravvive cinque anni dopo la diagnosi.

Di solito a questi pazienti vengono somministrate solo cure palliative, meno spesso chemioterapia. Ma i farmaci utilizzati sono tossici e possono portare alla morte dei pazienti. Pertanto, gli scienziati stanno cercando di trovare sostanze o composti meno pericolosi che potrebbero essere utilizzati per combattere la leucemia.

Scienziati provenienti da Stati Uniti e Canada, guidati da Paul Spagnuolo dell'Università del Guelph in Ontario, hanno indicato come potenzialmente efficaci contro la leucemia nutraceutica i prodotti naturali e gli additivi alimentari.

Secondo i ricercatori, le cellule leucemiche contengono grandi quantità dell'enzima VLCAD coinvolto nel loro metabolismo, quindi stavano cercando una sostanza in grado di sopprimere questo enzima.

"Le cellule tumorali si affidano a questo enzima per sopravvivere", ha detto il dott. Spagnolo, professore del Dipartimento di Scienze alimentari, in un comunicato dell'Università del Guelph. "È la prima volta che l'enzima VLCAD viene identificato da noi come un obiettivo nella lotta contro il cancro."

Il migliore per le sue proprietà è risultata l'avocatina B, una molecola della classe di grassi che si trova solo negli avocado. In precedenza, gli scienziati del laboratorio del dottor Spagnolo hanno suggerito l'uso dell'avocatina B nella prevenzione del diabete e nel controllo dell'obesità. Ora hanno dimostrato che questo composto è rivolto a un enzima critico per la crescita delle cellule tumorali.

"L'enzima VLCAD può essere un buon marcatore per identificare i pazienti adatti a questo tipo di terapia. Può anche essere un indice per misurare l'attività del farmaco", ha affermato Spagnolo. "Questo fornisce una base per il possibile uso di questa molecola negli studi clinici sull'uomo."

In precedenza, l'avocatina B era già in fase di sperimentazione clinica come integratore per il diabete.

"Abbiamo completato lo studio umano usandolo come integratore orale e abbiamo dimostrato che anche assunto in quantità significative è comunque abbastanza ben tollerato", osserva lo scienziato.

Gli autori dello studio sperano che nel prossimo futuro saranno in grado di condurre test utilizzando avocatina B per il trattamento del cancro del sangue.

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